Recensione: Il grande sgarbo

Editore Effequ
Autori Stefano Cardoselli
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 15 x 19 cm brossurato
Numero pagine 210 in bianco e nero

Prezzo 15,00 euro

Il sangue non è quello degli Eroi, è sangue e basta.

GARIBALDI FU FERITO…

Siamo in pieno Risorgimento, il capitolo fondamentale (tra luci ed ombre) per la fondazione della nostra nazione. In questa terra in fermento, sconquassata dalla marcia di Giuseppe Garibaldi e dei suoi Mille, facciamo la conoscenza di Ferdinando Ragozzino. L’uomo, dai modi scaltri e burberi, si troverà coinvolto (suo malgrado) proprio in questi movimenti rivoluzionari perdendo il suo posto di lavoro proprio a causa delle impellenti novità.

Da questo momento la storia e il volume prenderanno una piega inaspettata (ed elettrizzante), conducendoci in un lungo e tortuoso viaggio nel Regno delle Due Sicilie. Qui tra sangue, briganti, visioni oniriche e complotti nazionali si consumerà il piano di vendetta del nostro protagonista. Una volta venuta meno la sua raison d’être l’uomo sarà guidato da l’unico motore in grado di “ristabilire” l’ordine delle cose: l’ira.

Proprio qui forse risiede la grande intuizione dietro a Il grande sgarbo. Come sottolineato intellegentemente da Emiliano Mammuccari nella sua breve ma incisiva apertura:

Qui invece il Risorgimento è solo uno degli ingredienti, un terreno fertile dove le storie si intersecano e si dipanano senza alcuna reverenza. Il sangue non è quello degli Eroi, è sangue e basta. E le parabole che compiono i personaggi sono, passatemi il termine, squisitamente punk.

Quello ci troviamo difronte non è un semplice lavoro di racconto storiografico degli eventi, quanto una profonda rielaborazione delle nozioni che tutti conosciamo sotto una luce nuova, più distante dalla stantia autorialità che satura il mercato oggigiorno.

UN’ESPLOSIONE DI STILE

I lavori e lo stile unico di Stefano Cardoselli si riversano su queste pagine in maniera esplosiva. Forte della sua formazione fumettistica, nata dalle pagine di 2000 AD (sul quale sono nati talenti come Jock e Frank Quitely), l’autore mette in scena il suo disegno, graffiato e sporco, attraverso un tratto dalle tinte underground e un utilizzo sapiente della tavola, sperimentando spesso attraverso l’uso di splash page e impostazioni fuori dall’ordinario.

La prosa risulta agile e accompagna il sangue e la violenza che impregnano le pagine. Da sottolineare inoltre la ricercatezza dello stile di narrazione, del tutto votato all’ambientazione temporale e geografica della storia.

GLI ILLUSTRI

Il grande sgarbo si presenta davanti ai nostri occhi come un lavoro diverso, che volutamente si allontana da una semplice operazione commerciale per mettere in scena qualcosa di differente. Il volume risulta così unico nel suo genere, da leggere a perdifiato per trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo, di inaspettato e di sorprendente. La nuova collana di graphic novel di Effequ Editore, guidata dallo stesso Cardoselli, si apre sotto i migliori auspici. I prossimi lavori in arrivo (Inferno 1861 di Daniele Marotta e Anita je t’aime di Greta Xella) rappresenteranno dunque il banchetto di prova definitivo per il lancio nel mondo del fumetto di questa casa editrice.


Il grande sgarbo. L’Italia non è mai stata unita
L’ecosistema non è acqua. Di lagune, disastri ambientali e futuro
Orgasmi geneticamente modificati. Per una rivoluzione fantastica del cosmo
La bomba di come Pierre Maudlin scoprì la storia
Sax appeal. Il sassofono nel jazz



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.