Recensione: Kristen

Editore Collettivo La Stanza
Autori Salvatore Vivenzio e Chiara Raimondi
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 16 x 24 cm
Numero pagine 36

Prezzo 4,50 euro

KRISTEN SEMBRA MORTA

Kristen si sveglia, abitante del mondo, attrice di professione. Ha gambe luccicanti, capelli radiosi e occhi splendenti. Indossa gli abiti di un’impeccabile dama di compagnie notturne, si stringe al corpo i suoi facili costumi e attorno al collo un cappio cucito a mano, fatto di finzione e parvenze.

Kristen mente a suo padre, mente alla psicologa, mente ai suoi amanti ma non mente a sè stessa, la sua unica confidente. Si vede come un’opera d’arte dipinta con colori tragici, assume il ruolo di donne immortalate ma si sente senza vita. Sembra uscita da una canzone dei Baustelle la nostra Kristen. Malinconica e fatale. Senza gioia, con un corpo morto da offrire ai necrofili che incontra lungo il cammino.

NELLA SUA STANZA

Il Collettivo La Stanza esce con Kristen scritto da Salvatore Vivenzio e disegnato da Chiara Raimondi, primo di tre fumetti  che verranno pubblicati da ALT! Associazione Lettori Torresi. C’è una scrittura fragile in questo breve fumetto. Frasi secche e incisive. Una ricerca autoriale che getta la lanterna nel crepaccio profondo dei sentimenti sotteranei. Per fortuna c’è poco didascalismo sull’argomento delle futilità materiali e molta più sostanza nell’arrivare a parlarci delle emozioni umane, delle verità nascoste e delle difficoltà che si incontrano nell’esprimerle.

Il lavoro di scrittura forse ha qualche piccola lacuna nel gestire gli sbalzi temporali dei piani narrativi ma poco conta ai fini della chiarezza. Il punto viene centrato. Nel complesso si percepisce la velleità degli autori, si rischia anche di scadere nella pretenziosità e nella noia, ma tutto è protetta da una scorza di coerenza artistica.

MA IN REALTÀ SOGNA

Il tonico che dona forza alla storia sono i tratti simbolici dati dai disegni che parlano molto di più di mille didascalie. Un simbolismo colto sprizza dalle tavole, stuzzicando i cacciatori di citazioni e affascinando i lettori più occasionali. La concatenazione delle immagini lavora su un senso parallelo alla voce narrante e i colori alternano un terzo substrato.

Siamo nell’anima di una donna spezzettata, leggiamo i suoi pensieri, vediamo i suoi sogni e viviamo le sue vite. C’è quello che vogliono dei lettori empatici e sensibili. Astenersi sessisti e comari.



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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