Recensione: Il lago dei cigni

Il lago dei cigni banner

Editore Kleiner Flug
Autori Andrea Meucci ed Elena Triolo
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 21 x 28,5 cm
Numero pagine 64
Prezzo 13,00 euro

– Cos’è questo?
– Un post-it.
– Ci sono scritte delle cosine…
– Si chiamano incarichi domestici. Se vuoi che resti qui, dovremo dividerli. Davvero, non c’è ragione di pensare che debba essere solo io a occuparmi delle nostre cose. Che effetto ti fa?
– Provo… rabbia… fastidio.
– Esatto. Più o meno quello che provo io.
da Il lago dei cigni, pag. 20

UNA FIABA MODERNA

Se pensate di aver preso tra le mani l’ennesimo rifacimento, più o meno fedele, del capolavoro di Tchaikovsky, di sapere quindi cosa aspettarvi dalla lettura di Il lago dei cigni di Kleiner Flug, e di essere legittimati perciò a riporlo nello scaffale della fumetteria, fermatevi: non sapete cosa vi state per perdere. Andrea Meucci e Elena Triolo hanno dato alla fiaba russa un’interpretazione modernissima e per nulla scontata.

3low-920x460

Protagonista della storia è sempre il principe Sigfried che, nel giorno del suo compleanno, decide di andare a caccia insieme agli amici. 
La battuta li conduce presso un lago dove nuotano dei cigni, che in realtà sono delle bellissime fanciulle vittime di un sortilegio del malvagio mago Rothbart che gli permette di riacquistare le sembianze umane solo durante la notte.
 Proprio mentre Sigfried e gli amici stanno per colpirli, questi si trasformano in donne e la bella Odette racconta al principe l’incantesimo che le imprigiona e la soluzione per scioglierlo: solo una promessa di vero amore potrà liberarle dalla maledizione.

schermata-2016-10-29-a-15-57-15

Sigfried e Odette iniziano a frequentarsi, costruendo una relazione stretta ma tutt’altro che “da fiaba”: il principe infatti è un eterno bambino, egocentrico, festaiolo e un po’ fannullone, che a malincuore cede agli ideali femministi di Odette, decisa a non assecondare futili pretesti accampati da Sigfried per non contribuire alla vita domestica.

schermata-2016-10-29-a-15-58-09

Arriva la sera del ballo al castello, ballo durante il quale il principe dovrà scegliere la sua sposa: Sigfried invita Odette a partecipare, per poter dare a lei la sua preferenza.
 Ma Rothbart ha in serbo una sorpresa per i due. Imprigiona le donne cigno e fa assumere a sua figlia Odile le sembianze di Odette, in modo da poterla fare salire al trono. Ma una Odette servizievole e premurosa, che Odette è?

FINALE A SORPRESA

Sessantaquattro pagine scandite da dialoghi ben strutturati e un ritmo brillante: riuscitissima la scelta di raccontare alcuni momenti della storia attraverso gli occhi di due narratori in contemporanea, Sigfried e Odette, che dando letture diametralmente opposte, aumentano lo straniamento e l’ilarità della vicenda.

Diversamente dal balletto, che dal 1875, anno in cui fu composto, è già stato proposto con cinque diversi finali alternativi, gli autori del fumetto ne immaginano un sesto azzeccando un epilogo sorprendente e ben strutturato che lascia il lettore di stucco, e pienamente concorde con la loro scelta. Finale che non vi svelerò, per non farvi riporre il volume sullo scaffale della fumetteria. Buona lettura!


Il lago dei cigni
Renato Serra
Galileo Galilei
Francesco Petrarca
Donatello




LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 25 novembre 2016

    […] Il lago dei cigni […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.