Recensione: Jacovitti proibito – Kamasultra

Editore Nicola Pesce Editore
Autori Benito Jacovitti (illustrazioni) e Marcello Marchesi (testi)
Prima pubblicazione 1977 (Kamasultra) – 1979/1982 (Vignette)
Prima edizione italiana 1977
Formato 18 x 26 cm brossurato
Numero pagine 160 a colori

Prezzo 11,90 euro

Jacovitti è stato un personaggio incredibile, poliedrico e maestro del surreale. Impossibile non innamorarsene… eppure qualcosa non quadra. Penso e ripenso, mi dico “Un’artista di questo calibro, un poeta comico, come mai tutti mi rispondono: Certo, lo conosco, ma non l’ho mai letto… ?”. Ed è il panico. Il mio io analista sovviene, spunta a galla, cerca ossigeno e sviene.
Quando mi riprendo è già sera e l’amara densità della nebbia parmense porta con sé aromi dall’oltreoceano, brezze e fragranze esotiche alle quali il vero lettore italiano non può resistere: i fumetti esteri.
No, non posso, non ci credo! Il fumetto Italiano rischia di morire ogni giorno che passa, orsù alzatevi, non basta tirare fuori il tradizionale albo antologico auto-prodotto ad ogni fiera, ricordiamo i nostri cari! Mi alzo, mi inchino all’enorme sagomato di Andrea Pazienza ed estraggo Jacovitti proibito – Kamasultra.
La sete si placa, il fumetto italiano, per ora, è salvo.

NUVOLE D’AUTORE

Il volume comincia con una breve premessa di carattere storico, contenente indicazioni sul materiale presente nel volume e qualche paragrafo di circostanza. Basta girare pagina per prendere parte al viaggio offerto da NPE, perfettamente narrato da Gianni Brunoro. Dozzine di illustrazioni, la cui colorazione è stata restaurata per rendere l’esperienza visiva il più possibile fedele all’originale, sono accompagnate da un ampio redazionale che contestualizza l’opera all’interno della longeva carriera artistica del Maestro termolese. L’intera vita di Jacovitti viene riassunta senza tralasciare il vissuto editoriale, le vicende politiche e le controversie artistiche, fino alla recente morte dell’artista. Un plauso all’autore che riesce ad accogliere il lettore, abbracciandolo con un breve saggio leggero e incredibilmente fluente, fino alle porte dell’opera vera e propria.
Non era che l’antipasto, diverse decine di vignette irriverenti e scottanti aprono lo stomaco per il vero cenone: ecco il Kamasultra.

AMPLESSI, ORGE E DEFORMAZIONI… PROFESSIONALI!

Inaspettato è l’unico vocabolo che riesca a definire nel completo l’opera di Marchesi Jacovitti. Impossibile contenere lo stupore davanti le surreali composizioni visive, complesse architetture sessuali al servizio del testo, o resistere allo spiazzante umorismo delle indicazioni, dei regolamenti e tutto ciò che concerne questo piccante volume. Marchesi diverte come pochi saggiamente, bombardando il lettore di falsi aneddoti, vocabolari travisati e regole assurde, trattando il sesso con equilibrio e leggerezza. Jacovitti è pulito, deforme, polidimensionale e colorato, riempe ogni tavola con spassosi dettagli che creano un irresistibile gioco per l’occhio attento. Proprio in questa necessaria attenzione sta la forza dell’opera: il sesso non è sfuggevole.

L’argomento era un tabù negli anni ’70 e continua ad esserlo, il volume era forte ed ora è fortissimo. I due autori non scimmiottano il testo sacro del Kamasutra, anzi, riportano in chiave comica lo stesso messaggio: il sesso non va controllato, moderato o censurato, ma studiato e assimilato per aver piena coscienza di se stessi. Il testo è infatti ricco di parallelismi simbolici che non mancheranno di stuzzicare l’intuito del lettore, ora complice di un viaggio personale.
L’opera finisce, purtroppo incompleta, ma del tutto soddisfacente. Chiudono il libro un paio di panoramiche e vignette di ottimo taglio, confermando la qualità dell’impaginazione.

Kamasultra è spassoso, difficilmente mi sono ritrovato a ridere di gusto in questo modo, e sfida il lettore colpendo sempre più in basso nella zona del pudore. Riuscirai a concludere il volume senza guardarti intorno imbarazzato?


Jacovitti Proibito. Kamasultra
Cocco Bill
Jacovitti. Sessant’anni di surrealismo a fumetti
Jacovitti fantastorie. Fantascienza, fantasy e altre fantasie spazio-temporali
Carte Mercante in Fiera Edizione Jacovitti



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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