Recensione: Gangster #1

Editore Bugs Comics
Autori Gianmarco Fumasoli, Massimiliano Filadoro, Mattia Iacono, Prenzy e altri
Prima pubblicazione Ottobre 2017
Prima edizione italiana Ottobre 2017
Formato 16,8 x 25,6 cm cartonato
Numero pagine 112 in bianco e nero

Prezzo 14,90 euro

New York City, gli anni 30 si nascondono tra i fumi dello swing e della malavita organizzata. Dalla porta entra un figuro scuro in volto, le spalle raccolte in un cappotto che lo copre fino ai ginocchi, non guarda nessuno ma nessuno ricambia la riservatezza. Non è un cliente abituale ma sa dove si trova, sa perché ha corso il rischio di entrare e sa che non deve fallire il colpo. Il locale è ammutolito, solo la radio si prende la confidenza di parlare sopra la linea della tensione. L’uomo si siede, si toglie il cappello posandolo sul bancone, sicuro di sé.
Chiede se è arrivato il nuovo volume di Bugs. Il cassiere si gira, gli consegna il volume e noi, dalle retrovie della fumetteria, ci avviciniamo timorosi: “Possiamo leggerlo insieme?“, chiediamo in coro. Non esistono più i Gangster di una volta.

MAI PIÙ MOSTRI…?

Conosciamo la Bugs e da diversi numeri ci immerge in mondi immaginari abitati da MostriAlieni, generi che siamo abituati, grazie ad anni di giornaliniriviste contenitore, a leggere in volumi antologici e che sono in grado di suggestionarci grazie alla loro natura non vincolante che permette agli autori di spaziare e viaggiare liberamente con la fantasia. Così non è per questa nuova sfida di Bugs che sceglie un genere altamente vincolante, una scelta sicuramente ad alto rischio per gli autori che si trovano a dover giostrare le loro storie all’interno di un’ambientazione nuova e della quale si è già detto molto. Ecco quindi che ci troviamo davanti a una direzione completamente differente per la casa editrice che oltre a cambiare genere cambia formato (il volume è più grande dei precedenti e cartonato) e contenuto (al posto delle storie in prosa abbiamo dossier e cenni storici su personaggi realmente esistiti). Mantenendo un folto numero di artisti, Bugs crea una nuova proposta in un mercato dove non c’è più posto per i veri gangster in favore di criminalacci d’alto borgo. Facile dare un’arma in mano a chi intende usarla, ben più difficile è comprendere una situazione dove la maggior parte dei malavitosi nasceva con quell’arma nella culla.

TANTO FUMO (di sigaro) E UNA DISCRETA PORZIONE D’ARROSTO

Partiamo da ciò che manca al volume. Si sente la mancanza degli stacchi narrativi dei vecchi volumi, il che cambia l’esperienza di lettura del volume nella sua interezza. Se prima questi spazi prosaici contribuivano a variare l’offerta editoriale e al contempo aumentare il tempo di lettura, questa volta ci troviamo di fronte a degli approfondimenti che operano all’esatto contrario: si tratta di editoriali poco appetibili per il pubblico che si ritrova un contenuto inaspettato all’interno del volume dove, invece, cercava avventura. Un po’ come gli approfondimenti sui cruciverba, avete presente? No? Appunto, nessuno li legge, per quanto interessanti e ben stesi, poiché non rientrano nell’ideale offerta editoriale. Sarebbe stato, inoltre, davvero interessante riportare in auge un tipo di letteratura che da tempo non conosce gloria.

Per quanto riguarda le storie a fumetti ci troviamo davanti al solito, decisamente soddisfacente, standard qualitativo Bugs: storie brevi, incisive e d’impatto caratterizzate da ottimi disegni, in particolare quelli di Proietti e Cadonici, vero spettacolo per gli occhi. Le sceneggiature si rivelano originali e funzionali per quanto minate da qualche ingenuità di carattere registico che, però, non guastano l’atmosfera generale. Le storie sono infatti immerse in una nebbia condivisa che sembra ambientare tutte le vicende allo stesso momento, nella stessa città.

Insomma un volume che riconferma la qualità della proposta fumettistica Bugs che propone libri tematici scorrevoli per tutti i tipi di pubblico, ottimi soprattutto per chi volesse avvicinarsi alla nona arte senza impegno. Grande passo avanti per quanto riguarda la confezione. Il volume è solido e la rilegatura forte, la carta è di ottima qualità, forse addirittura troppo per un bianco e nero così modesto.

Non ci resta che aspettare un altro anno per il nuovo, già attesissimo, volume due di Gangster.

C4 MATITE:

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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