Recensione: E tutto il resto appresso

Editore Tunué
Autori Francesca e Alessandro Di Virgilio (sceneggiatura), Mauro Cao (copertina e illustrazioni), Fabrizio Verrocchi (progetto grafico)
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana Aprile 2014
Formato
Numero pagine 79

Prezzo 9.90 euro

Eppure la vita continua a scorrermi accanto, nonostante stia cadendo a pezzi e con sempre maggior chiarezza sento incombere su di me una nube scura e pesante. Penso a quando scoppierà definitivamente con lampi e tuoni… e non me ne frega niente.

La trama

E tutto il resto appresso“, un intercalare  che si addice a qualsiasi situazione, spiacevole o piacevole. Questa frase accompagna tutta la storia dei protagonisti di questa graphic novel, Angelica e Michele. Dal loro primo incontro, fino alla fine della loro storia, dall’inferno in cui precipita Angelica, fino alla sua salvezza.

Nella grande e caotica Roma due fuorisede si incontrano per caso poco prima di fare il test d’ingresso alla facoltà di Medicina, tra loro scatta subito l’intesa e nasce una storia d’amore idilliaca. Ma sarà sempre il caso a rompere l’idillio, a strappare via Michele da Angelica che cade in un buco nero profondo.
Proprio quando la protagonista sta per arrendersi e precipitare nell’abisso un incontro casuale riesce a salvarla da sé stessa e la chiave di volta sarà proprio l’espressione, quasi magica, “E tutto il resto appresso”.

Tra graphic novel, manga e film

Quando si legge la graphic novel, verrebbe di sfogliarla al contrario, come se fosse un manga: i disegni, infatti, ricordano molto quello stile. Sono molto particolari le inquadrature di certe tavole, tanto da sembrare scene di film, in certi casi con tanto di colonne sonore.

C’è una spinta innovativa nel disegno, ma il tutto viene vanificato da una trama prevedibile e da un mancato approfondimento dei personaggi che gravitano intorno ad Angelica e delle situazioni vissute della ragazza. Non viene dedicato il giusto spazio alla storia d’amore dei protagonisti, al loro rapporto a distanza, ai sentimenti di Michele, all’antagonista di Angelica, la sorella di Michele e al finale in cui non vengono motivate le scelte della protagonista.
D’altronde questo è stato l’esordio di Francesca Di Virgilio come sceneggiatrice e se l’è cavata abbastanza bene, vedremo quale sarà la sua evoluzione in pubblicazioni future.


E tutto il resto appresso
Memorie a 8 bit
Voci nell’ombra
Passato, prossimo
Sottobosco



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Mariarita Sasanelli

Cresciuta a pane e Topolino, eccomi qui ad ampliare i miei orizzonti fumettistici, leggendo di tutto e scrivendoci recensioni. Curo anche La Rubriken di Bonvi su C4comic e correggo le bozze perché credo in un mondo migliore... con pochissimi refusi! :D

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