Recensione: I grandi miti greci

Editore Mondadori
Autori Vari autori
Prima pubblicazione 1995
Prima edizione italiana 1995
Formato cm 29 x cm 21
Numero pagine 32

Prezzo 9.900 Lire

PRESO IN PRESTITO

MITI_GRECI_FUMETTI_021Nel 1995, quando la quotidianità dell’accesso alla rete era semplicemente una futuristica idea del cinema e il VHS sembrava essere l’indistruttibile e unico mezzo di riproduzione video, vide la luce una serie a fumetti unica e particolare nel suo genere: I grandi miti greci. 24 volumi cartonati, un insolito formato grande (per i tempi e le abitudini dei lettori), tutto a colori e di grande impatto visivo. L’idea fu assecondata da un personaggio televisivo, strappato all’editoria leggera, che negli anni ’80 si era costruito un affascinante storia di uomo fuggito dalla scrivania dell’Olivetti per inseguire il sogno della filosofia classica, il nome è quello del napoletano Luciano De Crescenzo.

Molto popolare solo qualche anno fa, signore distinto, molto seguito in Tv e decisamente amato per la sua spontanea simpatia e capacità di raccontare in modo semplice quello che ai più può sembrare tedioso o poco interessante. Così agli inizi degli anni novanta presentò una serie televisiva dedicata ai miti dell’antica Grecia “Zeus – Le gesta degli dei e degli eroi“; il programma insolitamente seguito come del resto i libri dello stesso autore, con una chiara attenzione rivolta alla filosofia degli antichi, riletta in chiave moderna e ironica, dette l’idea di provare a sfruttare anche in altre maniere questo rinnovato e inesauribile pozzo di storie. Arrivammo così al connubio col fumetto, un’idea non certo nuovissima, visto ad esempio il progetto editoriale “La storia d’Italia a fumetti” curata da Enzo Biagi.

MITO TRA MITI

Ad oggi quella piccola epopea editoriale vive un periodo offuscato, ottenebrato da mille altrei miti soluzioni a fumetti, eppure per chi ha vissuto il periodo, quei volumi rossi e luccicanti hanno raccontato dei bei momenti. Non fu per altro un’avventura di second’ordine, anzi fu sancita da una collaborazione strettissima tra  De Agostini e Mondadori, dove il coordinamento editoriale fu affidato a Rinaldo Traini. I disegni di volta in volta erano affidati ai più promettenti ragazzi della scuola Romana dei fumetti, quindi ogni albo metteva alla prova un autore diverso, esaurendo nella brevità di quelle 32 pagine una racconto. I colori furono una vera sorpresa, anche se oggi fa sorridere, non tanto per la novità che non lo era, quanto perché si prestava ad un prezzo contenuto a tutta l’opera. La struttura di ogni volume era più o meno simile e rassicurante, Luciano De Crescenzo in persona introduceva il mito trovando lo spunto dagli accadimenti comuni delle persone, chiacchierando seduto ad un bar o gironzolando per la strada, collegandosi così ad una vicenda osservata o vissuta in prima persona.

L’idea era quella di stimolare il lettore ad approfondire il tema attraverso una successiva lettura di approfondimento personale, che in parte già avveniva, poiché una manciata di pagine verso la fine erano dedicate allo scandaglio e alla sezione del mito; così grandi didascalie, foto di reperti storici, statue, decorazioni, manufatti, arricchivano il viaggio appena compiuto, completando l’idea e sviluppando la curiosità di noi ignari viaggiatori. La raccolta comprendeva ben 24 volumi, ognuno di loro usciva in edicola insieme ad una videocassetta (VHS), con un ulteriore approfondimento, dello stesso De Crescenzo, volto a sollazzare il pubblico un una mezz’ora di belle parole, racconti incantati e piacevoli momenti di storie dimenticate, riscoperte da un maestro che ci ha fatto capire che non solo la storia è la nostra maestra di vita, ma che tutto sommato impara qualcosa non è sempre un compito faticoso.


I grandi miti greci a fumetti
I grandi miti greci a fumetti: 1
I grandi miti greci a fumetti: 2
I grandi miti greci a fumetti: 3
I grandi miti greci – a fumetti – Orfeo e Euridice



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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