Recensione: Incendi estivi

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Editore Bao Publishing
Autori Giulia Sagramola
Prima pubblicazione 13 novembre 2015
Prima edizione italiana 13 novembre 2015
Formato 17 x 22 cm brossurato
Numero pagine 208
Prezzo 18,00 euro

Due sorelle, un paesino del centro Italia, un’estate punteggiata da misteriosi incendi sulle colline e l’inquietudine di cosa sarà di loro. Le scelte, quelle non fatte, turbamenti e desideri taciuti. Giulia Sagramola, per il suo primo romanzo grafico lungo, sceglie un tono narrativo che costruisce lentamente, ma in modo assolutamente privo di incertezze, una storia potente nella sua sommessità. Illuminata da una sapiente doppia bicromia, la trama di Incendi estivi si propaga come un fuoco di sterpaglie, d’estate, quando nessuno guarda. Ma tutti lo vedranno.

INCENDI ESTIVI

cover-incendi-estivi_webL’estate è uno spazio tempo in cui può succedere di tutto, soprattutto se sei adolescente. L’epoca delle rivoluzioni, delle rivelazioni, delle scoperte e dei pianti sul letto con il volto rivolto verso la parete. L’estate è tutto, è un percorso che inizia a giugno e termina a settembre. Spesso ciò che accade d’estate resta solo un ricordo, oppure può trasformarsi in un cambiamento che accompagna per tutta la vita. Siete stati (o siete) anche voi adolescenti, vero? Allora Incendi estivi è la storia giusta per riassaporare il caldo asfissiante dei pomeriggi trascorsi in casa guardando Mtv e le passeggiate serali con gli amici. Giulia Sagramola racconta una storia che è di tutti noi. Esatto, è mia, tua, di tutti quelli che hanno saputo godere dei propri anni.

Le vacanze estive di Rachele, la diciottenne protagonista della storia, iniziano con una metafora ben efficace sulla situazione dei giovani in quella fase della vita. Suo padre le insegna a guidare l’auto e per evitare che investa un pedone usa il freno a mano. Rachele è arrabbiata, amareggiata per le regole di guida dettate dal padre; la scena iniziale è il perfetto quadro della situazione di stallo che vive la protagonista. Rachele vuole imparare a vivere a modo suo, rischiando, cercando di prendersi delle responsabilità, ma l’ombra de genitori le ricorda costantemente che è ancora una ragazza tremendamente insicura. Dall’altro lato della bilancia, troviamo Sabrina, sorella minore di Rachele, decisamente più emancipata e sveglia della protagonista. E infine c’è Stefano, amico prima e qualcosa più di amico poi.

ANNI 2000

tumblr_obg04uibdd1rc1agoo4_1280La storia, oltre al prologo iniziale, è suddivisa in quattro atti corrispondenti ai quattro mesi che comprendono le vacanze estive. Ognuno dei capitoli è contraddistinto da un corrispettivo cromatico differente. Più aumentano le passioni dei protagonisti (giugno e luglio) più è intenso il colore, per poi virare su tonalità di giallo (agosto e settembre). La metafora più lampante con il titolo dell’opera è relativo alle passioni che esplodono e ardono tra i protagonisti, tra tutti i giovani del piccolo paese in cui vivono Rachele e i suoi amici. La storia, ambientata nei primi anni duemila (portandosi dietro tutta la scia della fine degli anni novanta), è l’equivalente di Dawson’s Creek in salsa italiana spogliata di tutte le trame drammatiche che hanno reso celebre la serie ideata da Kevin Williamson.

giulia-sagramola_incendi-estivi_00-1030x615 Tutto si riduce all’insicurezza e all’indecisione tipica degli anni adolescenziali. C’è chi commette errori come Sabrina, chi si cristallizza in un ruolo e fa fatica a vivere al pieno come Rachele, e chi rappresenta al pieno l’adolescente degli anni duemila come Stefano. Si vede con gli amici, beve birra alle feste, sogna di viaggiare e soprattutto si lascia incantare dalla magia del panorama di una collina, lo stesso da cui andrà ad ammirare con Rachele gli incendi che divampano.

Perché tutto ciò è magico? Tutti i protagonisti sono ancorati alla realtà, alla vita vera, quella fatta di sguardi, di relazioni e al massimo di messaggini sul cellulare. Tutta la controparte virtuale è ancora lontana, e vi garantisco che, leggere una storia in cui tutto ciò che conta è vivere il momento e portare un ricordo nel cuore, mi ha riempito di gioia.

La trama, di per sé, diventa superflua. L’autrice svolge il suo lavoro basando tutto sulle atmosfere, sui riferimenti musicali (Britney Spears, The Cure, Nirvana, The Chemical Brothers e molti altri ancora) e riesce a far sentire il caldo appiccicoso dell’estate lontana dal mare sulla propria pelle.

IL SILENZIO DELLE PAGINE

tumblr_not502x82m1qzr7z1o1_1280In Incendi estivi c’è il sesso, la musica, le feste, la birra, le passeggiate all’aria aperta. E c’è il dolore, quello che fa crescere, quello che non è gridato ai quattro venti ma tenuto tutto dentro. L’intera storia funziona per il modo in cui è raccontata, l’essenzialità dei dialoghi permette che siano le immagini a far procedere la storyline; anche un momento delicato come fare l’amore è lasciato al silenzio delle pagine. Non ci sono didascalie, ne canzoni in sottofondo a rovinare il momento, ne una battuta da parte dei protagonisti. Soltanto i loro volti, i loro movimenti, le gocce di sudore…e se riuscite ad aguzzare l’udito sentirete anche il cicalio dei grilli.

Incendi estivi, resterà una di quelle storie cui tornerò ciclicamente quando avrò voglia di ricordarmi cosa significa essere adolescente. Quella incredibile, turbolenta parte della vita che poteremo sempre tutti dentro come uno dei momenti più magici della nostra esistenza.


Incendi estivi
Incendi Estivi (e-book)
Va tutto bene
E la chiamano estate
La distanza




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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