Recensione: Dylan Dog #357 – Vietato ai minori

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Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Pasquale Ruju (sceneggiatura), Davide Furnò e Paolo Armitano (disegni), Angelo Stano (copertina)
Prima pubblicazione Maggio 2016
Prima edizione italiana Maggio 2016
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 98
Prezzo 3,20 euro

Il mio fantasma è una donna bella e conturbante. La diva che ero vent’anni fa!
da Dylan Dog #357

coverV.M. 18

Non fatevi ingannare dal titolo: questo mese non leggerete un numero in stile L’uomo che amava le donne, albo di John Doe in cui il protagonista faceva la conoscenza di miss Sasha Gray. Dylan Dog non penetrerà (mai verbo fu più adatto) le oscurità del cinema hard.
La storia scritta da Pasquale Ruju e disegnata a quattro mani dai saguariani Davide Furnò e Paolo Armitano porterà l’indagatore dell’incubo nel mondo del cinema horror: Vanessa, una vecchia gloria del cinema dell’orrore farà strillare il campanello di Craven Road chiedendo aiuto all’old boy  per i tormenti provocati dal fantasma della diva che fu. Dopo un albo riflessivo, esistenziale e profondo come La macchina umana, Sergio Bonelli Editore porta in edicola un fumetto decisamente più leggero e meno impegnativo. Ciò non significa che l’albo non faccia il suo dovere: intrattiene, spaventa e diverte; per certi versi Vietato ai minori è un vero e proprio tributo al cinema horror, con questo condivide per quasi la totalità della durata della storia il taglio fotografico, il ritmo incalzante e i colpi di scena al cardiopalma.
Apprezzabile il fatto che la storia sia ambientata ai giorni nostri e in questo più che in altri albi Dylan si muoverà in un mondo estremamente moderno. Vi basti sapere che nella città dove sarà chiamato ad andare sarà “costretto” ad ascoltare su un taxi la canzone Back in time di Pitbull! (rileggete quante volte volete, compare proprio una canzone di Pitbull!!!). Questa modernità del mondo è in contrasto con i fasti cinematografici di Vanessa, ormai stella dalla luce fioca.


GLI OSCAR DELL’ORRORE

tavola 1In questo fumetto le immagini prevalgono sul racconto. Emerge la volontà degli autori di rendere quanto più cinematografico il racconto, il fatto che questo sia su carta rende Vietato ai minori un esperimento estremamente felice e ben riuscito.
Vale la pena di soffermarsi sull’incisività dei due disegnatori sulla buona riuscita di questo albo. Davide Furnò e Paolo Armitano avevano stupito per la loro bravura già nella serie Saguaro e su Dylan Dog Color fest, questa volta si superano decisamente. Attraverso tavole molto buie e primi piani dal taglio cinematografico riescono ad imprimere un’espressività tale ai personaggi che quasi ci sembrerà di sentire le urla di dolore-terrore. Dylan Dog è molto fedele a quello tratteggiato da Angelo Stano e Vanessa è semplicemente stupenda, una vera e propria donna fatale, consapevole delle proprie cartucce (seppur poche) e pronta a qualsiasi cosa per brillare ancora  un poco nel firmamento delle star hollywoodiane.
In questa storia Dylan resta abbastanza sullo sfondo a contemplare l’orrore in tutto il suo meraviglioso essere disturbante. Le citazioni non si fermeranno al solo film di genere horror, sappiate che ad un certo punto vi sembrerà di essere finiti dentro la pellicola Inglorious Basterds di Quentin Tarantino.

tavola 2UN FILM CHE VALE LA PENA D’ESSER VISTO

Se cercate una storia impegnata da cui estrapolare massime tese all’aspirazione di diventare persone migliori o citazioni per rimpolpare la quantità dei vostri status su Facebook potete evitare benissimo l’acquisto di questo fumetto e leggere altro. Se al contrario vi “accontentate” di una storia ben scritta, dal ritmo calibratissimo e disegnata magistralmente da due autori formidabili con cui passare una mezz’ora di terrore spensierato, Vietato ai minori fa il caso vostro. Assolutamente consigliato a tutti gli amanti di cinema i quali sapranno deliziarsi con innumerevoli citazioni tratte dai film più disparati. Un’altra categoria di lettori che devono assolutamente leggere questa storia sono gli amanti dello splatter: in questo fumetto vedrete teste saltare e sangue a fiumi.
Astenersi i deboli di cuore e, proprio per la presenza di forti scene di violenza (a volte di un’intensità quasi disturbante), direi che la visione è vietata ai minori.


Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora
Dylan Dog. Caccia alle streghe
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti
Collezione Dylan Dog n. 1-270 prima edizione




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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