Recensione: Il paese dei tre santi

Editore Kleiner Flug
Autori Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 194

Prezzo 22,00 euro

Le tradizioni vanno rispettate. Gli usi, i costumi di una terra sono quanto di più sacro si possa pensare: non importa cosa si faccia, se si sia ai vertici della catena sociale o alle sue infime basi. Siamo in Sicilia, nei giorni della festa dei tre santi che proteggono la comunità: Michele, Nicandro e Marciano. In un momento così solenne si consumano tragedie e vendette fra piccoli criminali, mafiosi, pentiti e non, storie personali che si intersecano fino alla redenzione.

TRE SANTI PER IL PAESE (O QUASI…)

I centri, e motori dell’azione, della trama sono i tre protagonisti maschili che portano proprio il nome dei patroni del paese: Michele, ex pugile con una spiccata dipendenza dalla droga, si ritrova a dove intimidire un ex-collega per conto del piccolo boss locale; Nicandro, adolescente e pusher di marijuana, sta con Tiziana contro il parere dei fratelli di lei; Marciano, paninaro ambulante con un passato mafioso, ha deciso di star fuori dal giro una volta uscito di prigione, ma a un grande prezzo. Queste sono le storie che si muovono sullo stesso sfondo, per poi convergere in una grande chiusura drammatica e quasi teatrale, in cui i tre (anti)eroi si ritrovano a percorre la medesima strada.

MISE EN SCENE E DISEGNI

Fa riflettere la mise en scene operata dagli autori: la violenza, declinata in furti, rapine, omicidi, pizzo, è accettata come fatto normale da tutti, anche se si avverte il declino dei tempi moderni e il mancato rispetto del passato. Fa quasi sorridere la vignetta in cui uno dei personaggi ci avverte di come l’età dell’oro della mafia si sia ormai estinta, lasciando spazio a giovincelli irresponsabili e senza cervello. Nonostante questo, la religione diventa il manto che avvolge l’intera comunità, producendo una devozione più superstiziosa che reale, come se il culto cattolico non risulti in contraddizione con ciò che tutti compiono. Il comparto grafico dona pregio al tutto: i colori freddi e/o spenti, con il contrasto blu-grigio da un lato e ocra-giallognolo dall’altro, offrono una patina da crepuscolo perpetuo, dando vita ad una sorta di noir mediterraneo. Consigliato!

PRO CONTRO
– Trama avvincente
– Mise en scene credibile
– Comparto grafico dai colori azzeccati
– Alcuni dialoghi sono un po' troppo lenti

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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