Recensione: Fratelli nello spazio

Editore Star Comics
Autori Chuya Koyama
Prima pubblicazione 2010
Prima edizione italiana 2011
Formato cm 13 x cm 18
Numero pagine 208 in b/n + sovracopertina

Prezzo € 4,90

…Non avevo mai visto così tante stelle cadenti… tutte quante insieme! E tu che non ci volevi venire! Abbiamo fatto bene, ammettilo! Potremmo esprimere desideri a volontà! – Limitati ad uno solo. Altrimenti non si realizza, lo sai? Che poi in fondo, le stelle cadenti non sono altro che pietre. – Ma che dici?! Non sono delle semplici pietre! Cioè sono pietre, sì… ma “vive”! Si staccano dalle comete a quaranta chilometri al secondo… brillano e poi spariscono. Sono troppo forti! Da questo momento le chiamerò così! Pietre vive.

L’ALTRA FACCIA DELLA LUNA

fratelli 1Quanto può durare un sogno? Quanto può condizionare la vita di un essere umano? Quando è il momento di smettere di credere e arrendersi? “Fratelli nello spazio“, opera di Chuya Koyama, analizza proprio questo sentimento umano così ampiamente condiviso. Due fratelli appunto, Mutta e Hibito, legati fin da piccoli da un desiderio comune, quello di poter un giorno viaggiare nello spazio e passeggiare sulla luna. Per quanto lo stesso titolo dell’opera tenti di suggerire, oltre le intenzioni, anche il realizzarsi della storia, c’è da andare con molta cautela poiché le insidie e i rovesci sono sempre più vicini di quello che si pensi.

La storia è ambientata in un futuro molto prossimo, la luna è di nuovo protagonista e al centro dei progetti delle mire espansionistiche dell’umanità, ma in sé ancora il raggiungimento del corpo celeste è un ostacolo difficoltoso da superare. Non essendo propriamente un futuro lontano, il manga non può essere definito di genere fantascientifico, piuttosto un romanzo, una sfida che coinvolge più generazioni di personaggi, tutti attratti dall’atavico desiderio di comprendere qualche segreto celato tra i miliardi di punti della volta celeste. Ma il viaggio verso la luna non è solo un passaggio, bensì un ponte ideale da attraversare, pronti e preparati ad ogni inconveniente o incidente. Da qui nasce il parallelismo tra i due fratelli, la loro diversa preparazione, le differenti strade intraprese per riuscire a compiere il sogno di essere i primi fratelli ad orbitare contemporaneamente nello spazio.

CORPI CELESTI

Le dinamiche che legano le vicende del manga sono affondate in un moto costante e mai troppoFRATELLI 2 espresso; riflessivo e adeguato verso la conoscenza introspettiva dei personaggi, analizzati nelle loro più profonde attitudini. Si legge nel sottotesto una certa indicazione rivolta al collaborazionismo, quasi a suggerire che per ottenere grandi successi l’unico modo è quello di mettere da parte i bisogni personali per individuare un obiettivo comune.

Non mancano di certo le sfide e le competizioni, come nella più classica tradizione nipponica, ma a differenza di altri manga, qui aleggia sempre una sana e approvata regola non scritta della nobiltà d’animo, come se gli astronauti fossero i nuovi cavalieri di un ordine moderno. Non manca nulla: la morte, l’insuccesso, il ritiro, la gloria, l’insoddisfazione; ma tutto è superato, riordinato secondo un solido rigore morale.

NOTE

smlart_413_13641385074202L’opera non è appariscente e forse ingiustamente non troppo conosciuta. Chuya Koyama non è quello che verrà ricordato come il mangaka del secolo, ma i suoi disegni sono decisamente onesti e ampiamente al di sopra della sufficienza. Molto meglio nella realizzazione dei pezzi meccanici, dei mezzi spaziali, delle macchine, non conosco la sua storia ma c’è da scommettere che “fratelli nello spazio” sia il frutto di una passione personale, miscelata e orientata con lucida conoscenza.

A dispetto di tante altre serie questa è ben curata anche dalla stessa Star Comics, che propone la collana in un iridescente bianco latte, grazie ad una copertina prismatica, messa lì a ricordarci la magia delle riflessioni dello spazio profondo o dei materiali utilizzati dagli astronauti durante le loro missioni.


Uchu Kyodai. Fratelli nello spazio: 1
Uchu Kyodai. Fratelli nello spazio: 2
Uchu Kyodai. Fratelli nello spazio: 3
Uchu Kyodai. Fratelli nello spazio: 4
Uchu Kyodai. Fratelli nello spazio: 5



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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