Recensione: Giovanna d’Arco – Sulle orme della pulzella d’Orléans

GIOVANNADARCOvol3

Editore Yamato Edizioni
Autori Yoshikazu Yasuhiko
Prima pubblicazione 2002 NHK Publishing
Prima edizione italiana 2007
Formato 14,5 x 21 cm
Numero pagine 144
Prezzo 15,00 euro

Fu meraviglioso! un momento di tale luminosità e splendore che, certamente non potrò più rivivere… Nemmeno ricominciando da capo la mio vita, più e più volte!

LA DONNA CHE SPAVENTÒ LA FRANCIA

manga-057-defSe la leggenda di Giovanna d’Arco fosse sperduta tra le pieghe della storia, confusa da una moltitudine di secoli accavallati e sovrapposti, mischiata tra la polvere di un racconto tenuto insieme da porzioni di leggenda, saremmo qui a raccontarci la storia di una figura più epica che reale, ma non è così. Sono trascorsi solo seicento anni, troppo pochi per il vecchio continente, per dimenticarsi di una creatura divenuta, nel breve volgere di una vita, icona indelebile dell’orgoglio di Francia. Questa incredibile racconto è stato raccolto e interpretato da Yoshikazu Yasuhiko. Siamo in un’epoca confusa, che sta cambiando dolorosamente muta, spogliandosi della cupezza del medio evo per indossare le vesti di uno sconosciuto e brillante rinascimento. Ma la storia, come si sa, non è scritta dalle arti ma piuttosto attraverso la guerra, da quella ferocia selvaggia che solo la bramosia di potere riesce a scatenare. Curiosamente si evince fin da subito che Giovanna d’Arco è già deceduta e che gli avvenimenti narrati sono quelli che accaddero nell’immediato tempo che succedette la sua morte; ma il titolo non è ingannevole, poiché la sua leggenda viene poco per volta ripercorsa da Emile, la vera protagonista, una giovane ragazza che è costretta a nascondere la propria identità femminile per poter unirsi all’esercito di re Carlo VII, difendendolo da quei nobili rivoltosi che solo pochi anni prima erano stati dalla parte della pulzella di Francia. Sarà proprio lo spirito di Giovanna a guidare le gesta di Emile, sospinta da un’onda patriottica alla volta del potere e della corruzione. La ricostruzione ambientale è davvero puntuale, non cede mai né sul fronte del dettaglio né tantomeno nell’ambito della credibilità storica, emanando continuamente un minuzioso e certosino studio di ricerca. Le atmosfere sono efficaci, i personaggi, i vestimenti, le armature, le battaglie e tutto ciò che occorre al confezionamento di ogni scena è frutto dello studio preparatorio mai abbandonato al caso o alla pura necessità di riempimento. La fluidità narrativa non calca mai la mano in direzione esageratamente didascalica, le note ci sono ma solamente in appendice, ad uso e consumo del lettore qualora voglia approfondire uno dei tenti cenni storici portati alla luce dalla storia. In questo modo si rivive il tratto temporale che caratterizzò la guerra dei cento anni, il conflitto infinito che vide opposte la Francia e l’Inghilterra, i tumulti che portarono alla costituzione dello stato francese e si conosce il sentimento che animò i protagonisti di tale sanguinoso cambiamento.

UN APPROFONDIMENTO NECESSARIO

Ammetto che prima di quest’opera non conoscevo affatto Yoshikazu Yasuhiko, o almeno così credevo. Scorrendo il suo incredibile curriculumgiovanna scopro invece che inconsapevolmente il suo immenso lavoro abbraccia moltissime creazioni che nel corso della mia vita ho apprezzato veramente tanto. Fin da giovane collabora presso lo studio Mushi Production di Osamu Tezuka per poi passare alla Sunrise, la compagnia che diventerà rinomata per le celebri serie tv a sfondo robotico. La sua specialità è quella di character designer, gli verranno affidati moltissimi soggetti, tra questi ricordiamo i più significativi: “Yusha Raideen“, “Kum Kum“, “Combatter V“, “Zambot 3” e naturalmente “Gundam“. Firmerà in seguito pure famose regie di pellicole d’animazione, tra queste “Cruser Joe”, “Arion” e “Venus Wars”. Ma il suo talento ha mille risorse, così oggi è inoltre apprezzato come romanziere, illustratore e naturalmente fumettista di carattere storico come appunto “Giovanna d’Arco“, “Alessandro Magno” e “Gesù e Nerone“. Il suo tratto è inconfondibile, delicato, morbido, accattivante; il fumetto è interamente riproposto a colori, decisamente elaborati a mano e non ricolorati con le tecniche moderne del computer. Il risultato è un prodotto caldo, avvolto in una nebbia cromatica che fa scena di sé con  miglioro colori possibili. Le cromie utilizzate sono a servizio della storia, adesso affondata in toni caldi, adesso imprigionata in toni freddi e allucinati. Questo fumetto sorprende, seppur esiga in cambio un bel grado di abnegazione; deve piacere il tema storico, pur non essendo una nota determinante, il tema storico è trattato con interesse e completamente scevro di cadute stilistiche condotte magari verso luoghi comuni troppe volte marcate e non corrispondenti a verità storica, quindi inutile aspettarsi pozioni magiche, streghe, combattimenti condotti da cavalieri sproporzionati… Niente da fare il fantasy è tutta un’altra storia. Nota finale: l’opera si compone di soli 4 volumi, lettura insolitamente proposta alla maniera europea.


Giovanna d’Arco. Sulle orme della pulzella d’Orlèans: 1
Giovanna d’Arco. Sulle orme della pulzella d’Orlèans: 2
Giovanna d’Arco. Sulle orme della pulzella d’Orlèans: 3
Giovanna d’Arco. Sulle orme della pulzella d’Orlèans: 4
Gesù: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 7.9/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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