Recensione: Grassassin’s pig

Editore Edizioni Dentiblù
Autori Dentiblù (Stefano Bonfanti & Barbara Barbieri)
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 48 a colori

Prezzo 8,90 euro

Tzé, sciocchezze. Tutte le fonti storiche dicono che Ozio era un maestro nel compiere il Tonfo della Fede.

ZANNABLÙ IL GRASSASSINO

Grassassin's PigIn questa nuova parodia ispirata alla celebre saga di videogiochi Assassin’s creed, Zannablù lavora come lavapiatti in una trattoria fiorentina pluristellata. Un giorno scopre casualmente il segreto di questo antichissimo successo che da secoli si tramanda di generazione in generazione.

Il nostro cinghiale dalle zanne blu entra nel Malanimus, congegno che serve a rivivire le imprese dei propri antenati, riuscendo così a vestire i panni di Ozio Auditonto, suo predecessore fiorentino rinascimentale della stirpe Grassassini, per iniziare la ricerca dell’antico segreto che si nasconde…

Un’avventura rinascimentale contraddistinta da viaggi nel tempo e goffe gesta dove, come in tutti i capitoli della saga di Zannablù, non mancano i riferimenti alla tradizione culinaria italiana costantemente minacciata dai fast food della catena Hambsterko.

È un’antica arte dell’ordine dei Grassassini, di cui Ozio faceva parte. Vedi quel mucchio di fieno? Segui l’istinto e ci cadrai preciso dentro!

UN CINGHIALE RINASCIMENTALE

Ozio Auditonto

Per la prima volta i Dentiblù, Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri, si avventurano in una parodia di un videogioco. Dopo aver stravolto le serie tv “Il trono di spade” e “The walking dead“, diventate rispettivamente “Il trono di spiedi” e “The porking dead“, i due fumettisti toscani hanno deciso di puntare sul grande successo che il videogame Assassin’s creed, prossimamente sul grande schermo cinematografico, ha riscosso negli ultimi anni. I due autori sono riusciti a tessere una trama avvincente e divertente senza esser mai scesi nella banalità. Tutte le terminologie del videogioco sono state trasformate in chiave parodica, per esempio si passa dal “Salto della fede” al “Tonfo della fede“.

Le ambientazioni storiche sono state adattate al contesto così come le lingue parlate nei vari luoghi dove si svolge la storia. Alcuni personaggi storici hanno mantenuto il loro nome, altri sono stati parodiati: Niccolò Machiavelli è diventato Niccolò Smacchiaverri. Assolutamente fantastico il menestrello che, con canzoni in rima, accompagna Zannablù durante tutte le avventure della storia. La scelta dei colori rendere tutto molto più gradevole agli occhi e sicuramente aiuta il lettore a immedesimarsi nella trama.

Sarà un atterraggio soffice come quello di una piuma!

CONCLUSIONE

Tonfo della fede

Questo volume di Zannablù risulta piacevole da leggere. Personalmente l’ho trovato un po’ meno divertente rispetto alle precedenti avverture. Le coincidenze e incomprensioni sono presenti durate tutta la storia ma le battute sono poche, quasi ridotte all’osso. Va tenuto conto che Stefano e Barbara si sono avventurati per la prima volta in una rivisitazione di un videogioco e forse è proprio questo il motivo dei pochi momenti di ilarità.

In ogni caso la goffaggine di Zannablù e l’imprevedibilità di Majalo Pazzo riescono a far ridere con facilità. Se amate le avventure del cinghiale con le zanne blu sono convinto che questo albo vi piacerà, soprattutto per le vignette colorate. Ancora una volta i nostri eroi si districano tra insidie e minacce con la simpatia che li ha contraddistinti fin dal primo numero della serie.

SBRANG


Grassassin’s pig
The porking dead. Zannablù
Star Porks… e il coso venuto dallo spazio
Zannablù. Il trono di spiedi
Zannablù e il segreto della besciamella



LA NOSTRA PAGELLA: 7.2/10



Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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1 Risposta

  1. 3 dicembre 2015

    […] Grassassin’s Pig, di Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri, che propone una divertente parodia suina della celebre saga di videogame del quale in questi giorni stanno girando il film. Protagonista delle avventure, il goffo Zannablù, semplice lavapiatti in una storica trattoria fiorentina, che serba lo strano segreto dei suoi apprezzatissimi piatti, su cui anche altri vogliono mettere le mani. Il Malanimus, ipertecnologico congegno che serve a rivivere le gesta dei propri antenati, servirà proprio a impadronirsi dell’ambito segreto sin dalle origini, riportando indietro nel tempo lo zannuto protagonista. Chiamato – o meglio, costretto – a ripercorrere i ricordi del suo predecessore rinascimentale Ozio Auditonto, svolgerà la sua missione vedendo affiorare in sé le micidiali doti che appartengono alla stirpe dei Grassassini. Le sue prodezze saranno ovviamente controbilanciate dall’innata sbadataggine e dal fatto che tutti, nessuno escluso, sono matti da legare. […]

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