Recensione: Dylan Dog #368 – Il passo dell’angelo

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Gigi Simeoni (soggetto, sceneggiatura e disegni) e Gigi Cavenago (copertina)
Prima pubblicazione Aprile 2017
Prima edizione italiana Aprile 2017
Formato 17 x 21 cm
Numero pagine 98

Prezzo 3,20 euro

 No! Impareremo quel cavolo di passo alla perfezione! E che si fotta la Wilson! Non merita questa soddisfazione!
– da Dylan Dog #368

GIUDA BALLERINA

Da grande sarò ballerina!“Così recitava Herbert accantonando il sogno di fare l’usciere nel trailer di Maccio Capatonda. Questo albo di Dylan Dog sarà ambientato proprio in una scuola di ballo molto prestigiosa dove le ragazze vengono istruite da una vecchia insopportabile.  L’insegnante di danza Mary Wilson si saprà far odiare come pochi personaggi nella storia Dylaniata.
Il passo dell’angelo rappresenta un progetto molto ambizioso in quanto la mano che ne ha scritto la storia è la stessa che l’ha disegnato. Senza girarci troppo intorno si può tranquillamente affermare che Gigi Simeoni ha fatto centro al 100%. La storia seppur leggera e tesa all’intrattenimento, più che al suscitare riflessioni profonde, appassiona e rapisce l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. Non mancano le citazioni al mondo del cinema tipiche della serie (su tutte Suspiria di Dario Argento), i personaggi sono tutti ben caratterizzati e ritroviamo finalmente Rania Rakim. Non ho intenzione di fare spoiler ma sappiate che se quest’albo verrà preso in considerazione nella macro-storia Dylan Dog ci saranno delle ripercussioni nella continuity. In grandissimo spolvero anche Groucho, l’aiutante dell’indagatore dell’incubo non mi faceva ridere così tanto da tempo.

UN TRIBUTO AL PERSONAGGIO

Gigi Simeoni deve amare molto Dylan Dog, l’albo che ha confezionato è una vera e propria dichiarazione d’amore verso il personaggio e il suo universo, lo dimostra la perizia e la cura posta nelle citazioni, nei mostri, nel contesto e nei personaggi secondari. I comprimari in particolare è come se uno alla volta prendessero il loro posto nell’orchestra della storia eseguendo un “assolo“.
Come si presenta graficamente Il passo dell’angelo? La risposta che mi viene più spontanea è “particolare“.
Il Dylan di Simeoni è molto cartoonesco, perfettamente in linea con lo spirito scanzonato dell’albo. Una delle cose che ho apprezzato di più è stata la presenza dello splatter pesante di sclaviana memoria. Le tavole sono dettagliatissime e una vera e propria gioia per gli occhi, sia negli interni ma anche e sopratutto nelle espressioni dei personaggi. Il fatto che sceneggiatore e disegnatore coincidano emerge dalla grande armonia tra il comparto grafico e la storia raccontata.

APPLAUSI

Seppure Gigi Simeoni avesse un compito difficile quasi quanto eseguire il passo dell’angelo ribelle è riuscito a pieno nel suo intento. Il Dylan che troverete questo mese in edicola sarà godibilissimo e vi regalerà una mezz’ora di intrattenimento di qualità: tanto i testi quanto i disegni valgono abbondantemente il prezzo dell’albo. Consiglio quest’albo sia ai lettori assidui dell’indagatore dell’incubo quanto a chi non ha mai avuto in mano un Dylan Dog: in caso vogliate farvi un’idea su questa serie qui troverete gran parte di ciò che ha reso grande questo personaggio.


Dylan Dog. Diary. Ediz. illustrata
Dopo un lungo silenzio. Dylan Dog
La dama in nero. Dylan Dog
Angeli e demoni. Dylan Dog
La quinta stagione. Dylan Dog

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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