Recensione: Il vuoto intorno a Sandra

Editore Shockdom
Autori Fabio Valentini
Prima pubblicazione Luglio 2017
Prima edizione italiana Luglio 2017
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 144

Prezzo 12,00 euro

Sandra è timida, insicura, impacciata e troppo sensibile. Solo che a differenza di molte altre persone come lei, che si cercherebbero amici e ambiti adatti al loro carattere, alla loro sensibilità, e anche alla loro cultura, sceglie di entrare nel peggiore degli ambienti: in un giro di persone vuote, superficiali, dove per emergere devi apparire, per piacere e per piacerti devi essere oggettivamente perfetto, prestante come i ragazzi della televisione. Oltre a tutto questo una madre iperprotettiva al limite della psicosi e profondamente ottusa. In mezzo a tutte queste premesse tenterà, esclusivamente con le proprie forze, di rompere le catene,
quelle catene che la tengono legata a una grigia vita di provincia.

IL VUOTO INTORNO A SANDRA

Ci sono storie che hanno una direzione chiara sin dalle prime pagine. Il vuoto intorno a Sandra, è una di queste. Una semplice serata tra amici, un’uscita in discoteca, può trasformarsi nel primo passo che conduce al baratro emotivo, quello da cui Sandra si è sempre sporta ma è sempre riuscita a stare in equilibrio. Sino al momento in cui non è riuscita più a contenere le frustrazioni di una vita intera.

Sandra è una ragazza semplice. La vedi lì, nelle vignette, con lo sguardo quasi spento, e capisci che c’è qualcosa che non va in lei. Qualcosa la tormenta, nonostante – ai miei occhi – sia una ragazza come tutte le altre. Invece no, su di lei pesa la percezione che ha di se stessa, della sua persona e quella riflessa dal mondo esterno. Sandra si guarda allo specchio e si vede brutta, bassa, grassa. Il prototipo perfetto dell’amica sfigata su cui sfogare le proprie frustrazioni.

Fabio Valentini, autore già del webcomic Zucco, racconta una storia qualunque, ma non per questo di meno valore. Valentini riesce a porre l’accento sulle problematiche dell’accettazione identitaria che, da sempre, caratterizzano gli adolescenti e la lunga coda dei giovani adulti. I riferimenti culturali tra le pagine sono innumerevoli; tra le tavole ritroviamo i Queen, i Red Hot Chili Peppers, Il favoloso mondo di Amelié, e tante altre connotazioni tipiche della cultura moderna. A mio parere, invece, Sandra, nella sua caratterizzazione fisica somiglia all’iconica protagonista anni ’90 del cartone in onda su MTV: Daria. E se non lo ricordate, siete troppo – estremamente – giovani.

XANAX E AUTOSTIMA

La storia di Sandra racconta la sua generazione, ma riesce a oscillare anche tra i giovanissimi e gli adulti, i genitori. Alcune storie possono essere dei piccoli vademecum per valutare i proprio comportamento. Per questo motivo, sottoporrei la lettura de Il vuoto intorno a Sandra ai genitori, alle figure adulte che non riescono a percepire quanto le loro regole ferree diventano una gabbia per l’affermazione identitaria di cui sopra.

I genitori di Sandra sono uno dei suoi principali problemi. Un padre presente soltanto fisicamente in casa, ma assente nelle scelte familiari, una madre che controlla ogni gesto, ogni parola, ogni capo d’abbigliamento indossato dalla figlia. Il male! Questa è l’unica definizione che riesco a trovare e, come Sandra, tante altre ragazze (ma anche ragazzi) subiscono la stessa sorte di vita programmata secondo gli schemi genitoriali. La vera direzione, quella che pulsa dentro il cuore, alla fine, nonostante le catene, avrà sempre la meglio, in qualsiasi caso.

Sandra nonostante frequenti compagnie non affini al suo carattere, non vuole trasformarsi in una cattiva persona. Sandra è circondata da persone come Sabina, che prendono il meglio di un individuo e lo passano nel tritacarne. Sabina, all’interno della storia, è l’amica stronza, quella che è dedita agli eccessi, e prende l’autostima di chi le sta intorno e la getta nel cestino. Sandra è debole, e tutto avrà una ripercussione.

 

NON SI TRASFORMA LA PROPRIA VITA SENZA TRASFORMARE SE STESSI

Altra parola chiave per apprezzare al meglio Il vuoto intorno a Sandra è trasformazione. Soltanto decidendo di non essere più se stessi si trova un posto nel mondo in cui si è accettati. Che assurdità! La trasformazione non dev’essere una risposta per piacere agli altri – come fa Sandra – ma per trovare un proprio equilibrio, invece la protagonista della storia s’impone di essere diversa. Vuole esserlo, per somigliare a chi in realtà le fa del male. I paradossi della mente: preferiamo uccidere la nostra vera identità per avere consensi.

Fabio Valentini, al termine del viaggio di crescita e di maturazione di Sandra, scopre tutte le carte. Ci racconta quello che in fondo tutti noi già sappiamo, per questo la storia di Sandra è una storia qualunque e allo stesso tempo speciale. Tutti possiamo essere come Sandra, e tutti possiamo reagire come ha fatto lei.

La fuga, intesa come abbandono di ciò che si è e ciò che si ama, non è contemplata. Sandra ci mostrerà che si può scappare lontano anni luce ma, alla fine, i tormenti del passato vanno affrontati faccia a faccia. E forse anche ringraziati, perché, dopo gli anni della tempesta emotiva, arriva sempre la quiete.


Il vuoto intorno a Sandra
Paranoiae
Paperi – Volume: 1
Restiamo sdraiati qui per sempre
Mooned

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LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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