Recensione: Il palazzo della memoria

Editore Coconino Press – Fandango
Autori Chris Ware
Prima pubblicazione Novembre 2016
Prima edizione italiana Novembre 2016
Formato 21,5 x 29 cm
Numero pagine 128 a colori

Prezzo 20,00 euro

Chris Ware si scusa molto. E ha molto talento .

Approcciare una raccolta di saggi non è mai facile, vuoi perché spesso si rivolgono a una stretta nicchia di intenditori, vuoi perché si tratta di una lettura ragionata, impossibile da realizzare senza un briciolo di riflessione. L’argomento non è di quelli più facili: Chris Ware, autore americano che, seppure sia nel pieno della sua carriera, è già considerato un caposaldo del fumetto mondiale e la cui storia è narrata ne Il palazzo della memoria, edito da Coconino Press.

UNA RACCOLTA PER POCHI

Il libro si propone come una carrellata sulla vita dell’autore secondo il punto di vista sia dello stesso Ware che di amici e colleghi del suo ambiente, tra aneddoti, percorsi accademici e interviste, il tutto condito da alcune tavole esplicative. E qui, fin da subito, dobbiamo compiere una scrematura: i saggi non sono per un largo pubblico, che si ritroverebbe frastornato dalla mole di informazioni che gli vengono riversate addosso, e sono consigliati solo a chi ha già letto buona parte, se non in toto, la bibliografia dell’autore. Non quindi un modo per scoprire, ma solo per approfondire. Il focus di tutti gli articoli contenuti infatti sono le fonti d’ispirazione, l’approccio stilistico, il modo in cui Ware ha saputo incanalare la sua formazione universitaria nella pittura e nell’incisione nella Nona Arte. Le sue opere infatti risultano profondamente geometriche, pulite, razionali; il suo colore è senza sfumature, a tinte unite; il suo tratto, minimale.

DALLE ORIGINI ALLA FAMA

L’autore di Jimmy Corrigan, la cui riedizione è stata recentemente approntata, racconta dello stupore che lo colse quando Art Spiegelman gli chiese il primo lavoro per RAW che diede inizio alla sua carriera, la sua vita a Omaha, in Nebraska, dove il nonno e la madre lavoravano per il giornale locale e i cui suoni, colori, immagini si sarebbe per sempre stampati nella sua testa. Ricorda la centralità della tecnica litografica, la volontà di scoprire le humanities americane, i romanzieri che hanno fatto grande la letteratura nazionale. Affascinante è comprendere i meccanismi di Building Stories, una delle sue opere più celebri, la resa di tre vite parallele come i piani di questo edificio, storia del palazzo e dei suoi coinquilini insieme, in simultaneità. Solo per palati selettivi.


Il palazzo della memoria. Chris Ware. Scritti, disegni, interviste
Le lacrime della bestia
Born to lose
Il grande prato
La terra dei figli



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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