Recensione: L’impero dei morti – Atto I, II e III

Editore Panini Comics
Autori George A. Romero
Prima pubblicazione Gennaio 2014
Prima edizione italiana Giugno 2014
Formato 17×26, brossura
Numero pagine 64 a colori ogni volume

Prezzo 3,50 euro ogni volume

È il sogno di ogni survivalista!
questa è gente che non scherza.
Un campo caravan pronto per l’armageddon!
– da L’impero dei morti – Atto I

IL MAESTRO DEGLI ZOMBIE

Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla Terra” così diceva Peter nel film Dawn of the Dead, la seconda pellicola sui morti viventi diretta da George A. Romero dopo la mitica Night of the Living Dead. Quando si parla di zombie non si può non pensare al maestro che li ha lanciati sul grande schermo, figuriamoci quando è proprio lo stesso regista newyorkese a firmare questa miniserie in 3 atti L’impero dei morti. L’inferno deve essere stracolmo ormai, perché la terra è invasa dagli zombie, ma non sono gli unici morti viventi ad animare questa miniserie a fumetti.

NESSUNO È INNOCENTE

La storia divisa in 3 atti e 6 volumi, editi in Italia da Panini Comics, è ambientata in una New York inserita all’interno dell’universo narrativo creato da Romero nei suoi lungometraggi. Basti pensare che una delle protagoniste della vicenda, la dottoressa Penny Jones, interpreta la sorella minore di due dei protagonisti del primo film romeriano del 1968 La notte dei morti viventi.

La città nordamericana è infestata dagli zombie tenuti ormai costantemente sotto controllo grazie alla politica di forte stampo militare del sindaco Chandrake, che tra le varie doti e caratteristiche da politico navigato e uomo di potere è anche un vampiro. In questa ambientazione prende il via la vicenda principale che vede la dottoressa Penny Jones convinta di poter addomesticare i cosiddetti “mangiacarne”, che a quanto pare sembrano dimostrare una certa parvenza di ragione e sentimento. Una comunità formata da esseri umani che trovano unico svago nell’assistere ai giochi dell’arena di zombie, un vero e proprio Colosseo post-apocalittico, controllati a loro volta da un élite di vampiri. Sono questi gli ingredienti di una storia dove probabilmente nessuno è veramente innocente.

3 ATTI 3 SPECIE 3 DISEGNATORI

Romero fa iniziare la vicenda nel momento in cui tutto sembra portare verso un punto critico di massima tensione tra gli elementi coinvolti, si percepisce che qualcosa sta per accadere ma ovviamente non vi diamo ulteriori dettagli per non rovinarvi la lettura. L’autore newyorkese riesce a trasporre anche nel fumetto il suo classico stile, una vicenda apparentemente semplice ma che in realtà è ricca di sotto trame e di possibili letture alternative, confermandosi un maestro del genere horror ma anche un esperto della natura umana. Se vi capiterà di comprare la miniserie in un colpo solo molto probabilmente ve la leggerete tutta di un fiato.

Ogni atto è stato affidato ad un disegnatore diverso, il primo ad Alex Maleev, il secondo a Dalibor Talajic e il terzo all’italianissimo Andrea Mutti. Ovviamente i vari artisti si differenziano tra di loro per stile e tecniche, ma di sicuro non peccano per qualità e ognuno riesce a mixare bene lo stile grafico del graphic novel con le ambientazioni cupe e le atmosfere che richiamano molto i film dello stesso Romero.

UN CLASSICO

La miniserie ha il grande, forse unico, merito di riportare alla ribalte un maestro dell’horror come il regista newyorkese, che grazie al suo genio riesce a trasportare sulla carta tutti i classici elementi delle sue amate pellicole. Una storia e un prodotto che si rivolge maggiormente a chi ama e conosce l’autore, mentre chi si è appassionato di zombie negli ultimi anni grazie ad altri tipi di prodotti potrebbe rimanere deluso. Detto questo se amate i non-morti questo è un pezzo immancabile per la vostra collezione.


L’impero dei morti. Atto primo
George A. Romero – L’Impero dei Morti Atto secondo
Rumble 1 Che Colore Ha L’oscurita’?
Questo era un uomo. Southern Bastards: 1
Road rage



LA NOSTRA PAGELLA: 6.7/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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