Recensione: Huck

Editore Panini Comics
Autori Mark Millar (sceneggiatura), Rafael Albuquerque (disegni) e Dave McCaig (colori)
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2017
Formato 16 x 26 cm
Numero pagine 160

Prezzo 16,00 euro

Vi prego vogliategli bene
-da Huck

HUCK, BRAVO RAGAZZO

Siamo abituati a supereroi dalle tute sgargianti che oltre ad essere eccellenti in combattimento hanno successo nella vita di tutti i giorni: Tony Stark e Bruce Wayne per citare i più noti. Ciò che Millar si pone con Huck è l’obbiettivo di presentare un eroe tutt’altro che brillante (anzi diciamo piuttosto fessacchiotto) e di renderlo adorabile al grande pubblico.
Huck è un ragazzone dalla forza strepitosa che vive in una cittadina tutto sommato tranquilla e fuori dai grandi riflettori; il suo buon cuore lo spinge ogni giorno a compiere buone azioni verso il prossimo. La missione del protagonista nasce da un biglietto lasciato dalla madre biologica nel momento in cui era stato abbandonato. Le giornate si succedono ripetitive e serene fino ad un accadimento che porterà Huck a scoprire di più sulle proprie origini e a combattere con qualcosa di davvero più grande di lui.
La trama nonostante la linearità di fondo serba al lettore un paio di colpi di scena davvero ben realizzati, la leggerezza della storia raccontata non allenterà in ogni caso la stretta con il lettore: state pur certi che non scollerete gli occhi dal volume fin quando l’avrete finito.
Millar durante le interviste prima del rilascio di Huck in America dichiarò che voleva realizzare un Forrest Gump dei supereroi, diciamo che non esiste paragone più calzante di questo. La semplicità di Huck non sarà un qualcosa di irritante e ridicolo, empatizzare e voler bene al ragazzone vi verrà davvero naturale.

UN TRATTO COERENTE

Per quanto riguarda il comparto grafico Huck eccelle per coerenza con la trama. Il talentuosissimo Rafael Albuquerque delinea forme morbide e tondeggianti a richiamare uno stile abbastanza cartoonesco, altrettanto vero è che le varie tavole sembrano fotogrammi di un film. Sia per soggetto sia per tipo di narrazione Huck sarebbe un film gradevolissimo, non escludo che ne sentiremo parlare in futuro. Ad esaltare i disegni di Albuquerque abbiamo i colori di Dave McCaig, accesi e caldi. Anche la scelta cromatica si sposa benissimo con lo stile dei disegni morbidi conferendo alla narrazione l’impatto di tenerezza che necessita. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e Huck in particolare ha un design efficace: un ragazzone biondo dall’espressione infantile simile a quella di un bambino. Degli altri personaggi non posso approfondire perché altrimenti svelerei in un certo senso elementi della trama, sappiate soltanto che uno in particolare mi ha ricordato molto da vicino la protagonista di una serie italiana conclusa poco più di un anno fa.

UN VOLUME PIACEVOLE

Il volume preso in analisi in Italia è edito da Panini Comics e si presenta sotto forma di un gradevole cartonato dalla copertina rigida molto evocativa. Il fumetto è totalmente a colori e stampato su carta lucida. L’apparato extra è tutto sommato risicato ma apprezzabile: in fondo al libro troverete una serie di studi preparatori e bozzetti ritraenti ambientazioni e personaggi.
Per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo direi che i 16 euro per portarvi a casa questo volume sono un buon compromesso. Se avete voglia di passarvi un’oretta di svago in leggerezza e far conoscenza di un supereroe tenero come Forrest Gump non posso che consigliarvi l’acquisto di Huck; in caso contrario se da un eroe volete frasi da badass,  militari lasciate perdere, non fa per voi.

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.