Recensione: In Real Life

in real life cover

Editore Edizioni BD
Autori Cory Doctorow e Jen Wang
Prima pubblicazione Giugno 2014
Prima edizione italiana Novembre 2015
Formato 16.7 x 24 cm in brossurato
Numero pagine 192 a colori
Prezzo 18,50 euro

Io sono un gold farmer. È il mio lavoro. Mi ci guadagno da vivere. 
– da In Real Life

ANCHE QUESTA VITA È VERA

9781596436589.IN01Psycho Pop, la collana di Edizioni BD curata da Micol Beltramini, si conferma una delle punte di diamante qualitative del gruppo BD. Dopo aver contribuito alla diffusione italiana di veri e propri capolavori (Sock Monkey di Tony Millionaire, Condizioni di Nate Powell e Marbles di Ellen Forney, tanto per citarne alcuni), qualche mese fa è stato il turno di In Real Life, altro interessante titolo a fumetti pubblicato negli Stati Uniti da First Second Books (già editore di volumi come Battling Boy di Paul Pope, André the Giant di Box Brown e Sailor Twain di Mark Siegel).

In Real Life, adattamento del racconto di Cory Doctorow Anda’s Game, è sceneggiato dallo stesso Doctorow e disegnato da Jen Wang.
Questo libro è tante cose: parla di Anda, una liceale che cerca nel mondo online di Coarsegold (un videogame MMORPG) quel che la vita di tutti i giorni sembra non poterle offrire, e della sua scoperta che anche le azioni svolte sul web possono avere pesanti ripercussioni sulla vita propria e altrui. Ma è anche un invito alla riflessione sul consumo consapevole, concetto che l’autore introduce nella prefazione, ma che il fumetto esprime molto più efficacemente. La figura chiave della vicenda è quella del gold farmer, un tipo di giocatore che, solitamente su commissione, passa gran parte del tempo a “farmare”, cioè a ottenere “gold”, la valuta in uso nel gioco, indispensabile per l’acquisto di potenziamenti, armi e bonus. Ben presto Anda rimane invischiata nei giochi di potere tra gold farmers e, dopo le iniziali ingenuità dovute alla scarsa conoscenza della rete e delle sue insidie, sarà messa davanti alla verità e alle conseguenze non trascurabili delle sue azioni.

in real life

Il messaggio sociale ed economico di Doctorow viene leggermente diluito dalla narrazione, dai colori e dalle emozioni, ma basta riflettere un attimo per intuire l’importanza e la reale ampiezza del racconto; lo sfruttamento di popoli e classi sociali che immaginiamo tanto lontani da noi è, spesso, nient’altro che una risposta alle nostre domande e ai nostri bisogni (che siano scarpe all’ultima moda o “gold” per un videogame). La responsabilità è anche dei cosiddetti paesi civili e, nel 2016, quando anche la vita digitale è definibile reale, nessuno può più permettersi di ignorarlo.

JEN WANG: ILLUSTRARE DUE MONDI

Schermata 2016-06-08 alle 23.01.03Ad accompagnare Doctorow nella realizzazione di In Real Life troviamo, per la parte artistica, Jen Wang, illustratrice, fumettista, sceneggiatrice e organizzatrice di festival del fumetto attualmente attiva nella zona di Los Angeles.
Wang padroneggia un tratto multiforme, in grado di spaziare con continuità dalle illustrazioni espressioniste al cartoon (date un’occhiata al suo sito per credere!); ciononostante è proprio sullo stile cartoon che imposta la stesura di In Real Life. Un tratto semplice ed espressivo, dunque, che a volte può far venire in mente alcuni classici dell’animazione Disney di fine anni ’90 e inizio 2000, assolutamente funzionale per trattare sia il mondo reale di Anda che quello strapieno di gadget e armi di Coarsegold.

L’elemento che maggiormente distingue i due universi dal punto di vista grafico è la diversificazione della paletta cromatica: nel mondo “reale” dominano i colori tenui, la casa di Anda e la scuola sono dipinti con marroni, beige, azzurri e in generale con tinte pastello. Tutto il contrario per la rappresentazione del mondo online di Coarsegold: qui tutto è più aggressivo, ovunque troviamo verde, rosso, viola e giallo, a riflettere l’intensità dell’esperienza di gioco.
Jen Wang accompagna il tutto con una regia dinamica e fluida che guida con sapienza il lettore dalla prima all’ultima pagina.

EDIZIONE E TARGET

IN-REAL-LIFEQuindi, per chi è In Real Life? Per i gamer, sicuramente, per chi sa che spesso dietro macchine d’intrattenimento così imponenti si nascono verità complesse e vorrebbe saperne di più, ma anche per chi, più semplicemente, cerca una graphic novel scritta con intelligenza e illustrata ad arte.

Il volume si presenta come un solido brossurato, del tutto simile ad alcuni suoi simili della collana Psycho Pop e con un buon rapporto qualità-prezzo. Volendo proprio cercare il pelo nell’uovo, si potrebbe suggerire all’editore di prendere in considerazione l’inserimento di alette, per evitare che, a fronte di letture successive alla prima, la copertina vada incontro a pieghe antiestetiche.


In Real Life
Jem e le Holograms: 1
Inazuma eleven go: 1
Overlord: 1
Tre ombre




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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