Recensione: Isamu – Sam, il ragazzo del west #01

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Editore Goen
Autori Soji Yamakawa (storia) e Noboru Kawasaki (disegni)
Prima pubblicazione 1971 Shūeisha
Prima edizione italiana 2015 Goen
Formato 18 x 12,3 cm
Numero pagine 200
Prezzo 6,95 euro

Io e mia madre eravamo appena stati comprati insieme all’asta degli schiavi da un rancher texano chiamato nero… Anch’io che ero solo un bambino dovevo lavorare al pari di un adulto, e se non riuscivo in qualcosa mi picchiava senza pietà. Era un uomo dal sangue freddo, sfruttava mia madre come se fosse una delle sue vacche, facendola lavorare dall’alba al tramonto…

ANCORA NEL SELVAGGIO WEST

Kouya-no-Shounen-Isamu-Sam-il-ragazzo-del-West-32Anche questo titolo fa parte di quel panorama sconfinato che in Italia ha inizialmente riscosso notorietà attraverso l’inesauribile filone delle serie a cartoni animati. “Sam, il ragazzo del west” mi lasciò tranquillamente indifferente, anzi nutrivo un certo malcelato disprezzo, riuscendo a salvare giusto giusto la sigla televisiva interpretata magistralmente dall’ispirazione di Nico Fidenco. Col tempo mi sono promesso di recuperare il più grande numero possibile di fumetti in relazione appunto alle serie tv che ho visto da bambino, persino quelle più particolari o assurde. Sono rimasto scettico e sospettoso per molto tempo in merito ad “Isamu“, poi recentemente ho rotto gli indugi e ho compiuto il cieco passo. Nel breve tratto di un pomeriggio ho mutato ilio atteggiamento dubbioso in un sentimenti di aspettativa crescente, per rendermi conto che quel numero uno che ho stretto tra le mani pare per adesso non avere purtroppo seguito. I Tankobon della serie originale sono appena 12 e non sarebbe davvero male credere alla possibilità di completare questa piccola collana. La storia è abbastanza semplice: Isamu è il neonato di un samurai e di una donna pellerossa (deceduta) che errano in cerca d’oro per le città del vecchio west, varie vicissitudini e una buona dose di malasorte divide padre e figlio separando dolorosamente le loro strade; il piccolo viene allevato con molto amore da una colonia di cercatori di metallo prezioso, che lo accudiscono con amore e sviscerato e incondizionato trasporto. Ma ancora una volta il destino si abbatte sul piccolo che rimane travolto dalla piena di un fiume che nella notte se lo porta via…… e… e nulla perché la storia si interrompe qui. Vi assicuro che per quanto riduttiva possa essere le vicende ispirano fin da subito un certo livello di coinvolgimento, sarebbe bello andare avanti.

CONSIGLIATO AI NOSTALGICI

Kouya-no-Shounen-Isamu-Sam-il-ragazzo-del-West-26Il fumetto risale all’ormai lontano 1971. Sono molti gli elementi che ne caratterizzano quest’epoca a livello grafico e competitivo. Le vignette piccole e serrate ne sono un esempio pratico, la rarità di punti vi vista ariosi che privilegia le inquadrature in primo piano e naturalmente quel gusto stilistico non ancora del tutto maturo che sottolinea ancora un sapore più grottesco che realistico (elemento che personalmente piace moltissimo e che non toglie assolutamente nulla né alla drammaticità delle vicende né tantomeno all’espressività dei personaggi. Il fumetto è il prodotto ottenuto dall’incontro di Soji Yamakawa (storia) e Noboru Kawasaki (disegni). La lettura è davvero gradevole ma ho l’impressione che lo sia per merito di un sentimento nostalgico che assale il lettore di una certa età, che ancora gode di una certa armonia compositiva, di un segno morbido che preferisce giocare in difesa, contrariamente all’atteggiamento contemporaneo che predilige una continua rottura degli schemi stilistici cavalcando un tratto affilato e dinamico, figlio di un tempo che è necessariamente cambiato.


Sam il ragazzo del West. Isamu: 1
Food wars: 1
Fantasma: 1
Orgoglio e pregiudizio: 1
Lady Oscar. Le rose di Versailles: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 7.2/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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