Recensione: Haxa #1 – I confini del vento

Editore Bao Publishing
Autori Nicolò Pellizzon
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 18 x 25 cm brossurato
Numero pagine 208

Prezzo 19,00 euro

C’è una piccola luce perduta… ritroverà la strada?

Il nuovo fumetto di Nicolò Pellizzon si distacca dai lavori precedenti (Lezioni di anatomia, Gli amari consigli) e decide di lanciarsi a capofitto nel genere sci-fi/magical/teen. Haxa, questo il titolo dell’opera, è pubblicato da Bao Publishing e sarà una tetralogia, con il primo volume in uscita proprio oggi. In breve: in una Terra di qualche decennio nel futuro, dove la tecnologia ha fatto passi da gigante, la società scopre che alcuni individui sono dotati di poteri sovrannaturali, ma secondo due categorie diverse. La prima è costituita dagli Elementalisti, che sfruttano e plasmano a loro piacimento gli elementi naturali (acqua, fuoco..), la seconda dai Goetiani, dei veri e propri evocatori che vengono ritenuti da tutti malvagi, mentre i primi sono considerati gli unici legali. Perché questa partizione fra bianco e nero senza sfumature? Qui sta il mistero di questa serie.

PROBLEMI DI NARRAZIONE

Più che della trama in sé, che non presenta momenti particolarmente degni di nota o di originalità (due amici che stanno in due fazioni diverse, i personaggi con il passato misterioso e legato ai rispettivi avversari, salvataggi eroici etc.), vorrei soffermarmi sulla costruzione dell’universo narrativo fatta dall’autore, il vero punto dolente di tutta la struttura. Perché se il fumetto in sé, nella sua idea di base, presenta un potenziale notevole e i colori vivissimi, sovrapposti senza sfumature, a tinta unita, danno un tocco estremamente pop al tutto, il lettore non riesce ad empatizzare con i personaggi principali e, cosa ancora più rilevante, non capisce spesso ciò che accade. Duole dirlo, ma le prime tre pagine sono consacrate a uno spiegone iniziale che richiede moltissima concentrazione e in più Pellizzon non risparmia termini tecnici da lui inventati, presenti in numero eccessivo. Accanto a ciò, si consideri che gli stacchi tra un capitolo e l’altro sono realizzati da pagine di ulteriori spiegazioni sul mondo che viene raccontato, e che devono essere lette pena l’incomprensione del tutto; chiude il volume un glossario delle parole più comuni.

QUESTA NON È UN’ENCICLOPEDIA

A questo punto non si tratta più di piacere, ma di studio. Sì, solo studiando un lettore può seguire gli eventi, capire di cosa stanno parlando eroi e antagonisti, senza perdersi in una galassia che non viene introdotta gentilmente, ma sbattuta in faccia con violenza a chi cerca di capirci qualcosa. Non stiamo parlando di un fumetto che presenta temi complessi, etici o escatologici, ma di un’opera di intrattenimento: francamente, essere intrattenuti da un continuo andirivieni fra le pagine nella disperata ricerca di un senso, non lo trovo stimolante.

Vi ricordiamo che potrete incontrare Nicolò Pellizzon durante le tappe del tour di presentazione di Haxa #1 nelle seguenti città:

  • martedì 17 a Milano presso La Feltrinelli di piazza Duomo, alle ore 18:30 (evento Facebook)
  • venerdì 27 a Verona presso La Feltrinelli di via Quattro Spade, alle ore 18:00
PRO CONTRO
– Unione di magia e tecnologia
– Coloratissimo
– Trama poco accattivante
– Mancanza di comunicazione
– Bisogna studiarsi il volume per capire qualcosa della storia

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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