Recensione: Edward mani di forbice – Qualche anno dopo

Editore Edizioni NPE
Autori Kate Leth (sceneggiatura), Drew Rausch (disegni), Drew Raush, Jeremy Colwell e Rikki Simons (colori)
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2017
Formato 17 x 23 cm
Numero pagine 128 a colori

Prezzo 19,90 euro

  Non ti farò del male.
-da Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo

LA FIABA GOTICA CONTINUA

Era il 1990 quando nelle sale cinematografiche italiane arrivò una delle opere che consacrarono Tim Burton nell’olimpo dei registi: Edward Mani di Forbice. Un personaggio emarginato per il suo aspetto  dal carattere docile e ingenuo interpretato magistralmente da un giovanissimo Johnny Depp fece breccia nei cuori di un’intera generazione.
Negli anni la pellicola burtoniana si è consacrata come vero e proprio cult. Quest’anno, a distanza di due anni dall’uscita americana, NPE propone in un elegante volume cartonato con sovraccoperta, stampato su carta lucida (stesso formato di The Graveyard Book di Gaiman) il sequel del film. Come suggerisce il titolo i fatti narrati si svolgono anni dopo alla storia che vedeva Edward e Kim protagonisti, in breve: Edward continua la sua vita eremitica nel castello vivendo nascosto dalla società che lo ha disprezzato, per combattere la solitudine mette in atto  un progetto segreto del suo creatore dando vita ad una creatura simile a lui ma terribilmente pericolosa.
Mi rifiuto di aggiungere altre informazioni riguardanti la trama per non rovinarvi il piacere di leggere questo gioiellino. Conosceremo la figlia e la nipote dell’ormai defunta Kim, specialmente nella nipote Meg troveremo moltissimo della nonna, anche nel rapporto con Edward.

AD OGNUNO IL SUO SCOPO

Ciò che rende pericolosa la creatura messa in vita da Edward è il fatto di non avere uno scopo, una chiave attraverso cui comprendere cosa “divorare” della vita oppure no e per questo la creatura strapperà e divorerà tutto ciò che incontrerà nel corso dell’avventura.
Questo fumetto è disegnato in stile cartoon/funny, ciò non vi porti a pensare che sia lontano dalla poetica burtoniana che vi ha fatto innamorare del film. Secondo chi scrive una riproposizione pedissequa a livello grafico del personaggio sarebbe risultata in un certo senso posticcia. I disegni di Drew Rausch donano nuova vita al personaggio e ne esprimono tutta la malinconia sublimando la fiaba vista nel film quasi a livello onirico. Le forme sono morbide e coloratissime e raccontano una storia cupa con delicatezza.
La storia non brilla per originalità ma nella sua linearità riesce ad emozionare e catturarvi dalla prima all’ultima pagina. Questo è il classico fumetto che amerete avere e rileggere di tanto in tanto. Il volume è curato in ogni dettaglio e la qualità dei materiali utilizzati è elevatissima, da questo punto di vista un plauso va a NPE che confeziona delle edizioni visivamente stupende. Un plauso anche all’apparato di extra dove oltre ad approfondimenti sui personaggi e altri extra trovere anche studi preparatori e le diverse cover uscite negli USA.

2.000 FORTUNATI

Come tutte le cose belle questo fumetto finisce e non ce ne sono abbastanza copie per tutti. L’editore ha infatti informato tramite i propri canali social che la tiratura di questo libro sarà di appena 2.000 copie, più o meno come venne fatto in occasione del sopracitato The Graveyard Book di Gaiman. Al momento non è stato annunciato se ci saranno ristampe, ciò che è certo è che se ci sarà una seconda tiratura sarà in volume brossurato. Il consiglio personale che vi do è di investire 19,90 euro in questo fumetto perché ne vale davvero la pena. Consiglio l’acquisto in particolare a coloro che hanno visto e apprezzato il film, ritroverete le atmosfere e il personaggio che hanno reso grande il film di Tim Burton. L’albo è leggibile anche senza la visione di Edward mani di forbice, tuttavia rischiereste di perdere citazioni e rimandi davvero deliziosi. 


Edward mani di forbice. Qualche anno dopo
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L’uomo della legione



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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