Recensione: La bambina nascosta

Editore Panini comics
Autori Lizano, Dauvillier e Salsedo
Prima pubblicazione gennaio 2012
Prima edizione italiana gennaio 2015
Formato 19,5 x 26 cm
Numero pagine 80

Prezzo 15 euro

“Il tuo papà diceva le bugie!”
“Ma no! Certo che no! Il mio papà non voleva farmi soffrire. Si è inventato quella storia perché voleva proteggermi.”
“Sì, ma allora a scuola perché erano così cattivi con te? Davvero gli Ebrei non piacevano più a nessuno?”
“Non lo so. Non credo, in fondo. Non sapevano quello che stavano facendo piuttosto. Eravamo solo dei bambini.”
“E la maestra? Lei era adulta!”
“A volte gli adulti fanno le cose senza riflettere.”
“Che stupidi che erano.”

LA STORIA 

Parigi, anni ’40, le leggi razziali cambiano radicalmente la vita di una bambina, Dounia. Da quando ha messo una divisa con la stella di Davide, che il suo papà le ha detto essere una stella da sceriffo, la scuola è diventata un inferno. Poi un giorno degli uomini bussano alla porta. Sente quelle persone urlare e mettere sottosopra la casa dall’armadio in cui l’hanno nascosta i suoi genitori che vengono portati via. I suoi vicini, la tirano fuori da lì e le dicono che i suoi sono andati in un Campo… ma cos’è un campo? Dounia capisce che deve essere un posto crudele, ma non sa cos’è.

Quando una ormai diventata nonna Dounia racconta la sua storia alla nipotina Elsa, rompe un silenzio durato anni. Ai  tempi delle leggi razziali era una bambina che riusciva solo a intuire quello che stava succedendo, ma molte cose di quell’assurdità le sfuggivano e forse le sfuggono ancora.

L’OLOCAUSTO VISSUTO DA UNA BAMBINA E RACCONTATO A UN’ALTRA BAMBINA

Quello che viene raccontato è il ricordo di Dounia, quei cambiamenti repentini e senza una spiegazione sono per lei assurdi e lo sono anche per la sua nipotina Elsa. I bambini possono venire a conoscenza di tanta assurdità, nel caso di Dounia viverla sulla propria pelle, ma è impossibile per loro comprenderla. L’unica spiegazione che nonna e nipotina si possono dare è che i grandi che hanno permesso tutto questo sono degli stupidi o fanno le cose senza riflettere.

Il tema dell’olocausto viene affrontato senza tacere su nulla, ma con delicatezza. Non c’è trauma per il bambino che legge La bambina nascosta, ma solo riflessione e conoscenza di una terribile parentesi della storia francese ed europea.


La bambina nascosta
Prima che giunga la fine. Velvet: 1
Saria: 2
Dexter
Il primo grande libro di: «A Panda piace»

C4 MATITE:

Mariarita Sasanelli

Cresciuta a pane e Topolino, eccomi qui ad ampliare i miei orizzonti fumettistici, leggendo di tutto e scrivendoci recensioni. Curo anche La Rubriken di Bonvi su C4comic e correggo le bozze perché credo in un mondo migliore... con pochissimi refusi! :D

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