Recensione: Gen di Hiroshima #2

Editore Hikari – 001 edizioni
Autori Keiji Nakazawa
Prima pubblicazione Shueisha (serializzazione) Chuokoron-Shinsha (tankōbon) – 4 giugno 1973
Prima edizione italiana Panini – 30 dicembre 1999 – 30 marzo 2001 (opera parziale)
Formato 17×24 cm in brossura con copertina flessibile a colori e interno B/N
Numero pagine 800

Prezzo 35,00 euro (prezzo di copertina)

hiroshima 1

La guerra, il flash, ci hanno reso completamente nudi, ma questo paese non ci ha dato ne una camicia ne una patata

EPOPEA DI UN DISASTRO

Quando l’anno scorso abbiamo recensito Gen di Hiroshima, (titolo originale  はだしのゲン Hadashi no Gen, Gen GEN 2 - 2dai piedi nudi) di Keiji Nakazawa001 Edizioni – Hikari aveva previsto di terminare la trilogia nell’agosto 2015  in occasione dei settant’anni dallo scoppio della bomba su Hiroshima. Purtroppo alcuni problemi relativi alla grande quantità di materiale da tradurre e l’enorme lavoro di ricerca storiografica che i curatori del volume hanno riversato in questa opera, ha fato si che il volume venisse ultimato con notevole ritardo rispetto ai tempi previsti. D’altra parte è utile tenere conto del fatto che ogni minuto passato ad attendere è stato un minuto ben speso: il valore storico di questa opera è indiscutibile e la qualità della sua realizzazione eccelsa. In questo secondo volume continuano le avventure del piccolo Gen impegnato a sopravvivere in un Giappone “anno zero, dove la gente comune lotta per la sopravvivenza ogni giorno e poco importa se per mangiare si è costretti a vendere teschi umani come souvenir agli invasori.

GIORNO DOPO GIORNO

Sono passati quasi tre anni da quel caldo giorno di agosto, ma il Giappone è ancora in ginocchio: l’economia del paese, per anni completamente asservita allo sforzo bellico, è ancora ferma e la maggior parte delle famiglie sono gen 2 5costrette a vivere di espedienti. All’inizio dell’anno 1948 e Gen è tornato a scuola, lui e la madre stanno tentando faticosamente di rimettere a posto i pochi  brandelli di vita normale che gli sono rimasti dopo che hanno visto morire tutto il resto della famiglia, chi bruciato vivo il giorno dello scoppio, chi lentamente giorno dopo giorno, ucciso dagli stenti. Il maestro Nakazawa descrive il primo dopoguerra giapponese attraverso il quotidiano del piccolo Gen, ma oltre alla terribile realtà vissuta dalla popolazione, emerge soprattutto la situazione politica e sociale del paese, dalle manovre ordite dalla vecchia
nomenklatura imperiale, impegnata con ogni mezzo a riprendere le posizioni di potere perdute con la sconfitta, all’inarrestabile ascesa della malavita, la yakuza, che approfittando del vuoto di potere e dell’imperante corruzione, sta COVER 2penetrando società e istituzioni come un cancro silezioso. Certamente l’approccio dell’autore non è sempre equidistante, ma ovviamente non si può chiedere anche di essere completamente obiettivo a qualcuno che ha vissuto in prima persona la tragedia della bomba atomica. D’altra parte Nakazawa non ha concepito il suo Gen come un libro di storia a fumetti, quanto piuttosto come una testimonianza dei fatti, nella maniera in cui li ha visti e vissuti. Come già detto in precedenza, Il maestro Tezuka ha profondamente influenzato il segno di Nakazawa, ma se pur  il tratto grafico non è il maggiore dei pregi di quest’opera, la forza a volte anche solo simbolica delle immagini fanno da perfetto corollario alla sceneggiatura.

DA AVERE IN LIBRERIA

Gen di Hiroshima  di Keiji Nakazawa, edito in Italia da Hikari – 001 Edizioni, fa parte di quella elite di oggetti caratterizzati da unGEN 2 - 4 reale scopo educativo. Se pur non si possa dare a quest’opera un valore storico assoluto, è comunque una testimonianza incredibile su una tragedia della storia dell’umanità, scritta e disegnata da qualcuno che quel giorno era veramente li. La qualità della stampa, della carta e della copertina, oltre al ragguardevole numero di pagine, giustificano da soli il prezzo richiesto dall’editore, ma se ciò non bastasse, basta sfogliare la parte didascalica che si trova in testa al volume per rendersi conto del lavoro enorme che sta alla base di questo (e degli altri) volumi. Da avere e, soprattutto, da leggere, proprio perché non si tratta di un fumetto di evasione. Buona Lettura


Gen di Hiroshima: 2
Gen di Hiroshima Vol.1 (di 3)
L’eternauta
Ladri di imperi: 1
Ladri di imperi: 2



LA NOSTRA PAGELLA: 9.5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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