Recensione: Dylan Dog #342 – Il cuore degli uomini

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni (testi), Piero Dall’Agnol (disegni) e Angelo Stano (copertina)
Prima pubblicazione Febbraio 2015
Prima edizione italiana Febbraio 2015
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,20 €

Quanti cuori hai spezzato, Dylan? Quanti sorrisi hai capovolto?
(Dylan Dog # 342)

IL CUORE DEGLI UOMINI

342Dylan giace tra le braccia di Sybil mentre il nulla invade tutto il mondo e lascia solo un letto sospeso nell’infinito. Una scena d’amore cristallizzata nel tempo tratta dal finale dell’indimenticabile numero uno L’alba dei morti viventi. Icona di tutti gli amori di Dylan, simbolo di un inizio che ancora oggi non ha una fine, delizia per gli occhi di migliaia di adolescenti che cercavano la scintilla tra le coperte della camera da letto di Craven Road n 7. Dopo Sybil, la forza dell’amore è diventata sempre più esponenziale: Bree, Marina, Lillie. Amori perduti che hanno lasciato un posto vuoto colmato con una nuova fulminea conquista. Perché hai cosi disperatamente bisogno d’amore, Dylan? E siamo davvero sicuri che hai amato, come professi, ogni singola donna che è stata al tuo fianco ?

Il dubbio non sorge soltanto ai lettori:  Norman Caldwell, padre di Dora, ultimo cuore spezzato da Dylan Dog, riserva un trattamento speciale per l’ English Lover. Ormai è un dogma, nel nuovo corso editoriale dell’Indagatore tutte le certezze devono crollare ed essere costruite su nuove basi. Che ruolo ha l’amore in tutta la vita di Dylan? Roberto Recchioni, curatore della serie e sceneggiatore de Il cuore degli uomini, questo mese s’interroga sul reale sentimento che spinge Dylan a vivere intensamente ogni sua relazione.

MEA CULPA

1Proprio come era già accaduto ne Il giudizio del corvo, Dylan è messo alla prova. Nessuna forzatura contro le sue scelte di vita. Non deve bere alcolici o mangiare una bella fiorentina alta due dita, Dylan deve semplicemente ragionare sul suo concetto d’amore. Deve ammettere le sue colpe, deve chiedere perdono per aver spezzato centinaia di cuori.

Roberto Recchioni confeziona un albo particolare, che alterna realtà e un particolarissimo sogno d’amore. Un albo particolare per tanti versi. Innanzitutto è il primo dopo il ciclo d’innovazioni che ha investito la testata negli ultimi mesi. Tutte le nuove dinamiche sono messe in scena e sono già consolidate. Vedere Rania e Carpenter che borbottano tra di loro e Groucho che segue le indicazione dello smartphone Irma hanno impreziosito la storia, dimostrando che Dylan può vivere una splendida vita fuori dalla gabbia stereotipata di azioni in cui era rinchiuso.

In secondo luogo è una storia particolare soprattutto dal punto di vista grafico. Torna il maestro Piero Dall’Agnol, colonna storica di numeri indimenticabili come Il buio e Goblin. Torna e ancora una volta si ripresenta con una nuova pelle grafica. Sia chiaro, il tratto minimalista di Dall’Agnol non è per tutti. La cura dei dettagli tipica di Bruno Brindisi, o come abbiamo visto in Al servizio del caos di Daniele Bigliardo è lontana anni luce. Il tratto dell’artista bellunese, stride con la volontà di rendere Londra un luogo riconoscibile attraverso le tavole, eppure nonostante tutto credo di aver individuato Carnaby Street nella tavola d’apertura della storia.

SKINS & BONES, AMORE & MORTE

2Siamo di fronte ad un piccolo capolavoro del nuovo corso. Tutte le sequenze in cui sono rappresentati i flashback sono piccole opere d’arte, sicuramente difficile da catalogare, ma arte in tutto e per tutto. Ho avuto modo di vedere alcune tavole tratte da Il cuore degli uomini durante la mostra a Lucca Comics & Games 2014 dedicata a Dylan Dog. Il tempo che si trascorre ad osservare le vignette è pari ai grandi maestri, l’esposizione di Dall’Agnol non fa sfigurare l’arte del fumetto.

Guardando la copertina, opera come sempre di Angelo Stano, ci si aspettava un albo romantico post-san valentino, mentre ci assestiamo molto di più su Cinquanta sfumature di grigio che incontra James Bond. Sangue, cuori strappati, pazzi psicopatici che torturano persone e amori futuri serviti per cena. Recchioni scrive una storia poetica e allo stesso tempo tremendamente cruenta , proprio – si, sto per dirlo – come ai vecchi tempi. Il Rrobe, attualmente è lo sceneggiatore che maggiormente crea la giusta atmosfera, dimostrando di saper adattare i suoi tempi narrativi anche a Dylan Dog. In sole quattro tavole introduttive, con un solo scambio di battuta siamo dentro la storia. Ci siamo proprio dentro! Sappiamo che quell’addio sarà al centro di tutta la vicenda.

Tutto cambia, e tutto resta uguale perché Dylan, nonostante le torture fisiche da parte di Norman, è stoico. Fare ammenda non è soltanto una sconfitta con se stesso, ma è un profondo tradimento per ogni singolo lettore che ha creduto in tutti gli amori che si sono susseguiti tra le pagine di Dylan Dog, partendo da Kim fino ad arrivare a Geraldine. E dopo una vita di senti e privazioni – ma soprattutto di privazioni – Il cuore degli uomini mantiene altissimo il livello delle storie dell’Indagatore dell’incubo. Non fate troppo flame, il fumo ci serve il prossimo mese. Per la battaglia.


DYLAN DOG – Fumetto
Dylan Dog. L’alba dei morti viventi
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora
Tutti gli incubi di Dylan Dog



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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