Recensione: I nerd salveranno il mondo

Editore Las Vegas Edizioni
Autori Fulvio Gatti
Prima pubblicazione Gennaio 2017
Prima edizione italiana Gennaio 2017
Formato 18.5×13
Numero pagine 132

Prezzo 10,00 euro (formato cartaceo) e 3,99 euro (formato digitale)

È dal fumetto e dalla narrativa di genere, principalmente, che il fenomeno nerd trae le sue radici.

SEI PROPRIO SICURO…?

Recensire fumetti è complicato. Recensire libri è più che complicato, e parlando de  I Nerd Salveranno il Mondo edito in Italia da Las Vegas Edizioni nella collana I Jolly, il discorso si fa addirittura labirintico. Il giovane autore, Fulvio Gatti, vuole dimostrare come i nerd, grazie ai loro interessi ma più che altro grazie al loro portafoglio, abbiano fatto uscire la galassia della “produzione nerd” dal limbo della subcultura e questa si sia lentamente fatta spazio per diventare in qualche modo “cultura propriamente detta”, o meglio l’unica cultura viva, contemporanea in grado di raccontare chi siamo e dove viviamo” (cit. pag.11 – ndr). Ora, le ipotesi che l’autore fa potrebbero avere un senso, se tutti gli spunti di riflessione possibili non fossero vanificati da un approccio parziale, fastidiosamente superficiale e per larghi tratti, anche impreciso o quantomeno
opinabile
. Prima di continuare credo però sia importante chiarire immediatamente un punto: non esiste una cultura nerd. Non è mai esistita. Esiste la cultura, l’arte e tutto quello che può interessare o meno una o più persone, tanto che uno dei primi nerd italiani potrebbe esser stato Giacomo Leopardi. Se ci pensate ne portava, molto enfatizzati, molti tratti anche fisici. La cultura è cultura. Punto. Come e perché quello che 40 anni fa era giudicato di nicchia e bollato come nerd sia diventato mainstream sarebbe stato interessante da leggere. Però non lo troverete in queste pagine, quindi procediamo con ordine.

NON SOLO FILM E FUMETTI

Il libro si apre con la conversazione che un umano, presumibilmente un nerd, ha con l’alieno che lo ha rapito. L’autore successivamente inserisce nel quadro descrittivo del libro questi intermezzi nei quali, sempre nel tentativo reiterato di salvarsi dalla vivisezione, il ragazzo racconta all’alieno chi siano i nerd e come mai siano così importanti per il pianeta Terra. Tornando a quanto già detto nel paragrafo precedente, se il libro nella sua parte saggistica ha ben poco del saggio, concediamo anche in ragione della brevità complessiva, questa parte pseudo-umoristica mette definitivamente la lapide su quello che poteva essere il piacere della lettura. Un dialogo forzato che tenta a tutti i costi di far ridere il lettore con freddure e citazioni continue, senza per altro riuscirci mai veramente, che nulla aggiunge al testo se non forse la visione che l’autore ha dei nerd e della sempre cosiddetta “cultura nerd”.

Uno degli spunti interessanti della parte saggistica riguarda il punto zero della cultura nerd ovvero Star Wars, e in particolare lo sviluppo della CGI – computer generated imagine, ovvero gli effetti speciali nelle pellicole dell’epoca. Gatti ritiene che il miglioramento della computergrafica abbia avvicinato i registi al mondo del fumetto, e di conseguenza ha trasportato il mondo del cinema verso quel mondo dell’immaginifico fino ad allora appannaggio di libri e fumetti. Questo ha ampliato a dismisura l’esperienza “sensoriale” del nerd e contemporaneamente ha reso il tutto fruibile al grande pubblico che se l’è trovato all’improvviso in tv e al cinema. Le occasioni di interesse però finiscono qui perché da pagina 22 in avanti il libro presenta una serie infinita di film, fumetti, attori, registi, sceneggiatori, tutti fatti risalire, più o meno forzatamente, ai nerd e ai loro interessi. C’è tutto, potete controllare. Da Spider-Man al Signore degli Anelli, da Jurassic Park a Frederik Pohl, passando dalle ucronie di Philip K. Dick al Ciclo della Fondazione di Asimov, per non parlare de Lo Squalo, Duel, Tarantino, Breaking Bad, Carpenter e i suoi Zombie, Conan, Matrix, i manga (pochi), Peter Jackson e Steven Spielberg. Tutto. Circa 100 pagine in cui si dichiara che la cultura contemporanea è stata sviluppata ad uso e consumo dei nerd con buona pace del resto del mondo che ha avuto altresì la fortuna di campare nello stesso periodo storico di questi ex emarginati. Comprenderete che far risalire all’interesse di una nicchia di appassionati il 90% della produzione Sci-Fi e Fantasy (ma non solo) degli ultimi 40 anni è a dir poco una forzatura.

È DIFFICILE DA SPIEGARE

Effettivamente i nerd non ci hanno mai giocato…

Le visioni suggerite in questo libro sono opinabili e certamente parziali. Come sia possibile per esempio togliere dall’equazione “nerd” il mondo infinito dei giochi di ruolo prima e dei videogames dopo è domanda lecita. Ed è una omissione macroscopica, almeno quanto l’assoluta mancanza di citazioni per la cultura e l’animazione giapponese dei primi anni ’70 e tutta una lunghissima serie di altri fenomeni importanti completamente ignorati. Questo oggetto è un lungo e tedioso elenco di film e libri che sono parte dell’immaginario nerd e che sono venuti fuori nell’ambito di una trasmissione web-radio che l’autore conduce. Ma parlare di una cosa non basta probabilmente per scriverne un libro.

Nessuno degli argomenti trattati viene mai approfondito abbastanza da essere utile ad una riflessione, e contemporaneamente si leggono invece delle topiche notevoli, una fra tutte riguardante il Cyberpunk e tutto il genere letterario che ne deriva. Non credo sia legittimo in effetti citare Neuromante senza citarne l’autore William Gibson, che è il vero riconosciuto capostipite del cyberpunk, e mettere invece al suo posto (ma anche solo sullo stesso piano) Dick, un genio della fantascienza che con il cyberpunk, per tematiche, periodo storico e mille altre cose, non ha niente a che vedere. Il film Blade Runner ha un collegamento forte con il Cyberpunk, ma se avrete la voglia di andare a leggere Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?, capirete immediatamente come il libro sia lontanissimo dalla sua controparte cinematografica. Allora chi potrebbe investire 10 euro del suo prezioso salvadanaio per acquistare questo volume? Tutti coloro che non conoscono nulla, ma proprio nulla, della letteratura fantascientifica e fantasy degli ultimi 40 anni e che magari vogliono qualche spunto per cominciare a guardare/leggere qualcosa. Non per gli appassionati. Non mi resta che augurarvi buona lettura (?)


I nerd salveranno il mondo



LA NOSTRA PAGELLA: 5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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