Recensione: E così conoscerai l’universo e gli dei

Editore Eris Edizioni
Autori Jesse Jacobs
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2016
Formato 17 x 24 cm brossurato
Numero pagine 84

Prezzo 10,00 euro

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre.

Sin dalla sua creazione l’uomo ha cercato risposte sulla nascita della vita. Il cosidetto Mito della creazione, rivistato e ribaltato sotto alcuni punti di vista, è proprio il tema centrale di E così conoscerai l’universo e gli dei, nuovo volume di Jesse Jacobs – conosciuto già nel nostro paese per Safari Honeymoon (qui la nostra recensione) -, edito ancora una volta da Eris Edizioni. Il mythos nella sua accezzione greca, ovvero favoloso, poetico, è un deus ex machina con il quale contemplare la società moderna nella quale stiamo vivendo con il suo nichilismo e la sua non curanza verso il prossimo.

A LORO IMMAGINE E SOMIGLIANZA

La storia sarà divisa in due filoni principali, con una dicotomia costante tra macrocosmo e microcosmo. Da un lato ci saranno loro, le tre entità divine guidate dal loro maestro Shluk. Nello sconfinato e gelido spazio più profondo questi esseri immortali si sfideranno in una competizione senza esclusione di colpi, tra furti d’idee e violenze, alla ricerca dell’approvazione della propria guida. Ablavar è il creatore del corrispettivo della Terra, sulla quale vedremo succedersi forme di vita derivati da un materiale “povero” come il carbonio, destinate all’estinzione (come nel caso dei Dinosauri) per la ricerca di un lavoro perfetto.

Dall’altro lato ci sarà l’uomo, imperfetto e incosciente difronte ai pericoli e alla mortalità. A guidarlo in questo viaggio tortuoso troveremo una donna, più abile e carica d’esperienze, capace di guidarlo contro i suoi impulsi. In questo inferno in Terra ci sarà anche spazio per la scoperta della sessualità e dell’arrivo dei figli, catapultati (volenti o nolenti) a contatto con animali e con Zantek, “rivale” e Diavolo Tentatore.

IN PRINCIPIO ERA IL CARBONIO

La costruzione delle tavole da parte di Jacobs è incredibile e conferma ancora una volta l’incredibile duttilità del suo stile unico nel suo genere. Si passa senza problemi da incredibili costruzioni geometriche (con le quali ci aveva abituato sul MINI-KUŠ  Mathematical Solution for a Global Crisis) ad un tratto più sporco e ruvido, pronto a raccontare le sfumature più gritty del racconto, con sequenze che potrebbero mettere a dura prova il vostro stomaco.

L’utilizzo di una paletta cromatica “scarna” non danneggia la lettura, anzi ne esalta ancora di più l’incredibile fantasia dell’autore canadese, capace ancora una volta di far esplodere le sue idee in un concentrato di 84 pagine. I testi calzano alla perfezione nella costruzione di un’avventura credibile ed appassionante, i personaggi risultano ben caratterizzati.

In conclusione E così conoscerai l’universo e gli dei è un altro dei tasselli della sempre più interessante Eris. La casa editrice, dopo l’esordio in Italia dell’enfant prodige Micheal Deforge, ripropone uno dei vecchi lavori di Jacobs in attesa del già annunciato Crawl Space, che speriamo di vedere il prima possibile tradotto.


E così conoscerai l’universo e gli dei
Safari Honeymoon
Special Exits
Il celestiale bibendum
La repubblica del Catch



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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