Recensione: Dylan Dog Color Fest #16

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Ausonia, Marco Galli, Aka B, Arturo Lauria
Prima pubblicazione Febbraio 2016
Prima edizione italiana Febbraio 2016
Formato 16 × 21 cm in brossurato
Numero pagine 96 a colori

Prezzo 4,50 euro

Dylan Dog color fest, collana a colori dell’Indagatore dell’ Incubo, pubblicata da Sergio Bonelli Editore, diventa trimestrale e si rinnova nella forma e nel contenuto. A partire dal numero 16 (in edicola dal 9 febbraio), Dylan Dog color fest sarà composto da tre storie, novantasei pagine e prezzo ridotto.
– dal comunicato stampa

TRE PASSI NEL DELIRIO

Cover DDCF16 okSe nell’incubo vuoi precipitare, nel delirio devi saltare. Mai titolo di una storia è stato più rappresentativo del suo contenuto: Tre passi nel delirio, sintetizza l’orrore, l’angoscia e la fobia che hanno reso Dylan Dog un caposaldo del fumetto italiano. Il risultato di questo esperimento a metà strada tra il romanzo a fumetti e le illustrazioni che accompagnano le storie scritte è una pregevole lettura, qualcosa di totalmente insolito dal mondo dell’indagatore dell’incubo.

La sfida del curatore della testata, Roberto Recchioni, per quanto riguarda la rivoluzione interna al Color Fest sembra essere vinta. Portare sulle pagine di quest’albo (che nelle intenzioni iniziali doveva ospitare sempre autori estranei al mondo dell’indagatore dell’incubo) tre piccoli folli talenti del panorama fumettistico italiano non ha deluso le aspettative.

SIR BONE

1451468921616Se fosse una gara per eleggere la storia migliore, vincerebbe a mani basse l’orrore narrato e rappresentato da Ausonia in Sir Bone – abiti su misura. Dylan Dog ha bisogno di nuovi vestiti, poiché quelli che possiede stanno marcendo nell’armadio. Esattamente, abiti di pelle umana che periodicamente vanno sostituti. Dylan, precipitando in un mondo infernale dove anche la fabbricazione dei vestiti è frutto del demonio, scopre la laboriosità di degli uomini-capre affini alla realtà di Belzebù.
L’orrore è presentato in modo così naturale che è ancora più spaventoso. Soprattutto grazie anche ai colori di Ausonia che forniscono alle tavole un vero e proprio senso di marciume che ben si adatta con il suo Dylan particolarmente esile e simil-emo con un ciuffo che gli copre un occhio.

GRICK GRICK

1451468933547Avete voglia di mettervi a dieta ma non sapete in che modo iniziare? Dopo aver letto Grick-Grick, la seconda storia dell’albo a opera di Marco Galli, troverete la giusta motivazione per mettervi in movimento. Grasso non è bello, grasso è demoniaco. Grick Grick, un demone obeso che compare misteriosamente nello studio di Dylan da cui è impossibile farlo schiodare. La storia procede e più la presenza del demone diventa incombente, più diventa insopportabile lo stridere dei denti che produce incessantemente.

CLAUSTROPHOBIA

1451468946263La terza storia, scritta e disegnata da Aka B, è un contenitore di poesia piena d’angoscia e claustrofobia, in cui l’azione passa in secondo piano e le parole e il volto spigoloso di Dylan prendono il sopravvento. L’approccio autoriale diverso dalla consuetudine bonelliana ci regala probabilmente uno dei miglior color fest di sempre: la particolarità di tre tratti antitetici, le dissonanze cromatiche che definisco i tre diversi stili, i ritmi dilatati. La domanda è: piacerà quest’albo ai lettori abituali di Dylan Dog? Sì e no. Banalmente, farà impazzire tutti coloro che – oltre a essere lettori di Dylan Dog – sono divoratori di storie sotto ogni punto di vista, e che di conseguenza conoscono tutte le categorizzazioni dei fumetti. Invece, farà storcere il naso a tutti quelli che vogliono la chiarezza, la fluidità e la facile decodifica di un disegno e del tema di una storia.

Tra le pagine del Color Fest prevale il termine atmosfera più che narrazione. E se vi steste chiedendo quale atmosfera prevale, è ben spiegata già dalla copertina del giovane fenomeno Arturo Lauria: ovvio, il delirio.


Dylan Dog Color Fest #14
Dylan Dog Color Fest #1
Dylan Dog Color Fest #2
Dylan Dog Color Fest #3
Dylan Dog Color Fest #4



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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