Recensione: Elvis – Stagione 1

Elvis - Stagione 1 cover

Editore Uno Studio in Rosso
Autori Michele Monteleone (sceneggiatura) e Mattia Di Meo (Disegni)
Prima pubblicazione Ottobre 2016
Prima edizione italiana Ottobre 2016
Formato
Numero pagine 80
Prezzo 10,00 euro

E comunque io non parlerei se mi chiamassi Elvis e fossi una femmina…
– da Elvis – Stagione 1

CHI HAI CHIAMATO RAGAZZINA?

Elvis - Stagione 1 tavola 1Quando venne annunciato che Verticomics avrebbe pubblicato serie inedite di autori di Uno Studio in Rosso il mio cervello si divise in due: immaginate metà del mio cervello con occhiali da sole e gel sui capelli, l’altra metà con un parruccone stile Re Sole. La prima parte gioiva del fatto che sarebbero uscite storie nuove di autori che apprezzo in un formato più o meno inedito, dall’altra parte il parruccone si crucciava di non poter sfogliare il volume e vedere su carta queste storie uscite a piccoli episodi settimanali.
Nello specifico Elvis forse era la serie che suscitava in me più interesse: un po’ per i nomi coinvolti, un po’ perché dalle preview sembrava davvero qualcosa di fresco, divertente e coloratissimo. Mi sbagliavo? Proprio no! Verticomics, Uno Studio in Rosso  e il mio cervello hanno fatto pace, pubblicando per Lucca Comics & Games 2016 tutta la prima stagione di Elvis in volume.
Chi è Elvis e di che tratta questo fumetto? Non pensate subito ad un ragazzo con un ciuffo improbabile perché rischiereste sonore mazzate. Elvis è una ragazza cazzuta all’inverosimile, la quale armata di mazza da baseball (Negan levate) fracassa alieni a destra e a manca per riscuoterne la taglia. Dire di più rovinerebbe il divertimento; vi basti sapere che Elvis non è sola ma è accompagnata da bizzarri (e buzzurri) aiutanti, su tutti un ragazzetto che viene chiamato Cazzo perché usa la parola “cazzo” ogni due parole… Che come diceva mia nonna a mia sorella “Certe cose non stanno bene in bocca a nessuno, figuriamoci a una signorina“.

Elvis - Stagione 1 tavola 2BIG BABOL E BASTONATE

La trama scritta da Michele Monteleone è molto leggera e si lascia leggere in un sol fiato, per certi versi mi ha ricordato l’umorismo di Guida Galattica per autostoppisti, sopratutto nelle atmosfere surreali e per le situazioni assurde.
Per quanto riguarda i disegni Mattia Di Meo rende visivamente agile e leggera una storia fatta per correre veloce e selvaggia. I colori sono sempre molto accesi e pagina dopo pagina illuminano piacevolmente le tavole. Le figure sono sempre molto morbide e conferiscono al tutto uno stile molto cartoonesco. I personaggi sono ben caratterizzati e anche gli alieni vengono resi in perfetto stile anni 80.

TIRANDO LE SOMME

A conti fatti mi sento di consigliare questo volume che oltre a presentare aneddoti sulla creazione della serie ha un apparato di extra dove potrete leggere alcune parti di sceneggiatura di Monteleone e ammirare i disegni “nudi” del disegnatore Di Meo. Unico avvertimento che mi sento di darvi è che se deciderete di acquistare questo volume non aspettatevi di leggere qualcosa di autoconclusivo. La serie continuerà e purtroppo l’albo si interromperà sul più bello e quando la storia sembra farsi più seria e meno scherzosa. Comunque un’ottima prima stagione che per la propria tamarraggine merita sicuramente il prezzo del biglietto.




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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