Recensione: John Hays – Brutti, sporchi e cattivi

Editore Editoriale Cosmo
Autori Stefano Marsiglia (testi), Michele Monteleone (testi), Fabrizio Des Dorides (disegni), Leomacs (copertina)
Prima pubblicazione 2013 (Villain Comics), 2015 (Editoriale Cosmo)
Prima edizione italiana 2013 (Villain Comics), 2015 (Editoriale Cosmo)
Formato 12×17
Numero pagine 96, b/n

Prezzo 3,50 €

Stiamo distruggendo il mondo in cui viviamo, ma non se ne può fare a meno.
Abbiamo deciso di uscire dal ciclo naturale la prima volta che abbiamo acceso un fuoco e, da allora, abbiamo perso ogni speranza di tornare a farne parte.
– Samuel Colt, da “John Hays”

QUANDO IL PROSSIMO?Hays

Michele Monteleone e Stefano Marsiglia ai testi, Fabrizio Des Dorides ai disegni, Cosmo l’editore. Impossibile non pensare a Battaglia. Eppure questo John Hays, per quanto in alcuni aspetti del carattere assomigli al vampiro siciliano, ha alle spalle una storia che inizia nell’autoproduzione per Villain Comics, l’etichetta indipendente che lo pubblicò nel 2013. Ora arriva in edicola con quattordici tavole inedite e un finale che apre a un seguito che, speriamo, non tarderà ad arrivare.

JOHN HAYS, aka IL WEST

Il Texas dell’800 era impegnato da una parte a tenere a bada i messicani e dall’altra ad affrontare le scorribande di alcune tribù indiane più o meno aggressive. Tra le più pericolose c’era quella dei Comanche, che non disdegnava razzie nel territorio americano e con i texani diede luogo a numerose battaglie. Nelle fila di questi ultimi, però, si era arruolato John Coffee Hays, personaggio entrato nella storia come uno dei ranger più famosi di sempre, soprannomi “Captain Jack” e “Bravo Too Much”. Uno in grado, in seguito a un incidente in territorio messicano, di andare di persona dal generale americano Winfield Scott, “The Grand Old Man of the Army”, e di sbattergli in faccia un inequivocabile non c’è nulla da spiegare, nessuno insulta i miei ranger”.
Hays3Da qua partirono i ragazzi di Villain, ma non è assolutamente scontato immaginare dove questa storia arrivi. Ai fatti storici si mescola una componente horror che ben si innesta nella trama senza far storcere il naso ai puristi, volgendo lo sguardo alla continua lotta dell’uomo per assoggettare la natura e riuscendo al contempo a rievocare le tensioni reciproche tra ranger, messicani e Comanche. Il tutto rispettando l’atmosfera degli amati western e regalando al contempo personaggi di spessore: John Hays su tutti, ma tanto Diaz quanto Tave Tuk sono leader carismatici determinati a prevalere sugli altri due schieramenti, mentre vedere Samuel Colt parlare della propria invenzione e caricare il tamburo è, semplicemente, come fare un meraviglioso salto indietro di un secolo e mezzo.

BRAVI TOO MUCH

Le ambientazioni di John Hays manderanno in brodo di giuggiole tutti gli amanti del far west: i paesaggi nei quali si muovono i personaggi rispecchiano con accuratezza quello che vi siete abituati a vedere negli intramontabili spaghetti western o, più recentemente, nel capolavoro che è Red Dead Redemption. Des Dorides, forse un po’ caotico in alcune scene d’azione e in qualche passaggio notturno, regala stacchi mozzafiato e ottiene in definitiva un risultato che vi farà soffermare su alcune vignette per più di qualche secondo, assaporando l’atmofera western e avidi di scoprire dove trovarlo poter avere un suo sketch nei prossimi tempi.
Hays4Per 96 pagine sarete immersi nel west, osservatori di una guerra che promette di diventare una carneficina, balzando dal 1839 al 1847 senza tuttavia che questi salti temporali spezzino il ritmo della narrazione. John Hays si imporrà con il proprio carattere, a volte leggermente eccessivo nella ricerca della battuta sferzante a tutti i costi alla Battaglia, ma sempre coerente con la propria figura di ranger immerso in una guerra di confine che costringe a fare ciò che è necessario per proteggere il proprio paese. Purtroppo a volte le sequenze danno l’impressione di essere strizzate in un numero di pagine esiguo, ma d’altra parte è un volume che esprime la voglia di tre ragazzi di mostrare ciò che sanno fare e deve fare i conti con le necessità di pubblicazione: se supporterete il progetto e verrà confermata una serie su John Hays, sono certo che Marsiglia e Monteleone sfrutteranno tutto lo spazio a disposizione per approfondire i numerosi spunti interessanti di questo volume dal ritmo sempre incalzante. Se siete amanti del west e accettate una leggera intromissione soprannaturale, John Hays è un acquisto obbligato.


John Hays
Battaglia. Le guerre di Pietro
Battaglia. Numero zero
Il nemico interiore. Sherlok Holmes e il Necronomicon
Lone ranger. West: 1

C4 MATITE:

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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