Recensione: H.M.S. – I Vascelli di Sua Maestà Vol. #1

Editore 001 – Edizioni
Autori Johannes Roussel – disegno, Roger Seiter – sceneggiatura
Prima pubblicazione 2005 Les naufragés de la Miranda e 2006 Capturez la Danae! © Casterman – Bruxelles
Prima edizione italiana Ottobre 2014
Formato 17×24 – brossurato
Numero pagine 112 – full color

Prezzo € 16.90 (prezzo di copertina)

la Danaë è a corto di uomini,sir!… da qualche giorno i suoi reclutatori battono la costa!… se vi mettono le  mani addosso, medico o no, vi trasformeranno in un marinaio di sua maestà!…

H1 a

Scontro in mezzo ai mari

H2 aC’è stato un momento nella vita degli uomini, un momento lungo svariate decine di secoli per la verità, in cui l’ultima frontiera era il mare. Gli orizzonti lontani che si stagliano nel blu infinito, quei momenti di alba e tramonto quando cielo e acqua si fondono nello sguardo, tanto che non si sa più dove finisce uno e comincia l’altro, e intanto le murate della grande nave scivolano sulle onde… Tutto poeticamente vero, ma la vita e la realtà della marina, in particolare di quella militare, erano molto più complicate. H.M.S. – I Vascelli di Sua Maestà – vol. 1 edito in Italia da 001 – Edizioni è uno spaccato estremamente vivido delle vicende della Danaë, possente nave da guerra impegnata in prima linea nel conflitto che ha visto il sangue scorrere nel mediterraneo per quasi dieci anni dalla fine del settecento fino ai primissimi anni dell’ottocento. Il volume è il risultato della unione di due racconti,  I Naufraghi della Miranda e Catturate la Danaë, pubblicati singolarmente in origine, ma che insieme formano, di fatto, un unica storia di mare e segreti.

Sir, siamo di traverso alle onde e il carico si è spostato!… solo un miracolo ci impedirà di scuffiare…

Corpo di mille balene!

H3 aLa vita a terra alla fine del ‘700 era dura. L’Inghilterra era battuta da avventurieri e gente di ogni risma, affollata nelle taverne in debita compagnia di carte truccate e coltellacci. In più c’era la guerra e i reclutatori della Marina Imperiale Inglese battevano costantemente il paese in cerca di coscritti da mettere al servizio di Re Giorgio. Con una rissa e un un omicidio illustre comincia la storia di John Fenton a bordo della Danaë. Il giovane dottore appena laureato a Cambridge, che si trova catapultato a bordo di un vascello da guerra e diventa suo malgrado testimone di un intrigo internazionale ordito dal nemico francese con cura maniacale e a costo di enormi rischi. Una spy story, quindi, che vede i suoi eventi principali svolgersi fra Londra, Parigi, il Nord Africa e, naturalmente, quel complicato microcosmo rappresentato da una nave da guerra in assetto da combattimento. Le tavole ideate da Johannes Roussel sono piccoli capolavori che rivelano immediatamente tutta la cura che l’artista ha dedicato alla rappresentazione della nave fin nelle sue minuzie. La storia di per sé diventa (quasi) il pretesto che il disegnatore utilizza per descrivere luoghi inusuali come la fossa delle gomene, o scendere in particolari tecnici dello scafo e della carena, tanto che  di fatto il vascello è protagonista nella storia, come e quanto i personaggi veri e propri. L’uso che l’artista fa degli spazi convince invece meno. Lo schema classico a vignette, se pur non estremamente rigido in questo caso, limita le inquadrature più spettacolari, tuttavia l’artista ha comunque realizzato grandi immagini sfruttando occasionalmente la completa riorganizzazione della pagina. La scelta probabilmente è stata effettuata privilegiando il ritmo e la dinamicità dell’azione rispetto alla mera rappresentazione paesaggistica, ed effettivamente alcune delle scene più movimentate, come ad esempio la tempesta vista dalle alberature del vascello, hanno beneficiato del numero maggiore di inquadrature con un risultato estremamente vivido e coinvolgente. La storia ordita da Roger Seiter è complessa e richiede attenzione per essere apprezzata nei dettagli. I personaggi sono sempre sfaccettati e raramente si trova un soggetto che presenti caratteristiche, sia fisiche che morali, univoche. Come detto, avere 700 persone confinate in uno spazio ristretto e rigidamente organizzato con regolamenti militari e convenzioni sociali a se stanti, cambiano e molto il comportamento di un uomo. Ben poi presto scopriamo che la storia del giovane Fenton si è intrecciata fatalmente nell’operazione che segretamente mira alla cattura della Danaë e che questo lo porterà suo malgrado a scalare rapidamente le gerarchie della nave, passando da umile gabbiere a riverito ufficiale medico, in un inarrestabile vortice di eventi macchiati di sangue. Pur trattandosi della pubblicazione completa in un volume di  due storie della serie originale, realizzate dagli autori a circa un anno di distanza l’una dall’altra, H.M.S. – I Vascelli di Sua Maestà, mantiene sempre una linea narrativa precisa, così come lo stile dei disegni che, malgrado qualche minima ma apprezzabile differenza, rimane sempre graficamente coerente.

Ho una missione segreta da portare a termine nella regione e a bordo della mia nave vi è un centinaio di marinai che sarebbero altrettanti testimoni imbarazzanti!…

H3 b

Ai posti di combattimento

H.M.S. – I Vascelli di Sua Maestà – vol. 1 è un fumetto coinvolgente ma non leggero. Dovessi paragonarlo a un bel libro mi verrebbero in mente i romanzi del miglior John Le Carré. Sarete piacevolmente costretti a leggere tutti i dialoghi, fondamentali per la comprensione della storia, e di conseguenza a godervi le tavole che la completano in un perfetto connubio. Molto particolare anche l’ambientazione, perché più che il mare e la natura avversa, o la guerra con le sue tattiche e le manovre politiche, il vero sfondo di tutta la storia è proprio la grande nave e la vita di mare “vera”, descritta nei particolari come raramente si è visto in un fumetto. Pagina dopo pagina si svela al lettore un mondo segreto fatto di riti e luoghi sconosciuti. H.M.S. – I Vascelli di Sua Maestà – vol. 1 di Johannes Roussel e Roger Seiter edito in italia da 001 – Edizioni è un bel fumetto che vale ogni centesimo del prezzo di copertina, unico difetto, che vedrete dalla prima pagina per altro, è che vi impedirà di appoggiarlo sul divano prima di aver raggiunto l’ultima pagina. Buona lettura.


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Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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