Recensione: Karmapolis

Editore Renbooks
Autori Enrico “Nebbioso” Martini (sceneggiatura) e Greta Xella (grafica)
Prima pubblicazione Novembre 2015
Prima edizione italiana Novembre 2015
Formato 17 x 24 cm in brossura con copertina colori interno b/n
Numero pagine 112

Prezzo 9,90 euro

Pratica gentilezza casuale e insensati atti di bellezza.

IL KARMA NON È ACQUA

copertinaSuccede tutti i giorni. Stai per metterti in fila alla cassa del supermercato e arriva uno/a: il tempo che divide il momento dei vostri arrivi è valutabile nell’arco di microsecondi, ma il soggetto, con arroganza unica vi si pone davanti, senza dire una sola singola sillaba e vi guarda sprezzante certo/a della sua posizione in fila. E voi che magari pensavate di farlo/a passare di vostra spontanea volontà, immediatamente visualizzate un meteorite che sfonda il soffitto fiammeggiando e lo/la incenerisce sul posto. E questo non è che un esempio fra mille, mentre guidate, oppure sul lavoro. Ecco, pensate per un attimo di avere il potere di far cadere quel meteorite e avrete una idea di come si sente Chiara Chiaro, la protagonista di Karmapolis, di Enrico “Nebbioso” Martini e Greta Xella, edito da Renbooks. Una graphic novel dalle tinte agrodolci che dipinge a tratti vivi il nostro tempo e i suoi protagonisti: giovani in balia di un mondo che offre più dubbi che certezze, dove il tempo ovattato delle lezioni universitarie cede il passo a quello-che-rimane-della-tua-vita, il tutto condito da un particolare superpotere. Ma procediamo con ordine.

CON UNO SCHIOCCO DI DITA

Uno schiocco delle dita e magicamente il giovane sullo skateboard che spadroneggiava sul marciapiede cade rovinosamente. Accade tutti i giorni. Meno frequente è l’arrivo sulla scena di un meteorite dallo spazio che cadekarma1 proprio sul giovane in questione. Ecco Chiara Chiaro alias Chichi è in grado di far accadere questo genere di cose. E non si tratta di una semplice menagramo: Chiara ha un superpotere e non ha paura di usarlo. Sette capitoli in questa graphic novel che parla di un percorso, l’ingresso nel mondo dei grandi di una ragazza come tante, con una madre “presente”, una relazione complicata e le responsabilità dell’età adulta che bussano alla porta con sempre più insistenza. Dal punto di vista della narrazione Martini decide di utilizzare l’espediente del superpotere per configurare il disagio emotivo della protagonista, una ragazza a suo modo diversa che deve venire a patti con la propria condizione. Sullo sfondo la vita normale fatta di alti e bassi, amiche, lavoretti part time, un ragazzo che la tradisce e una tesi da dare assolutamente al più preso. Sette capitoli da Audacia ad Avvenire che danno al lettore un karma2breve spaccato della vita di Chichi, anti eroe sui generis alla ricerca della “giustizia”. Se la sceneggiatura, pur non potendo vantare una assoluta originalità, risulta interessante nel suo complesso, la parte grafica offre il fianco a critiche più estese.  La Xella, punta tutto sulla dinamicità dei suoi personaggi, che effettivamente trasmettono una certa idea di movimento in ogni vignetta e in ogni tavola. Sull’altare di questa scelta sono stati spesso sacrificati gli sfondi e le ambientazioni in generale, piuttosto scarne e tratteggiate in modo minimale. Anche i protagonisti, pur mantenendo una certa espressività, tanto che alcune immagini riportano allo stile inconfondibile della Bambina Filosofica di Vanna Vinci, soffrono una forte stilizzazione e pagina dopo pagina rischiano di perdere un poco della loro identità. Il talento della autrice non si discute, ma di suo abbiamo visto di meglio.

PER MOLTI MA NON PER TUTTI

karma3Karmapolis di Enrico “Nebbioso” Martini e Greta Xella, edito in Italia da Renbooks, è un’opera interessante sotto molti punti di vista. La storia e gli espedienti narrativi utilizzati rendono la lettura piacevole e mai eccessivamente pesante anche nei punti più drammatici e ricchi di pathos, risultato ottenuto probabilmente grazie all’inserimento di numerosi intermezzi umoristici che fanno da fil rouge in tutta la narrazione. D’altra parte i puristi del fumetto potrebbero storcere la bocca davanti alle grafiche (volutamente) minimaliste. Dedicato agli amanti del genere e proposto da una casa editrice che per la prima volta si discosta in maniera evidente dalle usuali scelte editoriali proponendo un fumetto dedicato alle donne in primis, e a quel mondo che a volte noi maschietti non riusciamo proprio a percepire con chiarezza*. Buona Lettura.

*Si scrive “non riusciamo a percepire con chiarezza”, ma si legge “non ci capiamo un bel… Nulla”. No, era per specificare….


KARMAPOLIS
«Ohana» significa «famiglia». Ohana HoloHolo: 1
Il condom assassino-Fino all’osso
Barba di pelle
Virtus



LA NOSTRA PAGELLA: 6.5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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