Recensione: Francesco Petrarca

Editore Kleiner Flug
Autori Filippo Rossi (testi) – Nuke (disegni e colori)
Prima pubblicazione Ottobre 2014
Prima edizione italiana Ottobre 2014
Formato 21 x 28,5
Numero pagine 60 (colore)

Prezzo 13 euro

Ma noi siamo imperfetti! Le idee sono perfette!

Non appena ho letto il titolo di questo volume ho cominciato a scartabellare gli anfratti più reconditi della mia memoria per cercare di collocare storicamente Francesco Petrarca e provare a ricordare qualche suo verso. Sarò sincero, ammetto che oltre ad associare il nome del poeta a quello del suo coetaneo e “collega” Giovanni Boccaccio (come se fossero un binomio indivisibile), e quindi situare il tutto nell’Italia del XIV secolo, i miei neuroni non hanno prodotto alcun risultato, neanche un piccolo passaggio di tutta la sua opera. Per questo chiedo venia alla mia professoressa di italiano del biennio del liceo ma a mia discolpa invoco le attenuanti generiche del tempo che passa (ormai sono quasi 10 anni) e del fatto che ho sempre preferito le materie scientifiche.

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LA TRAMA

Il volume racconta una parte del viaggio che Petrarca compie per raggiungere Roma in occasione del Giubileo del 1350. Partendo da Genova e facendo tappa in diverse località (gli spostamenti sono rimarcati dagli intercalari tipici delle zone visitate), per incontrare vecchie e nuove conoscenze, il poeta ha tempo di riflettere sulla natura che lo circonda, sulla poesia stessa, sulla condizione dell’uomo e sull’amore che lo travolge. Per Petrarca ogni occasione è propizia per comporre versi e ogni paesaggio è fonte d’ispirazione. così si ritrova a scrivere affacciato sul mare a Portovenere, oppure intento a osservare l’orizzonte sulla cima di una collina come il “Viandante sul mare di nebbia”. Ogni pensiero è raccolto nei versi che scandiscono i singoli momenti del viaggio e accompagnano il lettore lungo l’intero albo.

AMARCORD

Se prima di cominciare la lettura la figura di Petrarca era molto confusa (anzi completamente annebbiata), man mano che sfogliavo le pagine mi sono tornate alla mente le ore passate sui banchi di scuola e leggere quei versi ha riacceso lampade che hanno rischiarato nozioni che mai avrei pensato di poter ricordare, ecco che riconoscevo versi del Canzoniere su cui ero stato interrogato lustri or sono (vede Profe che non è andato tutto perduto!).
30940957_francesco-petrarca-0Molto bello l’episodio del sogno in cui il poeta viene risucchiato, come Alice nella tana del Bianconiglio, e si trova a confrontarsi con Dante che lo rassicura sulla sua preoccupazione per Laura e lo incita a scrivere. La figura di Laura ritorna più e più volte nel corso della storia, lei rappresenta la musa che ogni poeta ha (e che sia vera o fittizia non ha alcuna importanza) e che spinge l’autore a comporre perché ha  l’obbligo morale di narrare per alleviare le sofferenze altrui, traducendo in parole, pensieri e sentimenti ciò che le persone comuni non sono in grado di comunicare.

La perfezione non esiste, Francesco. Esiste piuttosto l’equilibrio dell’uno e dell’altro aspetto della realtà. Vai, vivi, sogna. E poi scrivi!

L’utilizzo dei versi del poeta richiedono una lettura più attenta e profonda per poter ottenere una comprensione completa del testo ma sicuramente vale la pena perdersi tra le parole di un autore che è considerato un padre della lingua italiana.

In conclusione è doveroso spendere due parole su alcuni degli aspetti più tecnici dell’albo che spesso vengono trascurati dai lettori ma devono, secondo me, sempre essere considerati prima dell’acquisto di un volume: buona l’edizione anche se minimale (nessun extra o introduzione), ottima la qualità della carta, l’ampio formato, una costante della casa editrice toscana, permette una facile lettura e una completa visione delle tavole tuttavia mi sento di non promuovere a pieni voti il rapporto costo/numero di pagine che penso sia troppo alto.

Buona lettura!


Francesco Petrarca
Giotto
Nicola Pisano
Donatello
Dante Alighieri



LA NOSTRA PAGELLA: 6.5/10



Stefano Lucenò

Collezionista e lettore occasionale fino a qualche anno fa, decido (ahimè!) di aumentare la mia frequenza delle visite alla fumetteria (COMIC HOUSE) e di conseguenza gli albi acquistati aumentano esponenzialmente (compatibilmente con le mie tasche...e ultimamente anche con gli spazi disponibili in casa). Sicuramente più esperto di fumetti americani rispetto ai manga, posso ritenermi un più che discreto conoscitore di Batman.

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1 Risposta

  1. 25 novembre 2016

    […] Francesco Petrarca […]

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