Recensione: Il rapporto di Brodeck

Editore Coconino Press
Autori Manu Larcenet (sceneggiatura e disegni)
Prima pubblicazione Aprile 2015 (volume 1), giugno 2016 (volume 2)
Prima edizione italiana Gennaio 2016 (volume 1), febbraio 2017 (volume 2)
Formato 29 x 21,5 cm brossurato
Numero pagine 160/168 in b/n

Prezzo 22,00 euro

Se questa confessione sembrerà alla fine una sorta di mostro, composito e misterioso, sarà perché rispecchia la mia vita.
– da Il rapporto di Brodeck, vol.1

Manu Larcenet è un nome conosciuto nel panorama fumettistico francese quanto europeo, un nome che è garanzia di qualità. Non fatevi intimorire da questa descrizione altisonante, Larcenet è alla portata di tutti. Più o meno… ma andiamo con ordine.

IL RAPPORTO

Larcenet traspone il romanzo di Claudel in immagini e baloon, aggiungendo, però, elementi inediti alla trama. Sul confine tedesco sta un piccolo villaggio, immerso in un gelo immateriale e perpetuo, lontano dalla civiltà e dalla guerra che distrugge il mondo circostante. Brodeck è un uomo scampato ai campi di sterminio e vive la sua vita nelle zone limitrofe al paese, in tranquillità e solitudine familiare. Un giorno, sulla strada per il paese, si intravede la figura di uno straniero, il primo a passare per la zona dopo la guerra. Come mai gli uomini del villaggio l’hanno brutalmente assassinato? Perché vogliono che Brodeck stili un rapporto in merito all’omicidio?

È subito chiaro, siamo negli anni del secondo conflitto mondiale. L’autore rompe il non detto di Claudel, collocando fin da subito la storia in un periodo storico ben preciso. Una scelta decisamente coraggiosa, quella di ritornare su un pezzo di storia abusato, ma decisamente efficace. La trama fila liscia fino al finale, scivolando su una climax ben calibrata nel corso dei due volumi. I personaggi si susseguono, uno dopo l’altro, aggiungendo un tassello per volta all’intricato puzzle macchiato di sangue.

LIVELLI DI LETTURA

Parlare di Il Rapporto di Brodeck senza calarsi in una corposa analisi per livelli è estremamente arduo. L’autore torna sui temi a lui cari come lo specchio, il linguaggio e lo straniero, come già visto nelle sue opere precedenti, con nuovi punti di vista e livelli di lettura. La storia di Brodeck è infatti leggibile su più livelli, ma cosa significa? Spesso si fa l’errore di confondere i livelli di lettura con i dualismi narrativi. La storia è un ed una sola, ma ogni evento, ognuno dei pochi dialoghi, ogni elemento della trama, racconta un concetto a sé stante. Ecco quindi che i quadri dell’Anderer, regalati agli abitanti del villaggio, appesi ai muri della locanda, non sono altro che specchi dove ogni personaggio si vede a nudo; ed ecco che rompendo le tele, gli abitanti rinnegano la loro morale e la loro umanità, abbassandosi al livello degli stessi soldati che hanno ucciso i loro compaesani, arrivando a commettere il delitto che porta avanti l’intera storia. Il fumetto è pregno di questi passaggi, dai singoli luoghi che visita Brodeck, agli eventi faunistici che riporta – e che sembrano essere separati dalla trama. E non solo. Larcenet crea un romanzo grafico giocando sul linguaggio fumettistico e l’immagine. Personaggi identici, cantilene che trasformano i baloon in complessi fili intrecciati e lo stesso formato del libro: orizzontale, per intrappolare la storia in un momento infinito, come lo stesso villaggio vive fuori dal tempo.

UN CLASSICO

Sono stato vago, lo ammetto, ma per parlare di questi volumi ci vorrebbe un saggio. Proprio come per un classico della letteratura, perché altro non è. L’opera di Larcenet ha la stessa impostazione narrativa di un classico e, di conseguenza, è adatta a tutti… come a nessuno. Non è una lettura leggera, non è immediata, e soprattutto non è di facile fruizione. Ma vi assicuro che leggendolo e rileggendolo, avrete modo di assaporare uno dei migliori fumetti di questa generazione. Non capita tutti i giorni di assistere alla nascita di un capolavoro, giusto?


L’altro. Il rapporto di Brodeck: 1
L’indicibile. Il rapporto di Brodeck: 2
Lo scontro quotidiano. Ediz. integrale
Ritorno alla terra. Ediz. integrale
Grassa carcassa. Blast: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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