Recensione: Il celestiale Bibendum

Editore Eris Edizioni
Autori Nicolas De Crécy
Prima pubblicazione Tomo 1: 1994, Tomo 2: 1999, Tomo 3: 2002
Prima edizione italiana 2015
Formato Brossurato, 17×24 cm
Numero pagine 200 a colori

Prezzo 22,00 €

Noi siamo animali, Belzebù, e gli animali non sono mai stati iscritti ai corsi di catechismo… a parte qualche maiale che non ha ottenuto niente. 
– da Il celestiale Bibendum

UN VIAGGIO NEL SOGNO DI NICOLAS DE CRÉCY

celestiale bibendum 2Se qualcuno tra voi è affetto dal viziaccio della lettura compulsiva quanto lo sono io, con Il celestiale Bibendum di Nicolas De Crécy dovrà imporsi di rallentare i propri ritmi. L’ultimo volume pubblicato da Eris Edizioni non può essere considerato solo un altro libro da prendere dalla pila di arretrati, leggere e archiviare dopo qualche ora di lettura. A dirla tutta, questo è un trattamento che nessuna opera (o quasi) meriterebbe, ma il fantastico mondo immaginato da De Crécy richiede un’attenzione particolare, un ritmo di lettura più dilatato e un’analisi dettagliata e minuziosa. Dobbiamo entrare in punta di piedi nel sogno cartaceo dell’artista di Lione, per ammirare estasiati le mille sfumature delle sue illustrazioni e godere in silenzio della singolare trama e degli ancor più strampalati protagonisti.

celestiale bibendum 3Il nostro accidentale protagonista è Diego la giovane foca, una creatura talmente ingenua, innocente e dall’animo nobile da essere candidata all’ambito Premio Nobel per l’amore. Purtroppo per lui la vicenda si svolge nella città di New York-sur-Loire, sovraffollata metropoli dal fascino industriale bersaglio d’ogni sorta di interessi politici, sociali, economici, perfino esoterici. Il ruolo di narratore della storia è letteralmente affidato al panciuto professor Lombax, esimio membro della “classe pedagogica municipale” incaricata di istruire Diego su ogni aspetto del sapere. Ma, come accennato, sul nostro taciturno protagonista non sono posati solo occhi mortali: il Diavolo in persona farà di tutto pur di impedire a Diego di assurgere a simbolo di tutto ciò che è buono e puro.
Qualunque idea vi siate fatti da questa premessa di poche righe, sappiate che le svolte narrative e i colpi di scena disseminati da De Crécy finiranno comunque col rendere Il celestiale Bibendum uno dei libri più atipici e originali che avrete la possibilità di leggere quest’anno.

TRA FUMETTO E ILLUSTRAZIONE

celestiale bibendum 1Come dichiarato spesso in interviste disseminate nel web, e contrariamente rispetto a quel che si potrebbe credere di un affermato maestro del fumetto francese, Nicolas De Crécy non vive di sola nona arte. In parte, certamente, per scelta; l’artista di Lione è uno dei pochi che possono permettersi di attendere la giusta ispirazione e motivazione per narrare una storia. In parte, strano a dirsi, perché a volte il fumetto semplicemente non basta. Così De Crécy coniuga la sua passione di narratore con l’eccezionale abilità di illustratore e pittore. Un connubio che porta avanti da sempre, tanto da risultare evidente già dal primo dei tre tomi che compongono Il celestiale Bibendum, realizzato nell’ormai lontano 1994.

E così le pagine si trasformano in un immenso calderone di stili più o meno pittorici; piene di inchiostri, acquerelli e tempere, strumenti sempre usati con quell’attenzione al dettaglio così caratteristica della scuola francese. Sfondi, palazzi, strade, navi, fabbriche e abitazioni vengono rappresentati in modo talmente realistico da far risaltare più che mai i buffi protagonisti di De Crécy e i loro aspetti caricaturali. Insomma, un’elegante foca che si aggira con l’aiuto di un paio di stampelle in una immensa e dettagliatissima metropoli? Un contrasto eccezionale che l’autore sfrutta per focalizzare costantemente l’attenzione del lettore sulla parte più importante di ogni tavola.

IN CONCLUSIONE

la celestiale cover bibendumUn ringraziamento dovuto va a Eris Edizioni, che traducendo in italiano la versione integrale de Il celestiale Bibendum non solo ha contribuito a far conoscere in Italia uno degli maestri del fumetto francese più apprezzati in patria, ma lo ha fatto con un’edizone elegante che vanta un rapporto qualità/prezzo che non teme confronti sul mercato, come può bene immaginare chi è abituato a leggere gli (economicamente) impegnativi cartonati francesi.

Per tutti gli amanti di fumetti stravaganti e grotteschi, per chi è alla continua ricerca del bizzarro e di storie con più strati di lettura finemente realizzate, il consiglio non può che essere quello di regalarsi la lettura di questo intrigante volume. Se aveste ancora dubbi al riguardo, vi lascio con una corposa anteprima messa a disposizione da Eris Edizioni e con un’informazione che potrebbe aiutarvi a interpretare alcuni fondamentali passaggi del libro: Bibendum è il nome con cui il resto del mondo chiama l’omino Michelin.


Il celestiale bibendum
Quello che mi sta succedendo
Sandro
Misantromorfina
Come il colore della terra

C4 MATITE:

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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