Recensione: Dylan Dog Color Fest #14

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Lorenzo De Felici, Giovanni Masi, Giulio Antonio Gualtieri, Stefano Marsiglia, Mirka Andolfo, Simone Di Meo, Federico Rossi Edrighi, Luca Bertelè, Michele Monteleone e Flaviano Armentaro.
Prima pubblicazione Aprile 2015
Prima edizione italiana Aprile 2015
Formato 16 cm × 21 cm, brossurato, colori
Numero pagine 132 pagine

Prezzo 5,50 euro

Che questa non sia la fine di una triste storia
ma solo l’inizio di una felice.

– da Dylan Dog Color Fest#14

QUATTRO STORIE, QUATTRO VISIONI ORIGINALI DELL’INDAGATORE

cf5Come ormai molti di voi sapranno, l’idea di fondo che sta dietro ad ogni albo di Dylan Dog Color Fest è quella di dare spazio ad autori nuovi oppure provenienti da altre realtà, facendoli cimentare con brevi storie che vedono protagonista l’indagatore dell’incubo più amato di sempre. Ovviamente anche questo numero 14, intitolato Nuovi Volti, rispetta questo dogma e ci propone quattro storie complete firmate da svariati autori che ci forniscono la loro particolare visione di Dylan Dog.

PEGGY DEL LAGO

cf1Un nuovo cliente di Dylan, l’avvocato Kobayashi, gli fa passare una notte nel cantiere dove hanno perso la vita due guardiani notturni, trovati annegati senza che ci siano tracce di fonti d’acqua nella zona. Si dice che il luogo sia infestato da un fantasma: toccherà al nostro eroe scoprire se la leggenda metropolitana nasconde un’inquietante verità.

La prima storia di questo albo è scritta da Giovanni Masi, sceneggiatore di graphic novel e cartoni animati, per i disegni e colori di Lorenzo De Felici, colorista e cartoonist attivo soprattutto in Francia, che con Masi ha collaborato anche alla stesura del soggetto. Come ci suggerisce Roberto Recchioni nell’introduzione, la trama è impostata come una favola dai tratti dark, che funziona grazie alla delicatezza con cui riesce comunque a inquietare. Se la storia convince non è da meno neanche la parte grafica. De Felici ci regala delle tavole stupende con una colorazione fantastica che ben si sposano con le tonalità dell’episodio che probabilmente, sia per storia sia per disegno, è il migliore di questo numero.

PARTY GIRLS

cf3Quattro amiche, Kate, Lucy, Vicky ed Eva, sono uscite per una serata sfrenata. Kate ha una cotta per Dylan Dog, così le altre tre decidono di trovarlo per regalare alla loro amica una notte indimenticabile. In parte ci riusciranno, ma il protagonista della nottata non sarà l’amore bensì l’orrore.

Questa mini-storia è sceneggiata da Giulio Antonio Gualtieri e Stefano Marsiglia, entrambi provenienti dal mondo del fumetto indipendente, con la parte grafica curata da Mirka Andolfo di Sacro/Profano, con chine di Simone Di Meo.  Sia la storia che i disegni hanno uno stile che mischia cartoon con black comedy, creando un episodio che a tratti sembra un “Teenage Film” e che se non fosse per la natura di questo albo difficilmente vedremmo sulle pagine di Dylan Dog.

IL VESTITO DEL DEMONE

cf2L’Old Boy questa volta ha come cliente un demone che è rimasto imprigionato nella forma umana di un giovane impiegato, Eric Faust. Dylan dovrà qui vedersela con presenze demoniache e manager rampanti di multinazionali senza scrupoli.

Federico Rossi Endrighi cura sia i testi che i disegni di questa originale storia, mentre i colori sono di Luca Bertelè. Più che nell’atmosfera e nella trama, il senso di novità di questo episodio, che altrimenti potrebbe benissimo essere un numero classico di Dylan Dog, lo troviamo nello stile dei disegni di Rossi Endrighi. Un tratto alternativo e moderno che convince pienamente.

COME SI DIVENTA CATTIVI

cf4Clayton è un piccolo e intelligente bambino che viene preso di mira dai classici bulletti del quartiere. Le angherie a cui è sottoposto gli insegnano che forse è meglio diventare cattivo per difendersi. Dylan si troverà ad affrontarlo quando ormai è diventato grande, perfido e soprattutto accompagnato da un “amico” di sua invenzione.

Il soggetto e la sceneggiatura sono di Michele Monteleone, anche lui proveniente dal mondo delle auto-produzioni, mentre i disegni e colori sono di Flaviano Armentaro, illustratore attivo soprattutto in Francia. Una storia pensata originariamente per il web viene ripensata per l’indagatore dell’incubo in una chiave che sembra perfetta per una versione USA.

PAROLA D’ORDINE: SPERIMENTARE

In questo numero, uscito lo scorso aprile, si riscontra quindi pienamente in tutte le storie, lo spirito innovatore che sta dietro a Dylan Dog Color Fest. Un’occasione per sperimentare e vedere nuove versioni e visioni del nostro indagatore dell’incubo preferito.


Dylan Dog Color Fest #14
Dylan Dog Color Fest #1
Dylan Dog Color Fest #2
Dylan Dog Color Fest #3
Dylan Dog Color Fest #4



LA NOSTRA PAGELLA: 6.5/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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