Recensione: Gaetano e Zolletta. Un posto perfetto.

Editore Bao Publishing
Autori Silvia Vecchini (testi), Sualzo (disegni), Officine Bolzoni (lettering e impaginazione), Francesco Savino (supervisione), Leonardo Favia (proofreading)
Prima pubblicazione luglio 2014
Prima edizione italiana luglio 2014
Formato Cartonato, 24×17
Numero pagine 40

Prezzo 11 €

Gaetano: “Volevo portarti in un posto perfetto, unico… che non fosse di nessun altro.”
Zolletta: “Per quello non c’era bisogno di arrivare fin qua. Io ce l’ho già un posto così… in braccio a te!”

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La storia

Gaetano e Zolletta sono due asinelli, padre e figlio, che passano del tempo insieme. Gaetano possiede un oggetto magico, una piccola borsa, da cui prende tutto ciò che è necessario per portare con sé il figlioletto in luoghi inesplorati e meravigliosi.
Padre e figlio si trovano così a viaggiare, dal mare, ai ghiacciai, fino ad arrivare alla Luna, ma non riescono a trovare un posto esclusivo, perché anche sulla Luna troveranno gli amichetti di Zolletta con i genitori… ma proprio quando Gaetano si dispera per non essere riuscito a sbalordire il figlio, Zolletta trova un posto speciale per entrambi, un posto comodo, caldo e a portata di mano: in braccio al suo papà.

Il fumetto per bambini: un settore inesplorato in Italia

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Gaetano e Zolletta. Un posto perfetto nasce dalla collaborazione di Silvia Vecchini, autrice di storie per i più piccoli, che ha scritto i testi e Sualzo (Antonio Vincenti), illustratore, che si è occupato dei disegni.
L’opera, edita dalla Bao Publishing, è stata inserita all’interno della collana dedicata ai più piccoli Ba-Bao al cui interno sono presenti fumetti di autori stranieri. Quest’opera nasce infatti dalla convinzione dei due autori che manchi l’offerta di un prodotto italiano rivolto ai bambini e ai ragazzi nell’ambito del fumetto.
Gaetano e Zolletta è perfetto sia per i bambini che non sanno leggere (con l’aiuto dei genitori), sia per chi ha imparato da poco a farlo. Il disegno infatti è dominante rispetto al testo  che è scritto in maniera semplice e chiara, con dialoghi formati da frasi brevi e con un tipo di carattere stampatello molto arioso che facilita la lettura.

Gaetano e zolletta e il rapporto genitore-figlio

I due asinelli si muovono in un mondo incantato, dagli scenari mozzafiato, grazie ai bellissimi disegni di Sualzo, ed esplorano un territorio delicato come quello del rapporto genitore-figlio.
C’è il punto di vista dell’adulto, incarnato da Gaetano, che vuole rendere il poco tempo che ha a disposizione per il figlio indimenticabile e strabiliante, un’immagine che fa molto pensare alla reale situazione dei genitori, separati e non, che hanno poco tempo da dedicare ai loro bambini, e poi c’è il punto di vista del figlio, Zolletta, a cui non importa dove andare, ma solo la compagnia del suo papà.

Ma, si sa, i papà sono incorreggibili (nel senso buono del termine) e quando alla fine Zolletta chiede a Gaetano di poter pescare insieme la prossima volta, cosa che stavano facendo prima di intraprendere il loro viaggio, Gaetano si domanda se ci sia l’acqua su Marte.

Un finale che smorza il dialogo immediatamente precedente in cui il fumetto stava prendendo una piega sdolcinata e che apre la storia a nuovi sviluppi e avventure, cosa che ci auguriamo che accada con una serie dedicata a questi personaggi.


Gaetano e Zolletta
Fermo
Fiato sospeso
Maschi contro femmine
L’improvvisatore



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Mariarita Sasanelli

Cresciuta a pane e Topolino, eccomi qui ad ampliare i miei orizzonti fumettistici, leggendo di tutto e scrivendoci recensioni. Curo anche La Rubriken di Bonvi su C4comic e correggo le bozze perché credo in un mondo migliore... con pochissimi refusi! :D

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