Recensione: I cani degli dei

Editore Planet Manga
Autori Jiro Taniguchi
Prima pubblicazione 1995
Prima edizione italiana 2011
Formato 14,6 x 21 cm
Numero pagine 544

Prezzo 19,00 euro

…Anticamente gli dei del fato si rivolgevano ai guerrieri con queste parole… – Odio e potere dividono la gente. Vivere in questo mondo corrotto e penoso. Prima che il mondo crolli, verranno i giorni del fuoco e della spada… E i guerrieri combatteranno finché non ne resterà soltanto uno.

PROVE DI CONTATTO

TC_9_CanidegliDei.inddBasterebbe leggere il nome dell’autore per convincerci che tra le pagine del fumetto ancora una volta si nasconde un’opera di primissimo livello. Da un po’ di anni Jiro Taniguchi ci apre le porte di paesaggi secondari, di livelli nascosti, di sentimenti addormentati; eppure ci appaiono situazioni così vicine e intime che sembrano appartenere alla semplicità di una quotidianità uguale ad ogni angolo del globo. Taniguchi non si nasconde, schierandosi apertamente dalla parte della natura, sulla riva di quella sponda dove la spontaneità serve a recuperare il ritmo sano della vita, la velocità adeguata verso la conduzione di un’esistenza serena. “I cani degli dei” è idealmente la prosecuzione di “Blanca“, il super cane che in eredità all’umanità ha lasciato i suoi due piccoli cuccioli, uno bianco e uno nero. Se non fosse per qualche sporadico richiamo iniziale al mondo contemporaneo questa storia potrebbe benissimo affondare in un luogo senza tempo, dove la caratteristica naturale più selvaggia è la nota di fondo che armonizza le vicende narrate.

Giungerà allora il tempo dei lupi… il tempo del fuoco. Un lupo apparirà e il suo pelo sarà di un color argento scintillante… arriverà dal lontano nord, cavalcando venti silenziosi. Le sue zanne schioccheranno, mentre si farà largo in un mare di sangue.

UOMO E NATURA

I cuccioli nati dalla lupa, figlia del branco di Blanca, come già detto sono due capi eletti, fino aBlanca3 sembrare direttamente scelti dal volere degli dei. Il dualismo degli opposti rappresenta la sfera degli opposti, delle variabili infinite, della dualità delle posizioni, a tutto questo va aggiunto il valore genetico ereditato dal valoroso genitore, un corredo genetico modificato, ma pure la dolcezza del carattere, inconfondibile nota ammorbidisce gli aspetti più feroci. I cuccioli si distinguono non solo col colore ma pure per il rispettivo carattere: il bianco è comandato dal lato più razionale, da quella parte canina più incline alla convivenza con l’uomo, ad un atteggiamento più remissivo e convogliato verso una pacifica convivenza. Il nero invece è più fortemente indirizzato verso un lato più scuro, selvatico, istintivo, rivolto al retaggio del lupo, a quella porzione di natura più selvaggia è meno incline all’addomesticamento. Eppure, seppur distinti, lontani, e ordinati da istinti primordiali, troveranno nella forza degli opposti quella spinta che gli consentirà di abbandonare qualsiasi movente al fine di incontrarsi di nuovo, verso un epico finale dove gli uomini sono solo gli spettatori di una forza che da tempo hanno perduto.

NOTA A PARTE

blanca-2Taniguchi è ispirato, un treno in corsa che porta con sé la violenza di una locomotiva che penetra i luoghi più sconosciuti. Non si risparmia mai, come vuole la sua natura di artista puntiglioso, ci porta tra i ghiacci di una natura incontrastabile, dove vivere è un nodo evolutivo riservato a pochissime resistenti specie. Indomito nelle sequenze di questa bella saga, da libero sfogo ai suoi colpi migliori, orchestrando magistralmente tutte le angolazioni di una regia corale precisa. Personalmente non la colloco ai più alti livelli, considerando ancora “la vetta degli dei” il suo risultato migliore, ma decisamente questo è un fumetto che si fa amare.


I cani degli dei. Jiro Taniguchi collection
Blanca
La montagna magica
La vetta degli dei: 1
Uno zoo d’inverno



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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