Recensione: Il richiamo di Alma

Editore Bao Publishing
Autori Vanna Vinci
Prima pubblicazione giugno – settembre 2014 (uscite settimanali sul quotidiano il Piccolo di Trieste)
Prima edizione italiana novembre 2014
Formato 24 x 17 Cartonato con contenitore a colori
Numero pagine 80

Prezzo 14.00 €

Dovrei iniziare spiegando chi sono, ma in realtà non c’è molto da dire, sono uno qualsiasi…

Uno qualsiasi

Il fumetto di solito è un oggetto di evasione, ma in realtà le ragioni per cui si legge un fumetto sono molteplici. Abbiamo visto i Caraibi sulle pagine di Pratt, o l’America del profondo nord di Berardi e Milazzo. Il Richiamo di Alma di Vanna Vinci, edito da Bao Publishing, è un viaggio diverso da tutti gli altri. Una passeggiata tra le strade di una Trieste a tinte pastello, alla ricerca di qualcosa che forse non esiste, ma che cambierà comunque e per sempre la sua esistenza. Tratto dall’omonimo romanzo di Stelio Mattioni, quest’opera porta il lettore a perdersi in un viaggio ovattato fatto di visioni e rivelazioni, e come mezzo utilizza la vita di un ragazzo, dalla sua maturità fino alla vecchiaia. la vita di uno qualsiasi

…il mio unico svago era fantasticare su Alma…

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Viaggi e Miraggi

La città è sullo sfondo, sfocata dai colori caldi dell’autunno, la risacca come sottofondo musicale , e le montagne alla spalle. Il protagonista è un universitario che non ha fretta di laurearsi. I giorni si susseguono pigri nel grande giardino della casa di Zia Francesca, il padre e la madre sono lontani fisicamente e dal suo cuore : troppo impegnati, chi nel lavoro chi nei circoli dell’alta società. Nessun problema all’orizzonte. Questa quieta routine si interrompe bruscamente,  quando nella vita del ragazzo fa la sua comparsa l’eterea figura di Alma. Da quel momento la ricerca a tratti compulsiva della misteriosa ragazza muta  per sempre l’esistenza del protagonista. Da quel momento inizia una avventura lunga una vita.  Ma RICHIAMO DI ALMA 1Alma sembra cambiare volto ad ogni incontro, ed è sempre più misteriosa: è viva nell’immagine di una santa, o negli occhi di una sconosciuta per strada. L’ha trovata in una zingara arrestata dalla polizia, l’ha toccata quando è stata la compagna di una notte, ed era sempre lei in tutte le mille altre forme diverse con cui si è presentata. Eppure dopo un’ora, dopo un minuto, o un attimo dopo Alma scompariva. A niente vale il contatto con la altrettanto misteriosa Lia, che per un poco sembra aiutarlo nella ricerca. Eppure forse Alma non è che un ombra, un idea che cambia forma ogni volta, ma che alla fine è sempre la stessa. Alma è quel velo che ognuno di noi ha davanti e che cela una parte della nostra vita, mai considerata. Oltre il velo c’è la fine della giovinezza, le scelte della maturità, o forse semplicemente la presa di coscienza di sé e degli altri. Inseguendo questo fantasma, che si fa carne di volta in volta, il protagonista sarà costretto anche a confrontarsi con Dio Alma_p3 - estrattoe con quello che comporta il dover disporre della propria vita come un bene inestimabile, e di tutto l’amore che questa consapevolezza comporta. Il Richiamo di Alma è un fumetto molto intimo, che tratta il tema spinoso della  ricerca dell’anima, vissuta attraverso una figura femminile, sfuggente e mutevole. Ma la ricerca, questa volta, è tutta un lungo fallimento. Il protagonista infatti non riesce mai veramente a capire ed a comprendere il messaggio di Alma, stretto in una miriade di piccole e grandi ossessioni, proprio perché non riesce mai a perdersi. Al termine della sua vita, dimenticata Alma da lungo tempo, il protagonista capirà forse la natura della sua ricerca.

Se ti ami…..amami.

