Recensione: Escobar – El Patrón

Editore Oscar Ink
Autori Guido Piccoli (testi) e Giuseppe Palumbo (disegni)
Prima pubblicazione 20 aprile 2017
Prima edizione italiana 20 aprile 2017
Formato 19,5 x 26 cm cartonato
Numero pagine 136 a colori

Prezzo 19,00 euro

Non dobbiamo lasciarne vivo nemmeno uno… Dei Moncada e dei Galeano… Dobbiamo estirparli come piattole.

IL FASCINO DEL CRIMINE

Il fascino del crimine ha sempre incuriosito l’uomo. Molti criminali, realmente esistiti o frutto di fantasia, sono adorati da migliaia di persone che si si ritrovano nel loro antieroe. Pablo Escobar è stato forse il criminale più famoso degli ultimi trent’anni.

Negli ultimi tempi, grazia anche alla serie tv Narcos firmata da Netflix, la figura del celebre narcotrafficante colombiano è tornata alla ribalta. Astoriana e Oscar Ink Mondadori hanno pubblicato Escobar – El Patrón, un graphic novel che racconta gli ultimi anni di vita del boss sudamericano.

LA STORIA

Le vicende iniziano nella foresta colombiana con Pablo che accetta di essere detenuto all’interno di una prigione privata fatta costruire dallo stesso narcotrafficante. La Catedral, questo il nome del carcere lussuoso, diventa in poco tempo un immenso parco giochi per Escobar e i sui uomini. Ovviamente questo atteggiamento non viene digerito dal Governo colombiano che decide di andare a prendere Pablo. La spedizione mette in fuga Escobar che inizia a vivere da latitante. Il suo amore per Medellín, la sua città natale, e per la propria famiglia lo portano a non allontanarsi dai posti in cui ha sempre vissuto.

La fine del romanzo grafico coincide con i fatti storici realmente accaduti: il 2 dicembre 1993 Pablo Escobar viene ucciso dopo una caccia all’uomo durata anni per la quale sono stati impiegati oltre duemila uomini tra militari colombiani e agenti americani di FBI e CIA.

CONCLUSIONI

Astorina e Oscar Ink Mondadori sono riusciti a creare un ottimo prodotto editoriale. La sceneggiatura di Guido Piccoli, giornalista e scrittore vissuto a Bogotà durante gli anni di Escobar, è una cronaca dettagliata degli eventi e dei luoghi in cui Pablo ha vissuto. Questo approccio giornalistico rende la lettura scorrevole e al tempo stesso molto ricca di dettagli. La fusione tra storia e romanzo è sicuramente vincente. I disegni di Giuseppe Palumbo, fumettista della serie Diabolik, hanno un tratto vintage che a mio avviso riesce a trasportare il lettore nei primi anni ’90. L’edizione cartonata è molto pregiata e permette di apprezzare a pieno le tavole del disegnatore lucano. Se siete rimasti affascinati come me dall’ottima serie Narcos troverete questo fumetto molto interessante e piacevole. Se non avete mai approfondito la storia di Don Pablo Escobar questo graphic novel rappresenta un perfetto punto di partenza.

Lunga vita a Pablo!

PRO CONTRO
La dinamicità della storia La lunghezza della storia

C4 MATITE:

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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Nessuna Risposta

  1. 25 settembre 2017

    […] del celebre bandito colombiano Pablo Escobar, diventata un avvincente graphic novel dal titolo “Escobar – El Patrón” edito da Astorina, in collaborazione con […]

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