Recensione: Gli Zombie Che Divorarono Il Mondo Vol. #1, #2 e #3

Editore Saldapress
Autori Jerry Frissen e Guy Davis
Prima pubblicazione 2004
Prima edizione italiana 2010
Formato 18 x 27 cm, brossurato
Numero pagine Vol. 1 – 108 pagine, Vol. 2 – 96 pagine, Vol. 3 – 96 pagine, a colori

Prezzo 12,50 euro, a volume

Solo uno dei tanti fatti ai confini della realtà che succedono ogni giorno nella Los Angeles del 2064
– da Gli Zombie Che Divorarono Il Mondo

ALTERNATIVE ZOMBIE

zombie 2Pubblicato in Francia nel 2004, solo un anno dopo l’uscita americana del The Walking Dead il fumetto che ha rilanciato gli zombie nel mercato dell’entertainment globale, Gli Zombie Che Divorarono Il Mondo ha poco a che vedere con il suo quasi coetaneo statunitense, ma in generale con tutto il panorama zombiesco. Scritto da JerryFrissen per i disegni Guy Davis, questo fumetto, edito da Saldapress, si fa notare per una storia molto originale in cui i morti sono tornati a camminare sulla terra, ma non sono ostili, solo che a volte la convivenza con loro è comunque problematica.

C’ERANO UN BELGA, UN NERD E MILIONI DI ZOMBIE

La vicenda pensata da Frissen, si sviluppa in tre volumi, Vol. 1 – Un odore insopportabile, Vol. 2 – La guerra dei Papi e Vol. 3 L’immondo Perduto di circa cento pagine ciascuno. Lì seguiamo le avventure di Karl Neard, sua sorella Maggie e il loro amico belga Freddy Merckx, gigantesco nella stupidità e nel fisico. Tutti i protagonisti della storia sono caricature bizzarre del genere umano, Karl il nerd vestito in maniera stravagante e sempre in difficoltà con l’altro sesso, Freddy ottuso e che sfrutta solo i muscoli del suo corpo, ma in generale chiunque fa la comparsa nelle pagine di questo fumetto è una caricatura più o meno velata e azzeccata di uno stereotipo umano.

La storia è ambientata nel 2064 a Las Vegas dove ormai i morti sono ritornati in vita come nel resto del mondo. Ma questi non hanno cattive intenzione e non sono affamati di cervelli, sono anzi tutelati dal governo e dalle autorità religiose, ma in molti casi le persone normali non li vedono di buon occhio ed è qui che il brufoloso Karl e il sempliciotto Freddy si presentano. I due infatti, insieme a Maggie, risolvono in maniera spicciola i casi in cui i ritornati non risultano affatto graditi ai familiari. zombie 3Non molto professionali e con una forte propensione per il disastro, il trio si renderà protagonista di svariate vicende che sono tenute insieme da un filo comune che porterà avanti la storia nel suo complesso. Se nel primo volume assistiamo infatti a delle vicende episodiche che si sviluppano in poche pagine, andando avanti negli altri due, vediamo comporsi davanti ai nostri occhi un piano più completo che ci espone in maniera intelligente una critica satirica alla società e all’essere umano, cosa che accade in ogni zombie story che si rispetti. Vedrete furti di resti umani, cospirazioni, truffe, necrofilia, lotta per il diritti degli zombie e Gesù. Insomma un campionario di bizzarrie e situazioni satiriche che compongono, alla fine dei tre capitoli, una storia allucinata ma intelligente.

CARICATURALE E REALISTICO

zombie 4Frissen stravolge e irride gli elementi tipici delle storie a tema zombie, portando parecchi spunti originali per questo genere. Realizzando così un opera dissacrante, leggera ma al tempo stesso intelligente. Ecco che allora i disegni di Guy Davis si sposano perfettamente con questa vicenda, perché riescono ad essere al tempo stesso caricaturali e realistici, quasi un ossimoro artistico che rispecchia quello esistenziale degli zombie, vivi e morti allo stesso tempo. Un fumetto ben realizzato e godibilissimo, adatto sia se siete alla ricerca di una storia alternativa sugli zombie, sia se siete alla ricerca di una lettura divertente e stimolante.


Gli zombie che divorarono il mondo. Un odore insopportabile
Gli zombie che divorarono il mondo. La guerra dei papi
Gli zombie che divorarono il mondo vol. 3 – L’immondo perduto
Zombies. Ediz. integrale
The walking dead: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.