Recensione: Dylan Dog #371 – Arriva il Dampyr

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni, Giulio Antonio Gualtieri (sceneggiatura), Daniele Bigliardo (disegni) e Gigi Cavenago (copertina)
Prima pubblicazione 28 luglio 2017
Prima edizione italiana 28 luglio 2017
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 98

Prezzo 3,50 euro

Dylan Dog incrocia la sua pista con quella di Harlan Draka, il Dampyr, in una Londra precipitata nel terrore dalle mortali creature agli ordini di Lodbrok, il Maestro della Notte. Nel frattempo, John Ghost torna a tessere la sua oscura, imprescrutabile trama alle spalle dell’Inquilino di Craven Road, nella prima parte di una lunga vicenda che continuerà, trovando il suo epilogo, sulle pagine dell’albo di Dampyr n. 209, intitolato “L’Indagatore dell’Incubo”.

ARRIVA IL DAMPYR

La terminologia, spesso, ha più importanza del contenuto che rappresenta. In alcuni casi, si discute così tanto sulle accezioni di una parola che si perde la centralità dell’argomento. Crossover, è diventata – nell’ambito fumettistico – la perfetta rappresentazione di una categorie di storie in cui due personaggi (solitamente pubblicati entrambi dalla stessa casa editrice) s’incontrano tra le pagine, prima su una testata, poi sull’altra. Fine. Semplice, e non cervellotico come è percepito da molti.

In realtà, tutto questo movimento contestatorio sulla corretta definizione di un termine è davvero superflua, soprattutto quando ci troviamo a leggere una storia come Arriva il Dampyr, in cui Dylan Dog e Harlan DrakaDampyr, appunto – s’incontrano per la prima volta. L’annuncio di quest’evento speciale era stato fatto già un paio d’anni fa, e nel corso del tempo ho tentato d’immaginare quale sarebbe stato l’approccio utilizzato dagli sceneggiatori per rendere al meglio l’incontro di due mondi nettamente diversi tra loro.

Romantico? No. Intimista? No. In una storia con vampiri e relativi cacciatori, poteva prevalere soltanto l’azione. Quella a metà strada tra Blade, Buffy e James Bond, come dice anche Dylan all’interno della storia.

Sin dalle prime pagine di Arriva il Dampyr, si ha la sensazione di essere saliti su una moto, e di essere partiti a tutta velocità, dritti fino alla meta. Non c’è tempo di riflettere, né, tanto meno, il lettore deve sentirsi a proprio agio; dev’essere sulle spine e dev’essere inconsapevole di cosa sta per affrontare, esattamente come avviene a Dylan.

Ai testi di questa prima parte del crossover, troviamo il curatore della testata Roberto Recchioni in tandem con Giulio Antonio Gualtieri che rappresenta il ponte tra l’Indagatore dell’incubo e Dampyr, in quanto si è già cimentato in passato con entrambi i personaggi.

ACTION!

Il ritmo della prima parte della storia è esattamente ciò che ha ridato linfa vitale a Dylan negli ultimi anni. Non c’è spazio per noiose introduzioni, o ripetitivi stilemi stra-abusati. Tutto dev’essere sempre nuovo, e Roberto Recchioni si conferma un ottimo autore quando c’è la necessità di ideare storie non convenzionali. Andando indietro nel tempo, sin dal suo esordio sulle pagine di Dylan Dog, ancor prima di esserne curatore, sono rarissimi i momenti in cui ha rispettato il canovaccio dell’Indagatore dell’incubo.

Tutto molto dinamico, veloce, con scelte narrative che fanno quadrare ogni tassello. Il risultato è una prima parte della storia che scorre tremendamente bene, grazie anche alla relativa resa visiva con inquadrature che avvicinano il fumetto alla fruizione filmica.

Arriva una grossa battuta d’arresto, in cui, ovviamente, gli autori hanno la necessità di raccontare come si è giunti alla situazione che ha permesso l’incontro dei due eroi di carta di Via Buonarroti. L’approccio cambia, le atmosfere del mondo di Dampyr prendono il sopravvento, e ritroviamo tavole fitte del così tanto odiato spiegone. Siamo di fronte a un albo che inizia bene e si trasforma in un racconto noioso? Assolutamente no, Recchioni e Gualtieri confezionano un albo che per la maggior parte ambientato in interni (casa di Dylan), con dialoghi lunghi e azione centellinata, eppure non si è di fronte a una lettura pesante, ne tanto meno ridondante.

Il primo grande pregio di Arriva il Dampyr è la gestione di Groucho, che spara una raffica di battute che fanno realmente ridere, e riesce ad alleggerire tutti i riferimenti storici propinati dal Dampyr e i suoi comprimari. Gli universi di Dylan e di Harlan Draka, si mescolano come sangue e proiettili, trovano il loro giusto equilibro e la loro direzione. C’è spazio per tutti: da Rania e Carpenter fino a John Ghost, che – ancora una volta – dimostra di essere un grande burattinaio, e – personalmente – un grandissimo personaggio il cui potenziale è ancora poco esplorato.

Dove porterà ciò che è stato messo in atto in questa prima parte della storia? Lo scopriremo in Dampyr 209, intitolato L’indagatore dell’incubo, scritto da Mauro Boselli e disegnato dalla colonna dylaniata Bruno Brindisi. In edicola dal 4 Agosto.

I DISEGNI DI BIGLIARDO

Arriva il Dampyr è una storia ben calibrata, sia per quanto riguarda i testi ma soprattutto per i disegni a opera dell’incredibile Daniele Bigliardo. Già nella sua ultima apparizione sulle pagine di Dylan Dog, A servizio del caos, il disegnatore appartenente alla cosiddetta scuola salernitana (Brindisi, Siniscalchi, De Angelis, ecc.) aveva dimostrato d’aver intrapreso una nuova direzione rispetto alla linea chiara, priva d’ombra ma piena di dettagli, che aveva caratterizzato tutta la sua produzione precedente. Le tavole realizzate, dalla prima all’ultima, sono dense di atmosfere cupe, di sguardi che bucano le pagine e trasmettono malinconia.

La trama? Nella sua semplicità, nella sua canonica composizione quando si parla di vampiri, è ben strutturata e riesce ad unire non solo i protagonisti delle due testate, ma anche tutto l’apparato narrativo e attoriale che ruota intorno a loro, rendendo meno scontato e stucchevole il tutto.

Dampyr e Dylan, un incontro tanto atteso, e, alla fine, tanto gratificante. Ah! La doppia copertina, realizzata da Gigi Cavenago, prevede una standing ovation. Spettacolare è riduttivo.

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C4 MATITE:

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni si diverte a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni sceglie Dylan Dog come costante della sua vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. Nel 2013 studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2015 e 2016 tiene un ciclo di lezioni sulla scrittura al S.O.B. per il corso di perfezionamento "Editoria per l'infanzia e il pubblico giovanile". Attualmente, collabora con la NPE, come traduttore e autore, è al lavoro sul primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA, e scrive un fantasy su Wattpad dal titolo "Ray Owlers, oltre il buio."

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3 Risposte

  1. andrea ha detto:

    ma a qualcuno interessa John Ghost? dopo anni non si sa neanche quello che vuole e appare ogni morte di papa

  2. mauro ha detto:

    Dampyr fa un figurone dylan il solito deficente nelle storie del Robe, Recchioni odia dylan

  3. mauro ha detto:

    10000 complimenti è gli date 6,9?

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