Recensione: Harrow County #3 – Il dottore dei serpenti

Editore ReNoir Comics
Autori Cullen Bunn e Tyler Crook
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 15,7 x 24 cm
Numero pagine 152 pagine

Prezzo 14,90 euro

Ecco cosa sono. Io sono l’uomo nero dell’uomo nero.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato subito a conoscere leggendo la serie Harrow County (qui e qui trovate la recensione dei numeri precedenti) è che, come nella buona tradizione della letteratura lovecraftiana, e di rimbalzo anche in quella del mangaka Junji Ito, è che l’orrore cosmico si può nascondere in ogni angolo e coinvolgere un’intera città. Questo terzo capitolo, intitolato Il dottore dei serpenti, fonda le sue basi proprio su questo concetto e sulla contaminazione del male nella natura umana.

IL SEME DEL MALE

Fin da subito facciamo la conoscenza del vagabondo, esteticamente descritto da Tyler Crook come un mix tra la silhouette dell’attore Oliver Platt ed un ubriacone che ne ha tormentato l’infanzia. Il suo esplosivo arrivo coinvolgerà da subito Caleb, aiutante di Emma nelle sembianze di un bambino scuoiato, facendoci così scoprire qualcosa di più sul suo passato. Il ragazzo, come tutti, è stata vittima nella sua vita del male che permea le strade della cittadina americana e fuggendo via dal pericolo è stato così separato (fisicamente e mentalmente) dal suo lato umano.

Con il susseguirsi delle pagine si alterneranno tutte storie apparentemente slegate tra loro, ma che nascondono il messaggio che mano a mano si sta insinuando: la serie di Cullen Bunn è un racconto corale dove non ci sono protagonisti. Ci spostiamo così dalle atmosfere rurali e tardo-ottocentesche della storia di Bernice e della sua famiglia, fino agli sprazzi fantasy dell’avventura di Emma con una casa infestata.

I FRAMMENTI DI UN PUZZLE

La sceneggiatura in questo caso sembra ritrovarsi in una certa fase di stasi narrativa, quasi a voler far respirare il lettore (ed il suo autore) dalla stretta e soffocante pubblicazione mensile serrata. Si tratta di un’opera dall’ampio respiro e che sembra fin troppo lontana dai continui rilanci, reboot e rinumerazioni. Sappiamo che le vite di chi è coinvolto nel contorto giro di vite dietro alla strega Hester Beck è in pericolo: creature demoniache e mostri di ogni tipo sono pronti ad affondare le loro zanne, ma in questo numero riusciamo quasi a dimenticarcene.

La frammentazione del racconto, che per una volta non è serrato ed incentrato su una sola storia ed il suo svolgimento, si riflette anche nel comparto grafico. Accanto all’ormai solido Tyler Crook si alternano rispettivamente Carla Speed McNeil (che ne emula ottimamente il segno) e Hannah Christanson (più adatta al tipo di racconto affrontato, sicuramente più febbricitante e poco commerciale).

In definitiva ci troviamo difronte ad numero che per la prima volta risente della “stanchezza” accumulata sulle spalle dai propri autori, ma non per questo la serie subisce un calo. Si tratta di una delle migliori ongoing del panorama statunitense, e con questi presupposti la cosa non è destinata a mutare.

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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