Recensione: Dylan Dog Speciale #29 – La casa delle memorie

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Alessandro Bilotta (sceneggiatura), Giampiero Casertano (disegni), Massimo Carnevale (copertina)
Prima pubblicazione Settembre 2015
Prima edizione italiana Settembre 2015
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 160

Prezzo

Perché stai in mezzo a tutte queste persone?… Non ti accorgi che sono tutti morti?
– da Dylan Dog Speciale #29

UN ESORDIO CHE PROFUMA DI TRIBUTO

Speciale Dylan Dog 26_01Non nascondo che, quando l’anno scorso venne annunciato che lo speciale annuale di Dylan Dog sarebbe stato dedicato all’universo creato da Alessandro Bilotta, esultai. Le storie ambientate nel pianeta dei morti viventi comparse su diverse testate dylaniate e raccolte in un volume da Bao Publishig, mi avevano incuriosito a tal punto da auspicare una serie regolare dedicata al Dylan Dog del futuro.Detto-fatto.
Il primo albo di questa particolarissima saga non solo mi ha rapito dalla prima all’ultima pagina, ma è riuscito nell’intento di ricreare in maniera inedita e moderna l’atmosfera metaforica e citazionale dei Dylan Dog firmati da Sclavi.
La presenza di Tiziano Sclavi è marcata in quest’albo: oltre a fare un brevissimo cameo all’interno della storia in compagnia di Angelo Stano, verrà citato spesso il suo romanzo-film capolavoro intitolato Dellamorte Dellamore. Le sequenze iniziali del fumetto rimandano chiaramente al cimitero di Buffalora presidiato da Francesco Dellamorte.
Se vi dicessi che il tutto si sviluppa come un mero tributo, sbaglierei di grosso. Attraverso la scelta di ambientare in un futuro parallelo, Alessandro Bilotta si è potuto prendere delle libertà nei confronti del personaggio altrimenti inammissibili.
Dylan Dog, non avendo avuto il coraggio di uccidere l’amico Groucho trasformato in zombie, ha segnato la condanna per migliaia di persone permettendo al virus di dilagare a macchia d’olio.

UN DYLAN PIÙ REALISTICO

Uno dei punti di forza di questa saga è l’estremo realismo nel personaggio di Dylan: in un certo senso l’antirealismo in cui si muove il nostro eroe è inversamente proporzionale all’eroe stesso. Tanto più succedono cose assurde intorno a lui quanto più Dylan metterà da parte la sua vena irrazionale e poetica. Ormai superata la cinquantina Dylan non solo è semplicemente disilluso ma vive l’orrore come se questo fosse parte integrante di se stesso. Per assurdo i mostri non sono gli zombie ma Dylan stesso.
Oltre a questo differente taglio dato al personaggio è marcatissima la denuncia sociale nei confronti della società odierna: i morti che camminano potremmo essere noi, spessissimo nelle tavole vengono riprodotti i vaganti in atteggiamenti alienati tipici del nostro quotidiano. Se Sclavi affermava: “Io sono i mostri“, state pur certi che se leggerete quest’albo con onestà intellettuale vi identificherete di più negli zombie che nell’eroe. Spesso e volentieri l’indagatore dell’incubo lascerà la scena alle storie di persone tramutate in ritornati, presentando una Londra allo sfascio in cui nemmeno la tragedia porta le persone ad essere più solidali tra loro.

Speciale Dylan Dog 26_02UN’ATTESA INSOSTENIBILE

L’originalità di questo fumetto è di portare l’attenzione sui mostri piuttosto che sugli esseri umani, a differenza di come ci ha abituato da diversi anni Mr Robert Kirkman. Il pericolo di leggere una copia di The Walking Dead in salsa dylaniana è stato ampiamente scongiurato.
Questo fumetto ha un solo enorme e insolvibile problema: finisce. La storia è talmente ben scritta e altrettanto ben disegnata da un Giampiero Casertano più in forma che mai, che al pensiero di dover aspettare un anno per leggere come si svilupperà la vicenda è una vera e propria tortura. Questa serie è davvero meritevole e il ritmo molto sostestenuto che la contraddistingue richiederebbe se non una serie regolare mensile almeno bimestrale. Un anno di attesa rischia di divorare i lettori proprio come gli zombie divorano gli umani. State pur certi che val la pena di inziare questo lungo calvario, quindi state attenti alle spalle e correte in edicola. Ricordatevi in caso di pericolo di mirare alla testa!


Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora
Dylan Dog. Caccia alle streghe
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti
Collezione Dylan Dog n. 1-270 prima edizione

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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2 Risposte

  1. 20 ottobre 2015

    […] 13 ottobre, presso il Mondadori Megastore di Milano, si è tenuto un incontro per presentare lo Speciale Dylan Dog nr. 29, il primo dedicato all’universo de Il Pianeta dei Morti, creato da Alessandro Bilotta. […]

  2. 5 gennaio 2016

    […] sceneggiatore romano Alessandro Bilotta, punta di diamante della squadra degli autori bonelliani. Il pianeta dei morti, il ciclo di storie (le prime due tornano in edicola in questi giorni – il 06 gennaio […]

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