Recensione: Hi/Lo #2 – Voltaic

Editore Shockdom
Autori Pocci Poccetta
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 16 x 23 cm
Numero pagine 108

Prezzo 12,00 euro

GIAPPO-AMERICANI-ITALIANI

Ve le ricordate le commedie manga per adolescenti che raccontavano storie hilo-2sentimentali lunghe decine di numeri, molto spesso con protagonisti degli emeriti sociopatici bisognosi di un tutor per capire che entrambi si piacciono fin dal primo volume? Affiancati dall’amica bella ma frivola, dal duro ma stronzo, dalla tipa più matura con un passato burrascoso, dalla cozza dai buoni sentimenti, dal simpaticone, dal palestrato superficiale, dal pervertito e così via? La qualità del genere è altalenante, diciamo che nel marasma di titoli qualcosa si salva, ma la restante moltitudine è più utile a riempire le ore passate in bagno di giovani maschietti e illudere giovani donnine con le tette in fase di sviluppo.

Di peggio esistono solo gli scimmiottamenti provenienti da altri Paesi.

SCUSA SE TI SONO VENUTO DENTRO

hilo-2-1Oggi vi parliamo di Hi/Lo 2 – Voltaic, rappresentante italiano di questo genere che, data la scarsità di proposte nel nostro mercato odierno, spicca più di quanto meriterebbe. L’autrice, tale Pocci Poccetta, ci conduce in un universo parallelo in cui si muovono i drammi di giovani ragazzi bellissimi con nomi brutti. Sono molto attenti al look, amano andare al mare, fare gite in montagna e sono caratterizzati con le formine per fare i dolci: ognuno di loro corrisponde ad alcune delle categoria sopra elencate più qualche altro personaggio che rasenta l’inutilità.

Il demiurgo di tutti gli eventi è il trito scambio di corpi che vede coinvolti Kai, un belloccio e Noelle, una ragazza complessata dal suo seno prosperoso. Entrambi, vivendo le vite dell’altro, imparano a conoscersi, a passare sopra i pregiudizi e probabilmente finiranno per innamorarsi l’uno dell’altra, ma questa potrebbe essere una previsione azzardata in un manga occidentale che parla di giovani ragazzi bellissimi con nomi brutti.

hilo-2In questo secondo volume Noelle e Kai dovranno trovare un modo per rientrare nei propri corpi e il fatto che non confessino a nessuno di esserselii scambiati crea una serie di equivoci piuttosto blandi, in alcuni casi senza senso dato che basterebbe un pochino più di furbizia da parte dei protagonisti per evitarli. Altre volte i due si tradiscono per sbaglio ma sono i loro amici a non accorgersene, insomma, in questo universo parallelo sono tutti belli, hanno nomi brutti e sono un po’ disattenti.

TETTE NASCOSTE

Il difetto più evidente di Hi/Lo è però il suo fallire negli espedienti di cui dovrebbe farsi forza.

noellecheerssmallL’erotismo vorrebbe celarsi dietro inquadrature strategiche che lasciano intravedere le curve, di cui i Giapponesi sono maestri, ma di occasioni per far vedere le grazie non ce ne sono un granché, di queste nessuna è dirompente e non lascia poi così spazio all’immaginazione. Colpevoli dei disegni molto ben dettagliati nelle inquadrature ravvicinate che perdono tratto e definizione via via che il campo si allarga.

Un altro problema è il trattamento riservato alla figura maschile e non mi riferisco solo al fatto che quasi tutti i ragazzi in questa storia siano dei fessi superficiali, ci può stare quando un autore si cimenta nella caratterizzazione dell’altro sesso, riconosco la difficoltà. Può anche darsi che la Poccetta abbia espressamente scritto in questo modo per punzecchiare il genere maschile e fare successo soprattutto tra le ragazze. Ma quando si cerca di fare dell’erotismo mostrando corpi femminili seminudi e curve di profilo, significa che si cerca di puntare al pubblico maschile, e saffico, nel modo più semplice. Hi/Lo in questo potrebbe fare molto di più.

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE ITALIANO

La consistenza dei dialoghi e degli accadimenti, seppur pesante e hilo10noiosa in molti punti, riesce comunque a reggere grazie alla tecnica del capitolo auto conclusivo. In Voltaic ci sono più storie brevi che ampliano le back story dei protagonisti ma almeno le loro avventure si differenziano. Le ambientazioni utilizzate le avrete già viste nei manga se siete lettori consumati.

Il problema di Hi/Lo è quindi l’incapacità di non voler osare e di rinchiudersi nella gabbia del genere già battuta nel Sol Levante, contaminandola con peculiarità americane. Di Italiano non c’è niente, tanto che potrebbe benissimo trattarsi di un’opera di qualunque autore. Peccato, sarebbe stato un esperimento interessante contaminare con delle trovate squisitamente nostrane una storia classica. Sì, è vero che ormai è quasi impossibile inventarsi qualcosa di nuovo, però la pigrizia di non provarci nemmeno non si può perdonare di questi tempi.

Se siete amanti del genere, Hi/Lo non sarà la migliore cosa che avrete letto ma vi darà quello a cui siete abituati.


Voltaic. Hi/Lo: 2
Body electricity. Hi/Lo: 1
Blue: 1
Le cose così
V for Vangelo: Unico



LA NOSTRA PAGELLA: 5/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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