Recensione: Eleonora regina di Francia

Editore Mondadori
Autori Gomez – Delalande – Mogavino
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2014
Formato cm 21,7 x cm 28,8 cartonato
Numero pagine pagine 176 + copertine

Prezzo € 12,99

UN SALTO INDIETRO

eleonora 3Abbiamo creduto, o forse sperato, per decenni che sarebbe bastato schizzare lungo un rettilineo a 88 miglia orarie per poter contare su un passaggio indietro nel tempo. Disillusi dall’età che ci pone di fronte alla cruda e severa realtà delle cose eccoci adulti, ma non svuotati di sogni e passioni, magari impolverate o arrugginite, ma sotto sotto ancora pronte a luccicare al sole dell’emozione. Non sarà allora una vecchia DeLorean a condurre il viaggio ma piuttosto un’elegante volume forgiato dal colosso editoriale Mondadori. Il numero 24 della serie Historica s’intitola Eleonora, la parola d’ordine necessaria per proiettarsi in un medioevo autentico e spietato. Per la prima volta in Italia raccolta in un unico elegantissimo volume esordisce Alienor la leggende norie, pubblicata oltralpe dalle edizioni Delcourt.

IL DESTINO DI UNA REGINA

eleonora 5La quindicenne Eleonora sale sul trono di Francia, pedina di una scacchiera grande come tutta l’Europa. Intimorita dalla grandezza di un sogno, sfugge alle regole aggrappandosi ad un carattere forte e calcolatore; siamo nella Francia del XII secolo, in pieno fermento economico, quando i nuovi signori del commercio finanziavano i re e le guerre, per capriccio o per mero tornaconto personale. Eleonora non ci sta a recitare un ruolo che non ha scelto, relegata fuori da ogni decisione, nell’ombra di un marito (Luigi VII) profondamente insicuro e plagiato da una madre rigorosa e votata al potere. Ma non tutto è come sembra, mai lo è, così la tela inizia a tessersi con una trama fitta, carica di sotto testi leggeri, pronti a saltare o a rafforzarsi, a seconda delle nuove amicizie, dei tradimenti, delle vicissitudini storiche o del puro caso che tiene ogni uomo per il bavero della giacca. I personaggi godono di una vita psicologica assai sviluppata, vengono fuori spiccando, sono autentici, dettagliati nelle loro manie, nei loro atteggiamenti, nei loro circuiti mentali. Il merito di un lavoro c0sì meticoloso è da ricercare tra le pagine scritte per la sceneggiatura della coppia Arnaud Delalande (scrittore di romanzi storici) e Simona Mogavino (restauratrice e sceneggiatrice). Eleonora fa parte di un’ambiziosa collana voluta da Mondadori per il pubblico italiano, un progetto che di numero in numero analizza varie situazioni storiche realmente accadute e storicamente provate; l’opera inoltre si arricchisce di un supporto massiccio, di una grammatura importante e di un impianto grafico di assoluto prim’ordine.

UN OMAGGIO DOVEROSO

eleonora 4Carlos Gomez. Basterebbero solo queste due parole per convincere chiunque a buttarsi a capofitto in questa avventurosa lettura. Il maestro, vessillo della folta e blasonata colonia di disegnatori argentini, è il valore aggiunto di questo fumetto. La matita di Gomez è una bacchetta da sinfonia, ma allo stesso tempo primo violino e percussionista della stessa orchestra, tenore profondo e soprano incantato. Puntuale in ogni spazio, mai banale nella scelta delle inquadrature, efficace nella scelta degli sfondi, superbo nella valorizzazione delle espressione dei volti. La gamma delle soluzioni comunicative è pressoché infinita, la cura del dettaglio è da amanuense, l’ispirazione è alimentata da uno spirito della portata di uno tsunami. Si potrebbe godere di quest’opera anche solo sfogliandola, come un compendio o un portfolio, ma visto che si è scelto di acquistarlo il vero delitto a questo punto sarebbe non leggerlo.

eleonora 1


Eleonora regina di Francia: 24
Le torri di Bois Maury. Il viaggio di Aymar. Historica: 25
La grande guerra. Scontro tra imperi: 26
Ken Parker: 27
Il complesso dello scimpanzè



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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