Recensione: Ghosted Vol. #3

Editore Saldapress
Autori Joshua Williamson (Sceneggiatura), Goran Sudzuka (Disegni), Davide Gianfelice (Disegni), Miroslaw Mrva (Colori)
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2015
Formato 17×26 cm, brossura
Numero pagine 116 pp.

Prezzo 14,90 Euro

UN PASSO INDIETRO POI SEMPRE AVANTI

Ghosted tav 3Dire che il terzo volume di Ghosted, uscito per la collana Skybound di Saldapress, si apre in maniera mozzafiato sarebbe riduttivo. Se il secondo volume sviluppava temi più introspettivi, quasi sotto tono rispetto l’azione offerta nel primo volume, il terzo  offre un’avventura dai ritmi accelerati, che vi lascerà col fiato sospeso fino alla conclusione . Generalmente i flashback, soprattutto nel media fumetto, tendono a distendere e rallentare i tempi narrativi. Questa regola non è valida parlando del terzo albo di Ghosted. Senza anticiparvi troppo sappiate che conoscerete le origini di uno dei personaggi più interessanti e meglio caratterizzati dell’intera serie,  Anderson Lake. La bionda tutto pepe che accompagna il nostro tormentato protagonista sin dal primo albo (prima come essere umano poi come fantasma) può essere considerata in questo numero il motore dell’azione e calamita dell’interesse del lettore alla pari di Jackson Winters. Per la prima volta troverete un fantasma fare i conti con i propri fantasmi (gioco di parole tanto orribile quanto reale).

DI NUOVO AL FRESCO

Ghosted tav 2Jackson Winters, vero e proprio protagonista della serie, si trova nuovamente dietro alle sbarre, anche se per poco tempo. Presto gli verrà affidata una missione da chi non si sarebbe mai aspettato, l’uomo per il quale si trova in carcere: Oliver King. Winters viene messo sulle tracce di Damian Charon, nome fasullo di Danny Trick, figlio dell’abilissimo Trick che abbiamo conosciuto nel primo volume. Il nostro protagonista tornerà a pestare duro nonostante rimanga marcatissima e percepibile l’angoscia che lo consuma. L’azione, come detto precedentemente, la fa comunque da padrona. Winters veste i panni di un John Constantine se possibile ancora più disilluso, dotato di un inspiegabile istinto di autoconservazione. Il contrasto tra il desiderio di morte e la necessità di vita produce uno dei personaggi più interessanti e complessi del fumetto contemporaneo.

UN SUSSURRO DA ASCOLTARE

Ghosted Tav.1Se in sede di recensione di Ghosted vol.2 mi ero permesso di rimandare il giudizio “definitivo” al seguito, posso ora affermare con sicurezza che Ghosted è una serie meritevole d’esser letta. Bisogna avere la pazienza di lasciar esprimere i personaggilasciare che si raccontino. Ghosted non si riduce a sviluppare la trama dietro sparatorie insensate ma nasconde dietro il rumore degli spari un sussurro che può esser colto solo scavando nell’anima dei personaggi. Se avete nel cuore tanto i colpi della serie cinematografica Ocean’s Eleven quanto le atmosfere nel quale si muove John Constantine, questa serie potrebbe lasciarvi piacevolmente sorpresi, e il mio consiglio è di recuperarla. Per il vostro bene.


Colpo stregato. Ghosted: 1
I libri dei morti. Ghosted: 2
Desiderio di morte. Ghosted: 3
The walking dead: 1
Zombies. Ediz. integrale

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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