Recensione: Fairy Tales

Editore Nicola Pesce Editore
Autori Craig Russell
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2016
Formato 21×30 cm, cartonato a colori
Numero pagine 96

Prezzo 19,90 euro

E un sorriso compiaciuto sorse sulle sue giovani labbra.

Quattro storie. Quattro riflessioni adatte a un pubblico maturo, ben lontano dallo zucchero e dalla violenza edulcorata dei racconti che tutti conosciamo. Ma anche quattro capitoli che mostrano un Oscar Wilde che deve molto al cristianesimo, o per meglio dire al suo simbolismo sacrificale: stiamo parlando di Fairy Tales, che Craig Russell ha adattato per la Nona Arte a partire dal testo del controverso autore inglese, in Italia per i tipi di Nicola Pesce Editore.

LA LUCE DELLA FEDE

Il volume, un piacevole cartonato con una cover elegante in stile vittoriano, scritte nere su sfondo carminio, austero e sottile, ci propone su grande formato le illustrazioni di Russell e i loro colori, ricchi e variegati. Oltre ad essere un delizia per l’occhio però, che a me personalmente ricorda un tratto molto in voga negli anni ’90 per la rappresentazione grafica, quest’edizione presenta un filo conduttore preciso. Wilde infatti, scrittore prolifico e poco ortodosso, ci parla della volubilità e della leggerezza della natura umana, i suoi ostacoli, le sue passioni. La luce, spesso presente ad un certo punto di ogni storia, dapprima appare come un lumicino, per poi esplodere all’intorno. Se il giallo oro è la marca di quest’operazione, essa è effettuata come simbolo di uno sfondo cristiano, di una possibile redenzione e gloria finale come premio per la sofferenza patita. Le continue citazioni alla resurrezione e al sacrificio per il bene altrui stupiscono il lettore, che da un autore dichiaratamente omosessuale e condannato a suo tempo non si aspetta questa narrazione. La riflessione è però ironica se si considera l’orientamento sessuale di Russell, comune a quello di Wilde e la sua capacità, con il colore, di saper rendere questo alone di santità che aleggia nell’aria, carico di mistero.

VITTORIA & SCONFITTA

Un altro punto su cui vorrei soffermarmi è l’andamento della trama. Siamo abituati al lieto fine, è vero, ma il pubblico di riferimento è qui quello maturo, capace di scrutare il simbolo, la citazione, il breve ammiccamento ad un’altra cultura. La violenza e l’amarezza risultano essenziali per un racconto disincantato del mondo che ci circonda, in cui ogni azione benefica non è detto abbia successo, in cui ogni sforzo può non essere ripagato. Tuttavia Wilde e Russell cantano le lodi di due eroi sconfitti, l’usignolo e il figlio delle stelle e di due coronamenti, quello del re giovane e del gigante egoista: le due facce della stessa medaglia, la vita. Consigliato per un momento di riflessione.


Fairy tales di Oscar Wilde. L’usignolo e la rosa e altre storie
Moby Dick
Edgard Allan Poe
Maupassant
L’uomo della legione



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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