Le vite di una vita

RICHIAMO DI ALMA 2Questa opera sconta la propria complessità. La bellezza e le enormi possibilità espressive di una tematica così profonda ed estesa, comporta problematiche di identica dimensione. Il Richiamo di Alma è un dipinto fatto di tante piccole illustrazioni, come il romanzo da cui deriva del resto. La storia, sia nel libro che nel fumetto, si dipana fra realtà e visioni del protagonista, tanto che a volte il passaggio fra questi due stati avviene nella transizione da un riquadro all’altro delle tavole, da una pagina all’altra del libro. Inoltre Mattioni nel suo romanzo, riesce a tracciare un quadro di famiglia del protagonista tanto preciso da rendere superfluo, nel contesto narrativo, dare un nome al suo protagonista. Nel fumetto però, per problemi oggettivi legati alla necessità di condensare e riassumere un soggetto esteso, il quadro complessivo che si riesce a dare è inevitabilmente meno preciso, e questo non facilita certo la comprensione della storia. Un esempio emblematico si trova nel modo in cui entrambe le opere trattano la città che fa da teatro a quasi tutta la narrazione, l’amata Trieste: i luoghi vengono descritti tanto minuziosamente da far capire immediatamente dove ci troviamo, senza alcuna necessità di nominarla direttamente. Se però questo espediente funziona per alcune dinamiche, l’approfondimento di altre tematiche più psicologiche e di alcune indispensabili premesse, è più difficile. Anche la scelta di suddividere ogni tavola in riquadri, in maniera estremamente formale, non si sposa molto bene con il tipo di storia trattata: probabilmente tavole organizzate in maniera più “erratica” avrebbero permesso di evidenziare meglio alcuni passaggi chiave, elevando l’attenzione del lettore. Per questo appunto è però necessario dire che la prima pubblicazione del fumetto è avvenuta sulle pagine del quotidiano “Il Piccolo” di Trieste, e probabilmente la scelta di tagliare orizzontalmente le tavole originali mantenendo la disposizione originale dei riquadri, è stata anche legata a questa circostanza.

Alma_p5 - ESTRATTOPer quanto riguarda la parte più strettamente grafica, i pastelli della Vinci sono il termometro e contemporaneamente il metronomo della storia. Variano dai colori caldi e soffusi dell’autunno, fino alle trasparenze scintillanti dell’estate, con le acque chiarissime dell’adriatico circondate dal giallo del sole, passando dai grigi plumbei dei cieli invernali e delle strade innevate. Il tutto all’ombra dei palazzi e sulle spiagge di una Trieste che prende vita e forma nei tratti e nelle note che accompagnano quasi ogni tavola. A partire dal protagonista senza nome, gli le figure umane in questo fumetto sono solo un tramite minimo per la trasmissione di quelle sensazioni e di quei sentimenti che rappresentano in realtà il fulcro di tutta la storia. La scelta di  linee nette e di colorazioni piuttosto piatte, potrebbero far pensare ad un parallelo fra la rigidezza mentale del protagonista che si sia poi riversata nella rappresentazione dei personaggi. Comunque un esercizio interessante da parte dell’autrice, se pur non la sua prova migliore dal punto di vista grafico.

Il richiamo di Alma , di Vanna Vinci, edizioni Bao Publishing, è un romanzo a fumetti, che vi colpirà con le sue ambientazioni e con le sue atmosfere. La ricerca dell’amore  verso gli altri e verso se stessi , sarà il motore della giovinezza di un uomo lungo un viaggio che durerà tutta la vita. E che vi appassionerà nonostante la complessità della storia.


Il richiamo di Alma. Dal romanzo di Stelio Mattioni
Il richiamo di Alma – Ebook
Il richiamo di Alma. Romanzo
La bambina filosofica. L’opera (quasi) omnia
La Casati. La musa egoista



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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2 Risposte

  1. 16 aprile 2015

    […] tra cui il Gran Guinigi ed il premio Romics. Bao Pubblishing ha pubblicato nel 2014 la sua opera Il richiamo di Alma, il rapporto di lavoro verrà rinnovato con La bambina filosofica – No Future, continuando […]

  2. 10 giugno 2015

    […] invernali e spettrali. Ma perché la scelta di fare uscire un secondo libro per BAO, dopo “Il Richiamo di Alma”, è caduta proprio su Sophia? Perché è una storia a cui sia la stessa Vanna, sia la […]

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