Recensione: Harrow County #1 – Spiriti infiniti

Editore ReNoir Comics
Autori Cullen Bunn e Tyler Crook
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 15,7 x 24 cm
Numero pagine 152 pagine

Prezzo 14,90 euro

Quasi riusciva a sentire le grida bestiali che le risuonavano nelle orecchie. Era l’eco degli incubi. Degli spiriti. Non poteva vederli ma era sicura della loro presenza lì. Nascosti nell’ombra si riunivano vicino al letto. Spiriti infiniti.

Sin dalla nascita della cosiddetta letteratura dell’orrore molti scrittori si sono avvicendati nel tempo per narrare l’ignoto, in tutte le sue sfaccettature. Proprio la paura per quello che non conosciamo e il venir meno delle nostre certezze genera nel nostro ambito la paura ed il terrore. La serie Harrow County, pubblicata in Italia da ReNoir Comics, prende i canoni classici di questo genere e li ribalta totalmente. L’opera ideata da Cullen Bunn, eclettico e stakanovista autore statunitense (basti pensare che in questo momento è al lavoro su 5 serie ongoing senza contare one-shot, mini-serie e altri possibili rilanci delle Big Two) e Tyler Crook comincia a gettare le basi di questo anomalo romanzo di formazione nel primo volume intitolato Spiriti Infiniti.

IL ROMANZO D’ORRORE E DI FORMAZIONE

La nostra storia si apre sotto gli auspici del più classico incipit orrorifico: una cittadina chiamata Harrow County si trova con il tempo a dover fronte alla lenta e progressiva discesa nell’orrore di Hester Beck, dapprima stimata e misteriosa curatrice e divenuta in seguito a tutti gli effetti strega. Tra evocazioni demoniache, strani riti esoterici e misteriose morti di bestiame il lento e progressivo malcoltento si tramuta in odio ed ira. Un crudele destino attende infatti la ragazza: colpita con armi da fuoco, accoltellata, picchiata ed infine bruciata per mano di coloro che l’avevano accolta. Il sangue ed il male sono destinati a vivere però tra le fila di questa cittadina rurale, lo spirito di Hester infatti si reincarnerà nella giovane Emmy, protagonista vera e propria di questo racconto.

Come dicevamo però i canoni ed i strabusati cliché del genere vengono ribaltati, mutati per raccontarci qualcosa di diverso. Dopo essere stata raggiunta nella maggiore età dai segni del suo “passato” ed aver rischiato la propria vita per mano del giudizio popolare quello che ci attenderà nel futuro è totalmente inaspettato. Una presa di coscienza della propria natura, del proprio potere che non scaturirà nella violenza che tutti quanti potevamo prevedere, ma in qualcosa di diverso. Un vero e proprio romanzo di formazione horror che fa della crescita e delle emozioni il suo punto di forza.

IL RITRATTO DEGLI SPIRITI INFINITI

L’originale scelta della progressione narrativa si riflette anche sul lato artistico. Tyler Crook sceglie di utilizzare un tratto morbido, con un acquerello ed una paletta di colori che alterna tonalità più fredde a quelle più calde. Si sente forte la formazione sotto l’ala di Mike Mignola e il suo Hellboyverse, i demoni dalle sembianze mefistofeliche ed i fantasmi (con la loro connotazione singolare) sembrano usciti dalle migliori avventure della B.P.R.D.

Il lavoro di Bunn allo stesso tempo è altrettanto lodevole: una parte didascalica che richiama con il suo linguaggio più aulico la letteratura ottocentesca e dialoghi freschi e taglienti coesistono alla perfezione. La lettura delle 110 pagine che compongono il primo tassello di questo complesso puzzle scorrono come velocemente, il cliffhanger finale lascia spiragli per uno sviluppo futuro interessante.

PRO CONTRO
– Sceneggiatura fresca e scorrevole
– Disegni ed acquerelli funzionali alla storia
– Traduzione ed edizione pregievoli
– Deve ancora raggiungere un vero e proprio slancio narrativo

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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