Recensione: Il Mastino e altre storie

Editore J-Pop
Autori Gou Tanabe e H. P. Lovecraft
Prima pubblicazione Giappone, 2014
Prima edizione italiana Novembre 2015
Formato 12 x 18 cm
Numero pagine 176

Prezzo 6,90 euro

Non è morto ciò che in eterno può attendere, e con il passar di strani eoni anche la morte può morire.

27860183La tensione si disegna con le ombre di un cimitero nella notte, oppure nelle profondità marine, dove l’ignoto regna sovrano. Non servono molte parole: il silenzio fa ascoltare i propri battiti del cuore che crescono per la paura, i retini e i neri inducono un terrore ancestrale, gli sguardi trafiggono il lettore. Stiamo parlando di Il Mastino e Altre Storie, volume unico edito da J-POP e realizzato da Gou Tanabe sulla base di tre storie di Lovecraft, l’autore più conosciuto e amato al mondo per le sue visioni orrorifiche e malate che lo tormentarono nel corso della sua vita.

ATMOSFERA & SILENZI

Maken2Ero un adolescente quando mi avvicinai a tre antologie sull’autore. All’epoca, senza internet, in piena campagna, non conoscevo affatto Cthulu e il pantheon di mostri che lo circondava: eppure quelle storie mi rimasero scolpite nella mente, specie per la loro atmosfera, creata ad arte, più che per la narrazione in sé. Lo stesso accade in questo piccolo volumetto tascabile, dove le tavole esprimono sentimenti che si concretizzano su carta, raffigurando civiltà perdute o maledizioni antichissime. Il lettore entra in simbiosi con il protagonista di ogni capitolo, si immerge nella sua identità, nelle sue sensazioni e in cambio questi gli da la voce per esprimere i propri pensieri, una voce che però spesso è un afflato muto.

TRE STORIE, TRE SALTI NELL’ORRORE

Maken7Come dicevo, tre sono le storie qui portate all’attenzione di chi legge. L’antipasto è Il tempio, storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, che vede come protagonista l’equipaggio di un sottomarino tedesco. Nel buio dell’oceano, a profondità abissali, la ragione umana cede il posto alla follia, la mancanza di ossigeno da vita a visioni allucinate: l’equipaggio naufraga mentalmente, si sfalda, si suicida; la ragione lascia spazio alla superstizione legata a un mondo classico, un’Atlantide ormai scomparsa che miete nuove vittime. Il piatto principale è Il mastino del titolo: due amici, cacciatori di occulto, superano il limite del consentito, portando sciagura nelle loro vite, scoprendo che il gioco che tanto amano può uscire dal loro controllo e divenire mortale. Profanare tombe e i segreti ad esse associati scioglie le catene a una bestia ignota, di dimensioni enormi eppure difficilmente identificabile. Infine, come dessert, Tanabe ritorna al tema della civiltà perduta con La città senza nome, dove un esploratore ritrova una città abitata da demoni nel pieno deserto. Ma cos’è reale e cosa no? La domanda ci tormenta per tutto il volume, perché, in fondo, sono proprio le nostre paure a distruggerci dall’interno.


Il mastino e altre storie
Blood blockade battlefront: 1
The rising of the shield hero: 1
Godeath: 1
Innocent: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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